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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 03-04-2008, 11.12.46   #141
acquario69
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Riferimento: Le donne..un incubo per me!

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Originalmente inviato da Scorpion
Io non mi baso solo sulla mia limitata esperienza con le donne, ma anche e soprattutto su quella di altri uomini, che conosco personalmente e che di esperienze ne hanno avute molte piu' di me. Ora, stando a quello che ho potuto vedere e ascoltare, non mi sembra proprio che le donne siano attirate dal "sesso per il sesso" (cioe' senza alcuna implicazione sentimentale) nella stessa misura degli uomini. A me risulta il contrario. L'esistenza stessa della prostituzione lo sta a testimoniare.

si..mi riferivo al fatto che non bisogna pensare che le donne non sentano il sesso come qualcosa di estraneo o lontano chissa quanto dagli uomini..forse siamo piu simili di quanto pensiamo in realta..

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Vecchio 03-04-2008, 11.19.38   #142
acquario69
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Riferimento: Le donne..un incubo per me!

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Originalmente inviato da donella
Ti dò la mia parola d'onore che quelli che dicono "sii te stesso" (e basta)... mi ispirano così poca fiducia.... che non posso fingere d'aver voluto dire questo, perchè non mi sopporterei io per prima.

Oltretutto... se uno che davvero teme il giudizio femminile volesse esser "sè stesso" fino in fondo.... probabilmente (per esserlo davvero) dovrebbe addirittura evitare d'incontrar donne, giacchè - prendendosi per buono così com'è - sa con certezza che quel contatto gli crea disagio.

Quel che realmente mi ero permessa di suggerire, invece, era un pochino diverso e partiva da una puntata prima (Chlobbygarl l'ha detto in modo più diretto di me, ma mi sembra che partiamo dalle stesse premesse e arriviamo alle stesse conclusioni). E cioè : tu, Thunder, non sei vittima di altri che del tuo punto di vista; non sei vittima "delle donne" e mai potresti esserlo... perchè il mostro antropomorfo "le donne" non esiste! Non esiste un'entità che si chiama "le donne". Esistono milioni di donne e nessuna uguale all'altra. Tra queste.... sarebbe da ridere se non fosse da piangere.... magari qualcuna ha avuto "paura di te" mentre tu avevi paura di lei (per esempio).

E allora: benissimo lavorare su sè stessi, se questo significa alzarsi e camminare fino a conquistare nuovi e più panoramici punti di vista. MA : lavorare su se stessi per conquistarsi prospettive intime più rasserenanti non ha nulla in comune con il tenersi il punto di vista chiuso da una parete rocciosa... e imparare a "fingersi normali" : ossia restar lì, con la roccia grigia davanti.... e , da un libro con belle foto di paesaggi, allenarsi a descrivere vallate e pianure a perdita d'occhio per saperne parlare "con normalità".
Non le descrivi molto meglio se ti alzi, cammini, e raggiungi il punto in cui LE VEDI DAVVERO?
Insomma, per stare meglio : avere nel taschino il prontuario della "cosa giusta" da dire e da fare (continuando a sentirsi una monnezza che "ci prova" a sembrar meglio), e dunque confidare nella pura e semplice RECITA di una "normalità" che non c'è....OPPURE.... alzare prima la testa e poi lo sguardo per cominciare a guardare sè stessi e il mondo , anzichè continuare a rimuginarlo a capo chino ed occhi chiusi?

Torno al senso generale assunto dalla discussione, restando su questo esempino piccolo e sciocco ma utile : Thunder ne "le donne" (entità inesistente) vede quella roccia grigia che gli chiude ogni visuale. Milioni di donne (esistenti) tutte diverse l'una dall'altra sono le pianure e vallate lussureggianti che lui - oggi - non vede.
Realistico e solidale (per me) è invitarlo a considerare che CI SONO, e magari aggiungere che tra quelle pianure e vallate ci sono anche fossi e dirupi insidiosi e anche discariche e sabbie mobili, e infine ricordargli che l'esser caduto in qualche dirupo e fosso è successo a quasi tutti.
Ma non trovo per nulla realistico nè solidale rafforzare la convinzione IRREALE e dannosa che esista davvero la roccia grigia chiamata "le donne".
Che infatti, CVD, lascia quel capo chino, lascia quegli occhi chiusi, e rafforza all'istante il vittimismo letto da Chlobby.

A chi giova?

