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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 11-08-2004, 12.20.17   #171
Dunadan
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Citazione:
E che significa allora la tua affermazione:

“Giulma, scusami, ma perchè non vuoi uscire dal mondo dei sogni?
Il mondo "vero" è troppo duro?”
Il mondo dei sogli è quello dove senza alcuna prova si parla del Profondo trascendentale, tu fai questo no?
E allora chiedevo se lo fai perchè il mondo materiale ("vero") è duro.


Citazione:
E certo, infatti il senso era tutt’altro. Il mondo in cui viviamo è non vero, diciamo così, perché la reale oggettività del nostro vivere è ad un'altra frequenza.
E perchè? che ne sai? da dove nasce questa convinzione?
L'unica convinzione che ho io è che non ci sono convinzioni, perchè te sei convinta di una cosa che addirittura nemmeno puoi dimostrare nel mondo materiale?

La reale oggettività del nostro vivere è in un'altra frequenza? E la soggettività? L'unico modo per cui puoi arrivare a dire una cosa simile, è la fantasia.

Citazione:
Ba sta che ti dica, che sulla rivista Focus, non molto tempo fa, è uscito un articolo che parlava del NULLA, ma non quello banale a cui subito si può pensare, no no, quello relativo alle filosofie orientale dove ci sono interi libri di disquisizioni filosofiche a proposito. Ebbene, in questo articolo scienziati veri, (è verificabile) hanno preso in considerazione questo termine che nella scienza più avanzata (in questo caso fisica, astrofisica e psicologia) inizia ad acquistare sempre più un senso. E sì, sembra proprio che questo NULLA sia proprio interessante per i più moderni ricercatori, quasi che nascondesse qualcosa. E’ inutile che ti dica che tutto ciò è stato giustamente correlazione a quanto già noto nell’antico oriente, nel buddismo (quello più vero però, non quello dei riti e dei giocarelli), ecc…, ecc… Questo articolo è naturalmente reperibile nella rivsta che ho menzionato.
L'importante è dimostrare le fantasie delle religioni orientali.
Non si può credere e basta, deve esserci qualche criterio, quale è il tuo criterio d'analisi? Fede? Fantasia?
Dimostrazione? Mostramela.

Citazione:
Questa è solo una delle tante cose per dire che la scienza stessa ormai si sta avvicinando sempre più a certi dicorsi perché sa che c’è qualcosa sotto, qualcosa di molto interessante che devi venir fuori per fare un bel salto evolutivo e di conoscenze.
Si, qualche scienziato disposto a dare credito a qualche fantasia si trova sempre, anche di alto livello. Però la scienza in generale non è mai disposta ad accettare discorsi non dimostrabili.

Citazione:
La reincarnazione? E credi che non si stia studiando in modo molto più serio ed avanzato di quello che credete? E’ solo che le cose poi vengono fuori piano piano. Che volete che vi dica, che si sono ipotizzati universi a dieci dimensioni? Ipotesi consistemti, fatte da scienziati veri, e pubblicate.
La reincarnazione è una fantasia umana nata dalle religioni orientali. Se un giorno uno scienziato la dimostrerà, ben venga.

Quando dico "fantasia", non vedere questo termine nel modo più dispregiativo, con "Fantasia" intendo "un'idea nata dall'uomo senza essere mai stata dimostrata". idea che è sempre rimasta un'idea e mai un fatto.

Citazione:
Secondo te dove si sente il profondo? Nel profondo, naturalmente.
Dove? Indicami la parte del corpo.

Citazione:
Il profondo non lo cogli. E’ lui che ti coglie, ogni volta che, non più identificato nella tua mente e nelle tue certezze mentali (necessarie) trascendi.
E' dimostrabile questa storia?


Citazione:
Nessuna fantasia.
La fede? Io credo solo in ciò che sento e vivo. E questo tu non lo conosci.
Forse però se ne può parlare.
MA ciò che senti è sentito da un senso. Per forza. E allora non è più trascendentale.
Se credi solo in ciò che senti, non puoi parlarmi di "qualcosa che senti nel profondo".

Se eri a dire queste cose nel forum di spiritualità, non ti avrei rivolto alcuna domanda. Ma qua siamo nel forum di Filosofia, quindi qui devi giustificare le tue "fantasie" sul mondo trascendente.

ciao
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Vecchio 11-08-2004, 12.24.28   #172
Giulma
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Non ti hi chiesto una differenza teorica, ma una differenza in termini di vita. L'inferno mi dice che se mi sono comportata male sarò condannata a un dolore eterno, la teoria del karma che sarò contannata, ad esempio, a reincarnarmi in uno spirito infernale per eoni. In termini di vita, dov'è la differenza?


