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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 02-08-2004, 23.39.17   #11
Mirror
Perfettamente imperfetto
 
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Data registrazione: 23-11-2003
Messaggi: 1,733
Lightbulb E' l'idea d'illuminazione che é un inganno...

Citazione:
Messaggio originale inviato da Fragola
... da quanto dicono i "maestri", che si trova solo quando si smette di cercarla.

E lo dico anch' "io", senza essere un maestro.

L' Illuminazione é lo sbarazzarsi dell' idea di non essere gia Illuminati. (Ramana Maharshi)

Cos'é che ce lo impedisce?
"Io" voglio ottenerla.
Se c'é quest' ego, non c'é Lei.
Intesa come l'intendé l'ego, come abizione spirituale, sono daccordo con te, é un inganno, un illusione.
Ma lo stato di piena accettazione...spontaneo, naturale, il "Risveglio",
c'é, eccome!!

Checché ne dica U.G.

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Vecchio 03-08-2004, 05.24.38   #12
Giancarlo_Deangelis
Utente bannato
 
Data registrazione: 26-06-2004
Messaggi: 183
Io amo quindi sono.

Re. Fragola.

Molte volte si è sentito parlare di maestri che hanno raggiunto l'illuminazione, ma nessuno di essi ci ha mai spiegato:

1°) In che modo siamo arrivati su questa terra?

2°) Quali sono i compiti dell'uomo nell'economia dell'universo?

3°) Perché questa umanità, che non comprende nulla di come sia accaduto o quello che accadrà, sente la profonda necessità, nonostante tutto, del sentimento d'amore?

Per favore: se qualche illuminato lo sà si faccia avanti.
Giancarlo_Deangelis is offline  
Vecchio 03-08-2004, 08.37.08   #13
Agora
Ospite abituale
 
Data registrazione: 23-01-2004
Messaggi: 278
!!!

Rif. VanLag:

"La società umana e la sua cultura sono state strutturate per creare i disagio dentro di noi al fine di venderci i rimedi."


Cosa intendi per società?
Ci sei anche tu dentro?
Allora in qualche modo anche tu ti "imponi" certi comportamenti,
certe scelte, ecc.
E perchè? Per non restare tagliato fuori, probabilmente.
E quali potrebbero essere le alternative? Cosa proponi?
Ammesso che tu senta l'esigenza di mutare il mutabile.

Dire che l'illuminazione è un'illusione ti fa stare con un piede sulla strada sbagliata e con l'altro su quella giusta.
Sulla strada sbagliata perchè affermi attraverso l'Ego, quindi attraverso una "struttura" che è volitiva, incostante, e difficilmente riesce ad andare oltre un incallito solipsismo.
Sulla strada giusta - eventualmente - perchè se riconosci quanto sopra, allora ti rendi conto del vero inganno di cui l'Ego si fa portatore in quanto può giudicare e valutare solo attraverso il suo ristretto mondo individualistico.
L'illuminazione non è dell'Ego.
Agora is offline  
Vecchio 03-08-2004, 09.40.40   #14
Mirror
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Citazione:
Messaggio originale inviato da Giancarlo_Deangelis
Io amo quindi sono.



Molte volte si è sentito parlare di maestri che hanno raggiunto l'illuminazione, ma nessuno di essi ci ha mai spiegato...


E mai nessuno te lo spiegherà.
Perché l'Illuminazione non ha niente a che fare con questo tipo di domande,
frutto ancora di una mente che non sa, che non comprende, ancora dormiente.
L'Illuminazione non da risposte, rispondendosi e rispondendo silenziosamente a tutto, mettendo fine definitivamente alle domande...che non siano pertinenti al qui ed adesso, della mente imbrogliona.
Mi sono fatto avanti non perché sono...ma perché non sono...
La vita é un Mistero da vivere e non un problema da risolvere, hanno detto e lo ripeto.
Non sono, quindi "amo".
Parola di un "non Illuminato"

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Vecchio 03-08-2004, 09.46.37   #15
Fragola
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Data registrazione: 09-05-2002
Messaggi: 2,913
Citazione:
Messaggio originale inviato da Giancarlo_Deangelis
Io amo quindi sono.