-----------------
Che, poi, guardata da altro punto di vista, questa discussione mi sembra riassumibile così :
Thunder chiede "dove sono sbagliato io?".
Alcuni rispondono "non sei sbagliato tu: sono sbagliate "le donne".
Thunder afferra al volo. Immagino ci sia anche un beneficio momentaneo.

Quello che è strano son le conseguenze pratiche se si resta coerenti alla verità così acclarata, e cioè:
Thunder non si sposta di un millimetro, perchè non c'è nulla di "sbagliato" da rivedere.
"Le donne" non si spostano di un millimetro. Anzi, visto che si tratta di un solo gigantesco mostro, è più esatto dire che "le donne" non si sposta di un millimetro. E certo, che non si sposta, povero mostro! Mica per cattiveria! E' che... come fa a spostarsi quello che non c'è?

Ergo: mi sa proprio che non si sposta NULLA di un millimetro rispetto a non so quante pagine fa.

trovo davvero interessante il tuo intervento..un invito ad aprire di piu il proprio cervello,maschi o femmine che sia...ma allora viene pure da chiedermi;...perche c'e comunque paura?...perche se vogliamo io penso che sta proprio li il nocciolo di tutte le questioni..

acquario69 is offline  
Vecchio 03-04-2008, 12.41.22   #143
sileno
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Riferimento: Le donne..un incubo per me!

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Originalmente inviato da Thunder
Ciao a tutti,sono nuovo del forum.

Vorrei delineare la mia situazione psicologica per quanto concerne il rapporto con l'altro sesso,queste "adorabili" fanciulle ,situazione che ormai ha pervaso anche tutti gli aspetti della mia vita quotidiana,rendendola assai complicata e insoddisfacente.

Ho 24 anni e,fino ad adesso,ho uno score con le donne quantomeno imbarazzante:un paio di storielle poco significative,e per quanto riguarda il sesso...non sono più vergine ma preferisco non entrare nel dettaglio.

Ormai vivo con l'incubo delle donne:continuo a desiderarle ardentemente ma allo stesso tempo ho il terrore di loro,ovvero che mi rifiutino di nuovo,che mi percepiscano come sfigato.Di conseguenza sono bloccato da un immobilismo più o meno perenne,terrorizzato dal fatto che un ulteriore fallimento potrebbe portarmi sulla via della crisi isterica,del crollo nervoso o addirittura del suicidio.

Ormai ho paura persino di fare una telefonata ad una ragazza e comunque io non pretendo la luna:non cerco il "grande amore"(almeno non soltanto quello)ma sono anche ben disposto verso avventure sessuali che mi possano finalmente elevare da questo torpore.

Fisicamente sono un ragazzo normale(qualcuna dice pure che sono carino)ed ho una visione della vita piuttosto materialistica e "godereccia",per cui la sensazione maggiore di impotenza è quella di vedersi totalmente feriti nella propria virilità.Forse è un pò colpa mia,perchè ho sempre evitato di avvicinarmi a ragazze che non mi piacessero fisicamente...sta di fatto che non so più cosa fare.Questo problema sta attanagliando tutta la mia vita,portandomi a trascurare alcuni esami universitari,opportunità di lavoro e via dicendo...insomma sono in un tunnel e non so come uscire dalla mia ossessione!!!

anch'io ero pressapoco come te...ora non più...devi acquistare fiducia nelle tue potenzialità, devi mostrarti più sicuro...tutti viviamo le nostre delusioni: l'essenziale è farle passare e conservarle solo come un tenero ricordo
sileno is offline  
Vecchio 03-04-2008, 13.45.38   #144
misterxy
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Riferimento: Le donne..un incubo per me!

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Originalmente inviato da chlobbygarl
Le donne possono essere tutto quello che vuoi e tutto quanto è stato scritto qua, ma se hai palle nessuna donna deve essere in grado di castrarti.Se non ce le hai trova il modo di fartele sennò saranno .azzi amari.
Vedi, quel che dici è vero, però c'è un ma... ossia che si nasce maschi ma uomini lo si diventa. E non tutti sono in grado di diventarlo senza delle figuri maschili forti e autorevoli, in grado di condurre un giovane "sulla retta via", figure che oggi mancano a tantissimi ragazzi.
Ora, la domanda da porsi è: qual è stato il rapporto di Thunder con suo padre? E con gli altri uomini? E sua madre? Che ruolo castrante ha (molto probabilmente...) avuto? E quanto la società, i mass media, sempre pronti a condannare la virilità, hanno influito sulla sua psiche? (così come su quella di tantissimi altri giovani).
misterxy is offline  
Vecchio 03-04-2008, 17.59.23   #145
Elijah
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Riferimento: Le donne..un incubo per me!