Allora, stai ancora dicendo delle cose molto inesatte:

la teoria del Karma non dice che:

"sarai condannata a reincarnarti in uno spirito infernale per eoni"

dunque, perchè dici cose che non sai? Dove l'avresti letta questa cosa?

Non è possibile dialogare in questo modo. La conosci o no la teoria del Karma'

Infine, che cosa vorresti intendere per:

"in termini di vita"

Sentiamo.

Ciao, Giulio
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Vecchio 11-08-2004, 12.50.17   #173
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Hai mai letto il Bardo?
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Vecchio 11-08-2004, 12.57.18   #174
Giulma
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Citazione:
Messaggio originale inviato da Dunadan
Il mondo dei sogli è quello dove senza alcuna prova si parla del Profondo trascendentale, tu fai questo no?
E allora chiedevo se lo fai perchè il mondo materiale ("vero") è duro.

...




“Il mondo dei sogni è quello dove senza alcuna prova si parla del Profondo trascendentale, tu fai questo no?”

E allora chiedevo se lo fai perchè il mondo materiale ("vero") è duro.”


Però tu hai detto questo:


““Giulma, scusami, ma perchè non vuoi uscire dal mondo dei sogni?
Il mondo "vero" è troppo duro?”


Mi chiedi cioè perché io non voglia uscire ecc…, ecc…, dando per scontato quindi che io sto nel mondo dei sogni. Non mi sembra un buon inizio. Visto che stiamo in filosofia, la mente dovrebbe essere un po’ più aperta, no? Diciamo, leviamo un po’ la presunzione, le certezze tienitele pure, quelle non mi interessano. Andiamo avanti.


“E perchè? che ne sai? da dove nasce questa convinzione?”


E’ una mia consapevolezza, è verificabile dentro.


“L'unica convinzione che ho io è che non ci sono convinzioni, perchè te sei convinta di una cosa che addirittura nemmeno puoi dimostrare nel mondo materiale?”


Perché le consapevolezze non devono essere dimostrate fuori (non sempre) ma devono essere ricercate dentro e lì verificate. E così che funziona? Cosa? Una cosa alla volta.


“L'importante è dimostrare le fantasie delle religioni orientali.
Non si può credere e basta, deve esserci qualche criterio, quale è il tuo criterio d'analisi? Fede? Fantasia?
Dimostrazione? Mostramela.”


Allora non hai letto quello che ho scritto. Secondo te tutti gli scienziati che stanno studiando queste cose sono degli stupidi? Hai letto almeno l’articolo che ti ho detto? Prima almeno leggilo, no?



“Si, qualche scienziato disposto a dare credito a qualche fantasia si trova sempre, anche di alto livello. Però la scienza in generale non è mai disposta ad accettare discorsi non dimostrabili.”

Mi dispiace, ma si stanno dimostrando. Ti interessa tanto il discorso scientifico? Ma non mi sembra che sei aggiornato, però, visto che non sapevi neanche di questo articolo. Lo sai poi che in Francia è stato fatto di recente un esperimento sul “Vuoto” con interessanti conseguenze? Non sai niente vero? Di che parliamo. Di scienza? Lo sai la scienza oggi nel mondo sta circa 150 anni avanti rispetto a quello che si sa? Sta parecchi avanti, eh? Non ti credere, più di quanto non immagini. Tu chi conosci, con chi parli. Hai mai parlato con uno di questi scienziati per capire in che direzione si va e che tipo di apertura scientifica si sta aprendo per i prossimi decenni? Si o no, rispondi.


“La reincarnazione è una fantasia umana nata dalle religioni orientali. Se un giorno uno scienziato la dimostrerà, ben venga.”


Vedi, dire una fantasia umana è stupido, oltre che sciocco (senza offesa). Perché non ha senso dare dei giudizi così riduttivi su una cosa del genere, solo perché solo oggi se ne sta riprendendo una certa coscienza, visto che se ne può parlare di più, che molta gente può meglio raccontare le sue storie, ecc…, ecc…, fino ad interessare anche il mondo scientifico (vedi psicologia). Se poi si dimostra che esiste, che dirai, mi sono sbagliato? E no, non puoi dire mi sono sbagliato, perché mi sono sbagliato lo può dire chi dice: non ci credo perché non ne ho ancora bene le prove. Ma chi dice: è una fantasia umana nata dalle religioni orientali, non sta dicendo che non ci crede, sta dicendo che chi ne ha parlato è uno sciocco che parla di cose nate solo dalla fantasia e che quindi non è possibile che la scienza mai le dimostrerà. In altre parole, stai parlando in modo chiuso e ottuso, e questo non ha mai giovato a nessun tipo di ricerca, ne tanto meno di dialogo. Chiaro?
Però poi dici:

“Quando dico "fantasia", non vedere questo termine nel modo più dispregiativo, con "Fantasia" intendo "un'idea nata dall'uomo senza essere mai stata dimostrata". idea che è sempre rimasta un'idea e mai un fatto.”