Re. Fragola.

Molte volte si è sentito parlare di maestri che hanno raggiunto l'illuminazione, ma nessuno di essi ci ha mai spiegato:

1°) In che modo siamo arrivati su questa terra?

2°) Quali sono i compiti dell'uomo nell'economia dell'universo?

3°) Perché questa umanità, che non comprende nulla di come sia accaduto o quello che accadrà, sente la profonda necessità, nonostante tutto, del sentimento d'amore?

Per favore: se qualche illuminato lo sà si faccia avanti.


Giancarlo, faccio un po’ di fatica a capire in che modo queste tue domande si colleghino al mio intervento. Comunque tra queste domande, l’unica che a me sembra interessante è l’ultima, ma poiché non sono illuminata, non tento di darti una risposta. Comunque qui certo prima a poi lo trovi qualcuno che ti dice di essere illuminato e di avere tutte le risposte. Poi vedi tu se fidarti o no!

Forse, invece, è necessario che io spieghi quello che volevo dire, perché ,mi rendo conto ho scritto molto male il mio pensiero e, se non sapessi già cosa avevo in mente, non capirei neppure io!
In realtà la cosa è molto semplice: per me il problema non è se esiste uno stato che si possa chiamare illuminazione, santità, realizzazione, buddhità o chi più ne ha più ne metta. Esiste? Non esiste? Non mi interessa. Quello che volevo dire è che la ricerca ossessiva dell’illuminazione, da cui io stessa sono passata, può far correre il rischio di spostare lo sguardo da ciò che conta alla realizzazione di un obbiettivo. E questo obbiettivo non dovrebbe essere un obbiettivo ma un mezzo. Mi spiego: lo scopo della vita non è “raggiungere l’illuminazione” ma vivere bene questa vita. La meditazione e ... “l’evoluzione spirituale” (virgoletto perché queste parole non rendono quello che intendo) sono mezzi che dovrebbero aiutare proprio a vivere nel modo migliore.
Quindi, se cerco ossessivamente una realizzazione (e poi alla fine della fiera la cerco per dirmi io sono bravo, superiore, illuminato) perdo di vista la vita.
D’altra parte, il rifiuto ossessivo dell’idea di una possibile crescita, trasformazione, realizzazione o come cavolo vi va di chiamarla, è esattamente l’altra faccia della stessa medaglia, cioè un rifiuto della vita. Con la differenza che in un cammino “verso” è più facile cogliere qualcosa che fa capire dove volgere lo sguardo che in un cammino “contro”. Il cammino “contro” fa finta di dire che tutto è già perfetto così e che non c’è nulla da cambiare, non perché realmente si percepisca tutto come perfetto ma per presa di posizione fideistica, (che poi alla fin della fiera viene da un volersi dire “sono bravo anche se non ci sono riuscito perché riuscire è impossibile e io sono anche più bravo perché me ne sono accorto!”), il cammino contro, dicevo, proprio perché non prevede una ricerca e un mettersi in discussione, ma la difesa di una presa di posizione, è ancor più lontano dalla vita. La ricerca, se cerco con un minimo di onestà, porta per lo meno a fare i conti con se stessi.

Poi, ditemi pure che tutto è perfetto così e che non c’è niente da cambiare! I “maestri” dicono questo. Ma per favore ditemelo solo quando, guardando il mondo e la vostra vita, vedrete veramente che tutto è perfetto così e che non c’è da cambiare nulla.
Se non è così, se vi svegliate il mattino e sentite il peso di affrontare una nuova giornata e poi scrivete che tutto è perfetto così e che non c’è da cambiare nulla... state raccontando palle colossali a voi stessi e agli altri.