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Originalmente inviato da Thunder
Allora, quello che hanno ben chiaro Scorpion e MisterXY è la mia situazione vista dal punto di vista dell'uomo.

Ci sono poche cose così degradanti per la psiche di un uomo di veder castrato il proprio bisogno di affermazione virile. E mi pare che soltanto loro due abbiano colto pienamente il senso.
Ma a che serve cogliere il senso, se poi non ti danno consigli utili?
Posso commiserarti se voi, ma dubito che in questo modo risolverai le tue difficoltà.
Non capisco insomma l'utilità del tuo intervento.

Citazione:
Originalmente inviato da Thunder
Anche perchè, caro Elijah, pur rispettando la tua fede, io sono l'antitesi della tua personalità.
Eppure, sai, credo di averti dato consigli, che potrebbero tornarti utili...
Consigli che non centrano nulla con la mia fede o il mio modo di vedere le cose.
Non mi pare che saresti stato in grado di capire che io sono cristiano, se non l'avessi precisato. Anche perché ho cercato di trattare le cose dal tuo punto di vista, non dal mio.

Citazione:
Originalmente inviato da Thunder
Nel mosaico della mia personalità, ti puoi facilmente rendere conto di quanto sia terribile un curriculum sentimentale vuoto.
Personalmente ho affrontato nel corso della mia vita il tema della sessualità in modo più o meno approfondito - tramite letture - proprio perché so quanto importante sia per la maggior parte delle persone questo ambito e quanto utile possa essere saper dare consigli validi ed utili.
Se poi tu non hai potuto notare quanto ti ho scritto per te di utile, soffermandoti solo sul dettaglio marginale che sono cristiano, beh, peccato. Te l'ho già detto: alla fin fine fai come vuoi.

Se è solo il sesso che vuoi, basta cercare su internet e iscriversi in una qualche comunità (iscrizione di norma a pagamento) dove non girano nient'altro che persone che vogliono fare sesso come se fosse una semplice attività sportiva.
Per esempio: www.sexsearchcom. com

Il futuro è questo - per soddisfare i propri bisogni (senza nulla di più). E non parliamo di prostituzione.

Certo che se tu vuoi avventure amorose - e non solo sesso - le cose stanno un po' in modo differente.
La fretta la devi in ogni caso mettere da parte. Non serve assolutamente a nulla, anzi, tende a peggiorare la situazione.
Perché?
Per un semplice motivo.
Prima di avvicinare una persona, devi guadagnare la sua fiducia, e la sua fiducia la puoi guadagnare solo avendo pazienza, avanzando passo per passo. Il corteggiamento non è un qualcosa che si può saltare pensando di farla liscia.

Se tu ti avvicini troppo in fretta ad una persona, di norma il risultato è un rifiuto, anche se magari essa sarebbe interessata a te. Il rifiuto avviene perché non c'è ancora abbastanza fiducia. E se una persona che non conosciamo ancora abbastanza, o che non ha ancora guadagnato la nostra fiducia invade la nostra sfera privata (troppo in fretta), allora la reazione normale è quella di allontanare il soggetto intruso.

Citazione:
Originalmente inviato da Thunder
Scusate se posso sembrare egoista, ma probabilmente lo sono, e lo sono sempre stato.
Questo è chiaro.
È chiaro nel senso che viviamo in una società che pretende proprio questo: che si sia egoisti. Il capitalismo - il mercato, la proprietà privata, ecc. - non reggerebbe se noi non fossimo e non ci comportassimo in modo egoistico. Tu sei così perché la società vuole che tu lo sia. Sei nato e cresciuto in un sistema che ti indottrina in questo modo. Quindi non dici nulla di straordiario. Anzi, è positivo che tu ne sia consapevole. Alcuni non lo sono nemmeno.

Citazione:
Originalmente inviato da scorpion
No, non e' cosi'. Checche' se ne dica, la bellezza estetica esiste, ed io, al pari di qualsiasi altra persona onesta con se stessa, so cosa e' bello e cosa e' brutto, so cosa piace e cosa non piace.
La bellezza è un qualcosa di soggettivo, che cambia con il tempo e spostandoci nelle varie culture.
Non esiste affatto un modello universale che stabilisce chi è bello e chi non lo è. Basti solo pensare che tempo fa - lo si può capire osservando quadri/dipinti del tempo - erano le donne carnose (con ciccia addosso) ad essere considerate belle, e non quelle magre (come le barby). Il modello "barby" - per quanto riguarda le donne - è un modello di bellezza relativamente recente, oltre che assurdo e poco realistico (un 80% delle ragazze 18enni afferma di non essere soddisfatto con il proprio corpo, secondo determinate statistiche effettuate negli Usa).
Quanto tu ritieni bello o brutto è in realtà la società ad importelo e/o suggerirtelo.