E no, non te la puoi girare come ti pare. Non usare i termini come ti pare e poi te li rimetti come ti pare. Dire fantasia significa che la scienza non la potrà mai dimostra, perché è solo invenzione. Invece, un idea nata dall’uomo che può essere dimostrata, chi lo sa, non è una fantasia.


Dove? Indicami la parte del corpo.

Questa risposta è un pò sciocca (senza offesa). Dipende comunque che cosa vai a sentire e gli effetti che produce. Il corpo ne risente in diversi punti.


“MA ciò che senti è sentito da un senso. Per forza. E allora non è più trascendentale.
Se credi solo in ciò che senti, non puoi parlarmi di "qualcosa che senti nel profondo".


Sui sensi si ripercuote solo indirettamente il vissuto trascendente.


“Se eri a dire queste cose nel forum di spiritualità, non ti avrei rivolto alcuna domanda.”


Perché ti limiti.


“Ma qua siamo nel forum di Filosofia, quindi qui devi giustificare le tue "fantasie" sul mondo trascendente.”


In Filosofia? Semmai in scienza. In filosofia se ne fanno tante di chiacchiere.

Ciao, Giulio
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Vecchio 11-08-2004, 13.03.53   #175
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Acc... Dimenticavo una cosa!

Inferno e Paradiso!!!
Noi ..siamo la porta!
Noi ..siamo la storia -nessuno si senta escluso!

(okay.. okay.. la finisco..! Forse sento troppa ..musica!

Gyta

Sono d'accordo!

A proposito, io ci lavoro all'Enel. E le bollette le detesto!!!!
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Vecchio 11-08-2004, 13.24.54   #176
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Hai mai letto il Bardo?

Si.

E allora?

Giulio
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Vecchio 11-08-2004, 14.02.47   #177
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Allora certo saprai che, seguendo i richiami del proprio Karma negativo, è possibile incarnarsi nei mondi infernali, sotto forma di spiriti famelici, e che questa incarnazione ha una durata così lunga da essere, per un essere umano, paragonabile all'eternità.
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Vecchio 11-08-2004, 14.19.37   #178
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Allora certo saprai che, seguendo i richiami del proprio Karma negativo, è possibile incarnarsi nei mondi infernali, sotto forma di spiriti famelici, e che questa incarnazione ha una durata così lunga da essere, per un essere umano, paragonabile all'eternità.


E no, non è così. Quello che tu dici, diciamo pure che può avvenire, ma le condizioni sono un pò particolari. Non vorrei adesso addentrarmi nel discorso del libro dei morti, ma se vuoi, possiamo anche farlo, Vedremo. vorrei riportare l'attenzione, un attimino, sul principio su cui si basa il Karma, e ciòè che si sconta ciò che si fa. Se uccidi, verrai ucciso. Questo è il Karma. Poi esistono delle varianti, una certa complessità, anche notevole, e forse non basterebbero tutte le pagine del mondo per descrivere come funziona il Karma e tutte le su sfacciettature, credimi, ma il principio rimane quello: si sperimenta ciò che si fa. Non complichiamoci troppo la vita, che ne dici, e rimaniamo ancora un pò nel generale: quello che fai, poi ricevi.
L'inferno, invece, non è quello che fai poi ricievi, ma quello che fai, anche una sola cosa (brutta eh?) per l'eternità in un posto dove soffri e neanche quello che hai fatto. bella cosa. e si, mi sembra proprio che sia la stessa cosa, vero?

ciao, Giulio
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Vecchio 11-08-2004, 14.49.07   #179
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Sinceramente, non mi interessa addentrarmi ora in discussioni sul libro tibetano dei morti, io lo conosco bene e non sento il bisogno di ripassarlo. Per di più a me del bardo interessa l'interpretazione simbolica.
Non mi interessa nemmeno parlare in modo superficiale in una ipotetica "legge del Karma", anche perchè io non credo alla reincarnazione.