Baci
Fragola is offline  
Vecchio 03-08-2004, 09.56.39   #16
atisha
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Citazione:
Messaggio originale inviato da Giancarlo_Deangelis
Io amo quindi sono.

Re. Fragola.

Molte volte si è sentito parlare di maestri che hanno raggiunto l'illuminazione, ma nessuno di essi ci ha mai spiegato:

1°) In che modo siamo arrivati su questa terra?

2°) Quali sono i compiti dell'uomo nell'economia dell'universo?

3°) Perché questa umanità, che non comprende nulla di come sia accaduto o quello che accadrà, sente la profonda necessità, nonostante tutto, del sentimento d'amore?

Per favore: se qualche illuminato lo sà si faccia avanti.

Ciao Giancarlo...
non pensi che se "qualche illuminato" potesse rispondere semplicemente alle tue domande, anche tu saresti tale?..cioè illuminato?..e se così semplice fosse, vuol dire che basterebbe poco per risvegliare la gente... quattro spiegazioni intellettuali...frutto della mente.
Alcuni Illuminati..essendosi illuminati li ho sentiti dichiarare la loro totale ignoranza.
Forse non hai il concetto chiaro dell'illuminazione..
un caro saluto..
atisha
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Vecchio 03-08-2004, 09.59.50   #17
Mirror
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Messaggio originale inviato da Fragola
La ricerca, se cerco con un minimo di onestà, porta per lo meno a fare i conti con se stessi.

Poi, ditemi pure che tutto è perfetto così e che non c’è niente da cambiare! I “maestri” dicono questo. Ma per favore ditemelo solo quando, guardando il mondo e la vostra vita, vedrete veramente che tutto è perfetto così e che non c’è da cambiare nulla.
Se non è così, se vi svegliate il mattino e sentite il peso di affrontare una nuova giornata e poi scrivete che tutto è perfetto così e che non c’è da cambiare nulla... state raccontando palle colossali a voi stessi e agli altri.


Per me, ora, non é così...la vita é imperfettamente perfetta, proprio così com'é...
non so che farci...che palle!!!

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Vecchio 03-08-2004, 10.11.28   #18
atisha
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L'Ignoranza...

Poi, ditemi pure che tutto è perfetto così e che non c’è niente da cambiare! I “maestri” dicono questo. Ma per favore ditemelo solo quando, guardando il mondo e la vostra vita, vedrete veramente che tutto è perfetto così e che non c’è da cambiare nulla.

Ciao Fragola...
detto così hai proprio ragione, ma no è quello il punto e forse tu lo hai intuito. L'accettazione (dicono i maestri) del così com'è comprende tutti gli aspetti della vita, sia belli che brutti, in quanto non esiste distinzione tra il noumenico e il fenomenico..fra il nirvana ed il samsara..e quindi fra l'illuminazione e l'ignoranza. Siamo solo noi a crearne una separazione. Ecco perchè si dice (lo stesso Zen) che nella realtà nessuno viene liberato anche se Esseri sono stati liberati dal "sogno" di essere nel sogno...
E questo riprende anche la distinzione fra maestro e allievo..è questione di convenzione...perchè nello zen (e non solo) esiste una "coincidenza" tra questi due stati..un centro di congiunzione, e lo stesso determina, racchiude tutto.. determina l'Unione.
Sembra un concetto semplicistico ed è chiaro che non si può prendere nella parola e farselo proprio su due piedi...bisogna sempre attraversare le fasi dell'Ego, spogliarsi di quello stato d'identificazione, forse solo dopo può avvenire questa comprensione, solo dopo, per poi accorgersi che..non c'era nulla da cercare, nessuna illuminazione, nessuna ignoranza da sconfiggere e nessuna via da percorrere...ma per arrivare a tanto, una "via" di ricerca necessita..eccome!


un detto zen dice che
"è l'illuminazione che va alla ricerca della stessa", cioè quando non siamo illuminati, siamo usati dall'illuminazione, quando saremo illuminati, la useremo!!..paradossale lo zen, vero?
atisha is offline  
Vecchio 03-08-2004, 10.24.53   #19
Mirror
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Re: L'Ignoranza...