Citazione:
Originalmente inviato da Cravo e Canela
In che senso "donna materasso"?
In realtà non ti conosco affatto, quindi qualsiasi mia considerazione non potrà risultare obiettiva o utile.

Questo vale in realtà anche per tutto il resto che ho scritto nel thread. (Un problema serio poi non lo si risolve di certo discutendo per alcuni giorni su un forum con degli sconosciuti, bensì - magari - facendo una psicoterapia per mezz'anno o più in modo serio e convinto con uno psicoterapeuta di cui ci si fida).
Elijah is offline  
Vecchio 03-04-2008, 18.34.36   #146
misterxy
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Riferimento: Le donne..un incubo per me!

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Originalmente inviato da Elijah
Ma a che serve cogliere il senso, se poi non ti danno consigli utili?
Posso commiserarti se voi, ma dubito che in questo modo risolverai le tue difficoltà.
Sai perché non ho dato consigli a Thunder? Perché, in realtà, egli non ne vuole...
Lui, in questo preciso momento della sua vita, ha soprattutto bisogno di sfogarsi, di far conoscere al prossimo la sua rabbia, la sua solitudine, il suo senso di impotenza.
misterxy is offline  
Vecchio 03-04-2008, 18.51.28   #147
misterxy
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Riferimento: Le donne..un incubo per me!

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Originalmente inviato da Elijah
La bellezza è un qualcosa di soggettivo, che cambia con il tempo e spostandoci nelle varie culture.
Non esiste affatto un modello universale che stabilisce chi è bello e chi non lo è. Basti solo pensare che tempo fa - lo si può capire osservando quadri/dipinti del tempo - erano le donne carnose (con ciccia addosso) ad essere considerate belle, e non quelle magre (come le barby). Il modello "barby" - per quanto riguarda le donne - è un modello di bellezza relativamente recente, oltre che assurdo e poco realistico (un 80% delle ragazze 18enni afferma di non essere soddisfatto con il proprio corpo, secondo determinate statistiche effettuate negli Usa).
Quanto tu ritieni bello o brutto è in realtà la società ad importelo e/o suggerirtelo.
Ascolta, quanto sostieni non è del tutto vero, perché la bellezza è "anche soggettiva", ma niente affatto "soggettiva".
In merito leggi quanto segue.
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LE SCIENZE, aprile 2002

Le basi innate della percezione estetica
De gustibus non disputandum, dicevano gli antichi, e in tema di bellezza i condizionamenti culturali sono importanti. Ma quando si tratta di scegliere il partner entrano in gioco meccanismi neurobiologici che pescano nel passato più remoto della specie.
di Alessandro Cellerino.


Ha senso ricercare una base biologica e innata della percezione estetica che prescinda da variazioni storico-culturali? Se la società genera canoni di bellezza, rimane da spiegare perché le persone siano così sensibili a questo tipo di modelli e perché siano disposte a enormi sacrifici economici, alimentari e di tempo pur di adeguarvisi. In un suo celebre studio, lo psicologo David Buss, intervistando circa 10.000 persone appartenenti a 37 culture diverse, ha scoperto come la bellezza sia una delle qualità più importanti nella scelta del partner per gli uomini di qualunque regione del mondo, sia che appartengano a società di cacciatori-raccoglitori sia che appartengano a società rurali, siano esse comuniste o capitalistiche, indipendentemente da religione, istruzione e livello sociale. A ben pensarci, la bellezza non è poi così arbitraria. Chi ammira il busto della regina Nefertiti (circa 1300 a.C.) conservato al Museo egizio di Berlino non ha alcuna difficoltà a riconoscervi i tratti della bellezza anche sotto decorazioni inusuali per il gusto dei nostri giorni.