Secondo me, se vuoi studiare gli antichi testi, allora li devi studiare con attenzione e metodo, capendone il significato profondo e non solo quello letterale, capendo che senso hanno quegli insegnamenti per la vita, per la tua vita. Questo vuol dire in termini di vita.



Nota a margine: vorrei portare la tua attenzione sul fatto che l'unica descrizione dell''"inferno" riportata in un libro sacro cristiano sono le parole di Gesù "là dove è pianto e stridore di denti".
Tu invece sai che cosa e come si soffre nell'inferno? Io non vedo differenza con quello che è descritto nel bardo Thodol. L'unica differenza è la durata. Alcuni eoni o l'eternità. Solo che... hai idea di quanto durino alcuni eoni? Un'eternità, te lo assicuro!
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Vecchio 11-08-2004, 15.11.01   #180
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Messaggio originale inviato da Fragola
Sinceramente, non mi interessa addentrarmi ora in discussioni sul libro tibetano dei morti, io lo conosco bene e non sento il bisogno di ripassarlo. Per di più a me del bardo interessa l'interpretazione simbolica.
Non mi interessa nemmeno parlare in modo superficiale in una ipotetica "legge del Karma", anche perchè io non credo alla reincarnazione.

Secondo me, se vuoi studiare gli antichi testi, allora li devi studiare con attenzione e metodo, capendone il significato profondo e non solo quello letterale, capendo che senso hanno quegli insegnamenti per la vita, per la tua vita. Questo vuol dire in termini di vita.



Nota a margine: vorrei portare la tua attenzione sul fatto che l'unica descrizione dell''"inferno" riportata in un libro sacro cristiano sono le parole di Gesù "là dove è pianto e stridore di denti".
Tu invece sai che cosa e come si soffre nell'inferno? Io non vedo differenza con quello che è descritto nel bardo Thodol. L'unica differenza è la durata. Alcuni eoni o l'eternità. Solo che... hai idea di quanto durino alcuni eoni? Un'eternità, te lo assicuro!
“Sinceramente, non mi interessa addentrarmi ora in discussioni sul libro tibetano dei morti, io lo conosco bene e non sento il bisogno di ripassarlo.”

Ne sei sicura? Lo conosci a parole, forse.

“Per di più a me del bardo interessa l'interpretazione simbolica.”

Si certo, peccato che lo hai citato come esempio per supporto alla tua teoria, stavamo parlando del Karma.

“Non mi interessa nemmeno parlare in modo superficiale in una ipotetica "legge del Karma", anche perchè io non credo alla reincarnazione.”

Il fatto che tu ci creda o no è irrilevante adesso. A me sembra invece che ne stai parlando in modo superficiale, visto come la tiri in esempio e ne discuti. Ci stiamo ragionando, no?

“Secondo me, se vuoi studiare gli antichi testi, allora li devi studiare con attenzione e metodo, capendone il significato profondo e non solo quello letterale, capendo che senso hanno quegli insegnamenti per la vita, per la tua vita. Questo vuol dire in termini di vita.”

Certo. E questo che cos’è, quello che fai tu magari? Che confronti la legge del Karma con l’inferno cristiano. Proprio la stessa cosa, vero?


“Nota a margine: vorrei portare la tua attenzione sul fatto che l'unica descrizione dell''"inferno" riportata in un libro sacro cristiano sono le parole di Gesù "là dove è pianto e stridore di denti".

Mia cara, quando tu dici:

“E allora qual'è la differenza reale, in termini di vita, tra l'idea dell'inferno cristiano e quella di Karma?”

E’ chiaro che tutti noi sappiamo che l’inferno cristiano è quello creato in un regno di fuoco e fiamme, con i diavoli e diavoletti, a bruciare in eterno, eh? Se puoi mi dici che per te non è così, bè, ti dirò, anche per me, sai? Però lo devi dire.


“Tu invece sai che cosa e come si soffre nell'inferno?”

Si, lo so. Ti sembra strano eh?

“Io non vedo differenza con quello che è descritto nel bardo Thodol. L'unica differenza è la durata.”

La durata, e ti sembra poco? E rileggi quello che ti ho scritto, per cortesia.

“Alcuni eoni o l'eternità. Solo che... hai idea di quanto durino alcuni eoni? Un'eternità, te lo assicuro!”

Me lo assicuri? E perché?

Adesso te lo dico io, invece: un eone è un ciclo cosmico, dura un bel certo numero di miliardi di anni. Moltiplichiamo questi per alcuni eoni, e consideriamo un certo numero. Confrontiamo questo numero con infinito. Vediamo un po’, quanto fa?

Secondo me, niente.

Ciao, Giulio
Giulma is offline  

 



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