Citazione:
Messaggio originale inviato da atisha
[b]


"è l'illuminazione che va alla ricerca della stessa", cioè quando non siamo illuminati, siamo usati dall'illuminazione, quando saremo illuminati, la useremo!!..paradossale lo zen, vero?

Ben detto, Atisha!
Ma la mente di qualcuno dirà che é troppo facile: se non ho compreso "io",
é impossibile che uno meno dotato di me possa aver compreso.
Ed il gioco continua...
Ma con lo Zen, come é bello ogni giorno con la sostenibile leggerezza del "non essere": ovverossia, essere totalmente, qui ed adesso, ciò che si é: Arresi.

Mirror is offline  
Vecchio 03-08-2004, 11.08.56   #20
basil
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Messaggio originale inviato da Fragola
Comunque qui certo prima a poi lo trovi qualcuno che ti dice di essere illuminato e di avere tutte le risposte. Poi vedi tu se fidarti o no!

Forse, invece, è necessario che io spieghi quello che volevo dire, perché ,mi rendo conto ho scritto molto male il mio pensiero e, se non sapessi già cosa avevo in mente, non capirei neppure io!
In realtà la cosa è molto semplice: per me il problema non è se esiste uno stato che si possa chiamare illuminazione, santità, realizzazione, buddhità o chi più ne ha più ne metta. Esiste? Non esiste? Non mi interessa. Quello che volevo dire è che la ricerca ossessiva dell’illuminazione, da cui io stessa sono passata, può far correre il rischio di spostare lo sguardo da ciò che conta alla realizzazione di un obbiettivo. E questo obbiettivo non dovrebbe essere un obbiettivo ma un mezzo. Mi spiego: lo scopo della vita non è “raggiungere l’illuminazione” ma vivere bene questa vita. La meditazione e ... “l’evoluzione spirituale” (virgoletto perché queste parole non rendono quello che intendo) sono mezzi che dovrebbero aiutare proprio a vivere nel modo migliore.
Quindi, se cerco ossessivamente una realizzazione (e poi alla fine della fiera la cerco per dirmi io sono bravo, superiore, illuminato) perdo di vista la vita.
D’altra parte, il rifiuto ossessivo dell’idea di una possibile crescita, trasformazione, realizzazione o come cavolo vi va di chiamarla, è esattamente l’altra faccia della stessa medaglia, cioè un rifiuto della vita. Con la differenza che in un cammino “verso” è più facile cogliere qualcosa che fa capire dove volgere lo sguardo che in un cammino “contro”. Il cammino “contro” fa finta di dire che tutto è già perfetto così e che non c’è nulla da cambiare, non perché realmente si percepisca tutto come perfetto ma per presa di posizione fideistica, (che poi alla fin della fiera viene da un volersi dire “sono bravo anche se non ci sono riuscito perché riuscire è impossibile e io sono anche più bravo perché me ne sono accorto!”), il cammino contro, dicevo, proprio perché non prevede una ricerca e un mettersi in discussione, ma la difesa di una presa di posizione, è ancor più lontano dalla vita. La ricerca, se cerco con un minimo di onestà, porta per lo meno a fare i conti con se stessi.

Poi, ditemi pure che tutto è perfetto così e che non c’è niente da cambiare! I “maestri” dicono questo. Ma per favore ditemelo solo quando, guardando il mondo e la vostra vita, vedrete veramente che tutto è perfetto così e che non c’è da cambiare nulla.
Se non è così, se vi svegliate il mattino e sentite il peso di affrontare una nuova giornata e poi scrivete che tutto è perfetto così e che non c’è da cambiare nulla... state raccontando palle colossali a voi stessi e agli altri.

Bellissimo intervento, Fragola, che condivido totalmente.
E' davvero un piacere rivederti da queste parti.

Ti abbraccio
basil is offline  

 



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