Studi di psicologia sperimentale degli ultimi 15 anni suggeriscono che, così come lo stesso manichino può fare da supporto a una moltitudine di vestiti diversi, sotto i nostri giudizi estetici si cela un principio invariante attorno al quale si avvolgono le fogge della moda e i modelli culturali. E' ormai abbastanza chiaro che esiste una componente biologica e innata che influenza la percezione della bellezza, espressione di una natura umana universale; in modo particolare quando si giudica la bellezza di un viso sconosciuto.
Quando alcuni psicologi hanno mostrato a un certo numero di persone immagini di donne chiedendo loro di assegnare un voto a ogni volto, si è osservata una sostanziale correlazione tra i giudizi espressi da soggetti diversi. La rapidità con cui si analizza un viso è stupefacente: basta guardarlo per 15 centesimi di secondo - poco più del tempo che impiega un centometrista a scattare dai blocchi di partenza - per poter esprimere un giudizio, mentre un'onda caratteristica compare nell'elettroencefalogramma 30 centesimi di secondo dopo l'apparizione di un viso ritenuto bello.
Questi dati suggeriscono l'esistenza di un meccanismo neuronale devoluto specificamente all'analisi della bellezza di un viso, ed esperimenti effettuati da un gruppo di ricercatori giapponesi hanno localizzato la sede di questo meccanismo nella corteccia frontale: la parte del cervello umano più recente dal punto di vista evolutivo.
Ma perché il viso è così importante per giudicare la bellezza? Forse la ragione è da cercare nell'organizzazione funzionale del cervello umano. Alcune regioni del nostro cervello sono deputate specificamente al riconoscimento di volti, o all'analisi delle loro espressioni. Ne consegue che la nostra capacità di riconoscere le facce, e le loro espressioni, è particolarmente sviluppata. Per questo tendiamo ad associare l'identità delle persone al loro viso anche se altre regioni del corpo - le orecchie per esempio - potrebbero fornire un criterio di identificazione altrettanto valido. Per la stessa ragione, probabilmente, la percezione della bellezza di un individuo è influenzata così pesantemente dal suo viso. La capacità di classificare le persone secondo una scala di bellezza, di selezionare cioè un certo tipo di caratteri somatici rispetto ad altri, implica l'esistenza, nel nostro cervello, di modelli ideali o - per usare le parole di Konrad Lorenz - di template, stampi, con i quali di volta in volta vengono confrontate le persone in carne e ossa che abbiamo di fronte. Questo modello ideale, al quale viene fatto inconsciamente riferimento, è innato o appreso e soggetto a condizionamento culturale?
Il giudizio estetico è parzialmente condizionato da criteri di imitazione, e ciò è evidente nel caso di personaggi pubblici, non di rado giudicati bellissimi solo perché insistentemente presentati come tali dai mezzi di comunicazione. Tuttavia vi sono buone ragioni per supporre che i criteri in base ai quali si giudica un viso, soprattutto un viso sconosciuto, siano almeno parzialmente innati e universali.
Parte degli studi che hanno manipolato immagini di visi umani allo scopo di identificare le caratteristiche che li rendono attraenti ha dimostrato come criteri identici vengano applicati in culture tanto diverse quanto quella europea e giapponese. Ancora più convincente è l'osservazione che le stesse preferenze estetiche tipiche degli adulti sono presenti già in bimbi di pochi mesi. Un bambino di nove mesi, messo di fronte a un viso brutto e a un viso bello, guarderà più a lungo il viso che anche gli adulti giudicano più gradevole. Questa preferenza compare prima che ogni tipo di condizionamento culturale sia possibile, ed è difficile rifiutare l'idea che sia l'espressione di un meccanismo innato e frutto dell'evoluzione biologica.
misterxy is offline  
Vecchio 03-04-2008, 18.53.28   #148
misterxy
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Riferimento: Le donne..un incubo per me!

E' possibile individuare in maniera univoca le caratteristiche geometriche e le proporzioni che rendono un viso attraente? Lo studio scientifico della bellezza ebbe inizio circa un secolo fa, quando Sir Francis Galton mise a punto un sistema fotografico per creare volti grazie alla fusione di più facce reali. In linea di principio, il procedimento è simile al fotografare in successione visi diversi senza far scorrere la pellicola, ottenendo in tal modo una loro sovrapposizione. Quando Galton produsse i primi visi ibridi fu sorpreso da due circostanze. Primo, questi visi artificiali, nei quali teoricamente tutte le caratteristiche personali avrebbero dovuto perdersi, apparivano stranamente reali. Chiunque fosse all'oscuro del modo con il quale questi ritratti erano stati ottenuti avrebbe pensato che si trattasse di persone in carne e ossa.
Secondo, la "fusione" appariva invariabilmente più bella dei singoli visi dai quali era composta. Ciò irritò Galton, il quale, fondendo i visi di più criminali, sperava di produrre il viso del criminale tipo.
Questa osservazione è stata ripetuta e perfezionata utilizzando le moderne tecniche di computer grafica.
A un certo numero di soggetti sono stati mostrati visi ottenuti dalla fusione di 2, 4, 8, 16, 32 visi reali.
Quanto maggiore era il numero dei visi utilizzati per costruire il viso composito, tanto più questo veniva percepito come attraente e nessuno dei visi reali utilizzati per creare il composito veniva giudicato più attraente del viso composito. Sulla base di questi dati è stato proposto che ciò che percepiamo come attraente altro non sia che l'insieme delle caratteristiche medie della popolazione. Il modello ideale sarebbe cioè una media: se si potessero considerare tutti i volti esistenti si otterrebbe "il più bello dei volti possibili".
Questa ipotesi forza però i dati sperimentali, i quali indicano semplicemente che effettuando la media di un certo numero di visi si ottiene generalmente un viso più bello dei visi singoli. La possibilità che anche particolari caratteristiche geometriche del viso vengano percepite come attraenti non è in contraddizione con le osservazioni appena descritte. D'altronde, non tutte le caratteristiche "medie" sono necessariamente considerate attraenti: la statura è l'esempio più ovvio. L'esistenza di caratteristiche geometriche che influenzano la bellezza di un viso è stata dimostrata successivamente in maniera diretta: se da una serie di molti visi si selezionano solo quelli giudicati più belli, e si fondono, si ottiene un viso che viene preferito alla fusione di tutti i visi del campione. Se la differenza tra questi due visi viene esaltata tramite computer grafica, si ottiene un risultato ancora più attraente.

Quali sono queste caratteristiche geometriche associate alla bellezza? La simmetria ha ricevuto particolare attenzione. Ogni persona presenta nel volto e nel corpo asimmetrie più o meno accentuate, e volti simmetrici generalmente vengono preferiti a quelli chiaramente asimmetrici. Questa predilezione non è esclusiva della nostra specie ed è stato dimostrato, per esempio, che uccelli il cui piumaggio presenta una macchia sul petto resa artificialmente simmetrica con un pennarello riescono ad accoppiarsi con più femmine e godono di maggiore successo riproduttivo. Ma se si prende il viso di una persona poco attraente, lo si taglia a metà, e si replica specularmente una metà sull'altro lato in modo da creare un viso perfettamente simmetrico si migliorerà anche la situazione, ma non di molto.
La simmetria non può essere l'unico criterio, e probabilmente neanche il più importante.
Per identificare le caratteristiche intrinseche che rendono il viso femminile attraente è stato utilizzato un algoritmo genetico. Sono stati creati al computer visi in cui le singole caratteristiche somatiche (distanza tra gli occhi, grandezza del mento e così via) erano generate in maniera casuale e indipendente.
E' stato quindi chiesto ad alcuni soggetti di indicare quali tra questi visi sembrassero loro più attraenti. Questi sono stati combinati tra loro in una seconda generazione e sottoposti nuovamente al giudizio dei soggetti, sino a quando non è stato selezionato il viso ideale. Se confrontato con un viso che rispecchia le proporzioni medie osservate nella popolazione, il viso ideale si distingue per un mento piccolo e più vicino alla bocca, una minore distanza tra occhi e bocca, una fronte più alta e labbra più pronunciate. Poiché queste sono tipiche caratteristiche infantili, lo studio fornisce solide basi sperimentali all'osservazione comune che esse vengono percepite come particolarmente attraenti dagli esseri umani, come già indicato a suo tempo da Konrad Lorenz. Inoltre, in questi visi selezionati al calcolatore risultano privilegiate le caratteristiche femminili, che se ulteriormente accentuate rendono il viso di una donna più attraente.
misterxy is offline  
Vecchio 03-04-2008, 18.55.15   #149
misterxy
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Riferimento: Le donne..un incubo per me!

Perché dovrebbe esistere una preferenza estetica innata per questo tipo di tratti somatici e non per altri?
Per cercare una risposta a questa domanda bisogna inquadrare le preferenze espresse da osservatori umani nell'ambito più generale dei criteri di selezione osservati nel mondo animale.
Spesso gli animali non si accoppiano indiscriminatamente tra loro, ma scelgono il partner.
Questo processo prende il nome di selezione sessuale e ha portato alla nascita di ornamenti bizzarri come la coda del pavone o le corna del cervo. Una teoria nota come teoria dell'handicap vede questi come indicatori di "alta qualità". Per esempio, un pavone dalla coda molto ampia deve avere una costituzione particolarmente robusta per poter sopravvivere nonostante l'impaccio. Accoppiandosi con quel maschio le femmine aumentano le possibilità di generare figli in grado di sopravvivere. Questa ipotesi potrebbe spiegare perché, sia negli animali sia negli uomini, la simmetria è vista come una caratteristica positiva: costruire un organismo con due metà assolutamente identiche rappresenta certamente un notevole problema biologico; inoltre, qualunque traccia lasciata da parassiti (piccole cicatrici, irregolarità, macchie della pelle) è estremamente improbabile sia presente in due punti simmetrici nelle due metà del viso.
La simmetria potrebbe quindi essere indice di una maggiore resistenza ai parassiti e rappresentare per questo una misura indiretta della "qualità genetica" di un individuo, a cui il nostro cervello sarebbe stato reso particolarmente sensibile dall'evoluzione. Seguendo la stessa linea di pensiero, labbra pronunciate e mento piccolo, correlate alla concentrazione di ormoni femminili, servono a riconoscere donne fertili.
In pratica, il sistema percettivo che analizza la bellezza risponderebbe positivamente a indizi di fertilità.
Questa ipotesi è sostenuta dall'osservazione che in tutte le culture esaminate gli uomini preferiscono donne di età compresa tra i 20 e i 24 anni: questa fascia d'età si sovrappone precisamente al picco della fertilità femminile.

Esiste però almeno un'ipotesi alternativa. Sia studi effettuati in natura sia i modelli di biologia teorica suggeriscono che la selezione sessuale può essere un meccanismo che porta alla nascita di nuove specie. Anzi, è l'unico meccanismo in grado di spiegare la speciazione simpatrica, cioè la nascita di due specie che convivono nella stessa regione in assenza di un isolamento fisico. Le due specie rimarrebbero separate in base a criteri di selezione sessuale diversi a causa dei quali i membri delle due specie vengono a evitarsi perché - detto in termini umani - non si trovano attraenti.
E' ormai chiaro che nel momento in cui la nostra specie stava nascendo erano presenti anche altre specie di ominidi. In modo particolare, Homo sapiens ha convissuto con l'uomo di Neandertal fino ad almeno 30.000 anni fa. Come si potrebbero definire, in una parola, questi ominidi, guardando le ricostruzioni che ne sono state fatte dai paleontologi e che si possono ammirare in musei, libri o riviste?
Non credo che ci siano dubbi: brutti! Chi, vedendo la ricostruzione di un uomo di Neandertal, potrebbe desiderare di accoppiarsi con un membro di questa specie?
L'analisi del DNA dell'uomo di Neandertal, resa possibile dalle più recenti tecniche di biologia molecolare, ha dimostrato che lo scambio di geni, cioè gli accoppiamenti misti tra le linee che hanno portato all'uomo moderno e all'uomo di Neandertal, si è interrotto almeno 300.000 anni fa, molto prima della nascita dell'uomo moderno, che risale solo a circa 50.000 anni fa. E' possibile che le differenze genetiche tra l'Homo sapiens primitivo e gli altri ominidi a lui contemporanei fossero tali da impedire incroci fertili, ma si può anche immaginare che la separazione di Homo sapiens sia avvenuta in base a scelte sessuali. Uomini e donne moderni sarebbero allora nati perché un gruppo di ominidi mostrava caratteristiche del viso leggermente diverse da quelle di altri che venivano percepite come meno attraenti. Una volta avviato, il processo avrebbe aumentato sempre di più questa separazione. La repulsione che proviamo ancora oggi per fronte bassa, arcate sopraccigliari sporgenti e mascella prognata - in breve, per ciò che è "scimmiesco" - forse non è una coincidenza, ma potrebbe rappresentare la chiave stessa della nascita della nostra specie.

Alessandro Cellerino, laureato in biologia presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, è attualmente ricercatore di neurobiologia della stessa università. Si occupa di meccanismi dello sviluppo e plasticità del cervello ed è autore di numerosi articoli su riviste internazionali.
Nel 1998 ha vinto il premio "Bruno Ceccarelli" per giovani neuroscienziati.

BIBLIOGRAFIA:
BUSS DAVID, L'evoluzione del desiderio, Laterza, 1995.
GRAMMER KARL, Signale der Liebe, Taschenbuch Verlag, Munchen, 1995.
ETCOFF NANCY, Survival of the Prettiest, Doubleday, New York, 1999.
JOHNSTON VICTOR, Why We Feel, Perseus Book Group, New York, 2000.
CELLERINO ALESSANDRO, Eros e cervello, TraccEdizioni, 2001.
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Vecchio 03-04-2008, 20.01.13   #150
chlobbygarl
Lance Kilkenny
 
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Riferimento: Le donne..un incubo per me!

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Originalmente inviato da misterxy
Vedi, quel che dici è vero, però c'è un ma... ossia che si nasce maschi ma uomini lo si diventa. E non tutti sono in grado di diventarlo senza delle figuri maschili forti e autorevoli, in grado di condurre un giovane "sulla retta via", figure che oggi mancano a tantissimi ragazzi.
Ora, la domanda da porsi è: qual è stato il rapporto di Thunder con suo padre? E con gli altri uomini? E sua madre? Che ruolo castrante ha (molto probabilmente...) avuto? E quanto la società, i mass media, sempre pronti a condannare la virilità, hanno influito sulla sua psiche? (così come su quella di tantissimi altri giovani).
Le cause dello stato psichico cui ti riferisci possono essere sicuramente molteplici, madre castrante, padre evitante e/o assente, assoggettazione (conseguente) a modelli massmediatici superficiali.Ma trovo questa un'autoanalisi che lui deve fare da solo e che, in ogni caso, non può concludersi con un'autoassoluzione.Quali che siano le ragioni etimologiche del suo malessere, lui deve sapere che queste non lo esimono dalla consapevolezza oggettiva di potercela fare, anche senza guide di alcun tipo che non siano la maturità di guardarsi con un pò chiarezza.Problemi con le donne e annessa ricaduta psicologica sono relativamente frequenti a quell'età, già il fatto di trasformarli in un'ossessione però, come anche quello di usare termini quali suicidio, dovrebbero farlo riflettere sull'eventualità di riconsiderare e 'rinominare' le dimensioni del fenomeno che sta vivendo.Le 'ossessioni' si curano velocemente con terapie di vario tipo.



Citazione:
Ormai vivo con l'incubo delle donne:continuo a desiderarle ardentemente ma allo stesso tempo ho il terrore di loro,ovvero che mi rifiutino di nuovo,che mi percepiscano come sfigato.Di conseguenza sono bloccato da un immobilismo più o meno perenne,terrorizzato dal fatto che un ulteriore fallimento potrebbe portarmi sulla via della crisi isterica,del crollo nervoso o addirittura del suicidio.
Lui ha il terrore del rifiuto.Parta da qui.Tutti siamo stati rifiutati, chi più chi meno.Elaborare l'insuccesso è un passo chiave per la costruzione di una personalità integrata ed equilibrata.Il problema non sono i rifiuti ricevuti ma evidentemente la reazione ai medesimi.


Citazione:
Fisicamente sono un ragazzo normale(qualcuna dice pure che sono carino)ed ho una visione della vita piuttosto materialistica e "godereccia",per cui la sensazione maggiore di impotenza è quella di vedersi totalmente feriti nella propria virilità.
La virilità non è solo desiderio, ma la volontà di dargli una forma e dei modi appetibili.Una virilità fatta corrispondere ipso facto al desiderio assolverebbe Thunder dalla necessità di entrare in contatto con l'altro(a) a cui questo desiderio è riferito.Il sesso ottenuto senza la capacità di interagire con le donne è impossibile:la ragazza più libera di questo mondo sceglierà sempre sulla base, almeno, della proattività del maschio.Se non sei bellissimo e aspetti che ti vengano a suonare forse il problema è tuo, non della società, non delle donne.Fornire a lui motivazioni diverse da questa significa a mio avviso fargli male poichè lui non aspetta altro per rinforzare la teoria che ha di sè.Gli autoinganni aiutano sì a sopravvivere, ma a volte solo per soffrire di più.

Citazione:
Forse è un pò colpa mia,perchè ho sempre evitato di avvicinarmi a ragazze che non mi piacessero fisicamente...sta di fatto che non so più cosa fare.Questo problema sta attanagliando tutta la mia vita,portandomi a trascurare alcuni esami universitari,opportunità di lavoro e via dicendo...insomma sono in un tunnel e non so come uscire dalla mia ossessione!!!
ti dico una cosa banale:fatti 6 mesi di terapia cognitiva.
chlobbygarl is offline  

 



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