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Vecchio 07-07-2004, 17.52.12   #101
iris_1
Ospite abituale
 
Data registrazione: 09-06-2004
Messaggi: 493
Re: venia ????

Urtata? io? ... ... stiamo solo esprimendo opinioni... mica ci offendiamo!!!

(scusa il "mica", non è molto 'filosofico', ma ogni tanto il "fiorentinaccio" prende il sopravvento )

Ciao Rocco
iris_1 is offline  
Vecchio 09-07-2004, 20.55.25   #102
Fochetta
Ospite
 
Data registrazione: 05-07-2004
Messaggi: 3
Re: cos'è l'intelligenza?

Citazione:
Messaggio originale inviato da iris_1
La discussione avviata da Zarathustra83 riguardo al dubbio come dimostrazione di intelligenza o stupidità, mi ha fatto sorgere un dubbio

Cos'è l'intelligenza?

Alcuni considerano l'intelligenza come un numero di Q.I. da sbandierare ai quattro venti solo per poter dire: "il mio Q.I è 150 quindi sono intelligente".

Mi domando... determinare il quoziente è realmente importante per poter determinare l'intelligenza?
Quoziente e intelligenza effettiva hanno un legame tra loro?

Attraverso cosa esprimiamo l'intelligenza e quale definizione potremmo darle?

Ciao a tutti! Sono nuova del forum!!
Sono convinta, come Epicurus, che l’ intelligenza abbia tante “sfaccettature”; di qui la difficoltà di trovare una definizione e, proprio per questo, la discussione è molto, molto…intelligente!! Complimenti Iris!!
A mio parere le performances intelligenti si riducono a questo semplice passaggio: stimolo-risposta adeguata..adeguata ai fini dell’adattamento all’ambiente, secondo le proprie capacità individuali e/o specie-specifiche. In realtà, esistono molte risposte adeguate ad uno stesso stimolo: spesso tra le migliori e le “meno peggio” ci sono un mondo di possibilità!
Insomma, anche un paramecio è intelligente, perchè in grado di rispondere adeguatamente agli stimoli, sia interni che esterni.
Un esempio (non è farina del mio sacco) per chi trovasse la mia definizione ed altre affini, proposte da alcuni di voi, insufficienti a descrivere l’intelligenza umana. Un comportamento generoso (animale o umano) può diventare adattativo dal punto di vista evolutivo attraverso percorsi del tipo:
1. il sacrificio di sé potrebbe risultare favorito dalla selezione naturale laddove ne traggano beneficio individui della stessa famiglia di chi si sacrifica, perchè condividono molti geni.
2. Idem nei casi di altruismo reciproco: se esistono buone possibilità che un atto generoso verrà contraccambiato, la selezione naturale probabilmente favorirà la diffusione di questo tipo di comportamento.
Con ciò voglio dire che amore, odio ecc sono tutti sentimenti riconducibili in fin dei conti a istinti, anche se non è affatto trascurabile il ruolo dell'apprendimento, specie per quel che concerne la causa scatenante. In altri termini, trovo che i sentimenti siano tanto "umani" quanto "animali" e appartengano agli uni e agli altri. Insomma, chi ci assicura che prima non agiamo di istinto e soltanto dopo, con il dovuto raziocinio, non troviamo delle giustificazioni plausibili per il nostro operato?
L’intelligenza, quindi, è adattamento e adattamento = caratteristiche specie-specifiche evolutesi nel tempo + apprendimento (spesso retroattivo rispetto alle suddette), il quale può recare vantaggio solo all'individuo (nel caso contingente o in più occasioni) oppure divenire parte integrante di una rete culturale.
A proposito di cultura, due cose:
1. morale, coscienza (come presa di coscienza e non), furbizia...coerentemente con quanto detto le considero forme di intelligenza, nel bene e, purtroppo, nel male (che spesso coincide col vantaggio del singolo; ma non pensiamo solo agli uomini!). L'intelligenza come Bene è un’utopia.
2. Ciò che ci distingue dagli animali e, quindi, caratterizza in modo peculiare la nostra intelligenza, è il linguaggio; non che gli animali non ne abbiano, e di efficaci, ma il nostro è qualitativamente superiore…ora eviterò un discorso così ampio, ma sarei felicissima di approfondirlo con chi è interessato!
Giusta o sbagliata che sia la mia definizione, sono convinta che una formulazione convincente della questione possa comunque essere formulata solo in termini biologici, evolutivo-adattativi.
Appena posso rifaccio una capatina per dire la mia sui test per misurare il Q.I. A presto!!
Fochetta is offline  
Vecchio 10-07-2004, 12.28.00   #103
epicurus
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Data registrazione: 18-05-2004
Messaggi: 2,725
benvenuta in questo forum Fochetta

condivido molto di quanto detto da te e ti invito (come tu già accennevi) a continuare la tua analisi...

epicurus is offline  
Vecchio 10-07-2004, 15.51.36   #104
melchiorre
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Vecchio 11-07-2004, 22.31.44   #105
iris_1
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Data registrazione: 09-06-2004
Messaggi: 493
Re: Re: cos'è l'intelligenza?

Anche io condivido molto di ciò che hai detto.

Citazione:
Messaggio originale inviato da Fochetta

.....
2. Ciò che ci distingue dagli animali e, quindi, caratterizza in modo peculiare la nostra intelligenza, è il linguaggio; non che gli animali non ne abbiano, e di efficaci, ma il nostro è qualitativamente superiore…ora eviterò un discorso così ampio, ma sarei felicissima di approfondirlo con chi è interessato!

In un mio precedente post avevo parlato della differenza tra animale e uomo:

"Sappiamo che l'intelligenza non è facoltà prettamente umana però è chiaro che esiste una differenza fra l'uomo e le altre specie... l'intelligenza intesa come capacità sensoriale che permette di stabilire relazioni e produrre riflessi, quindi la capacità di percepire comprendere e agire in base all'elaborazione degli stimoli (come la definizione precedente di intelligere) è propria di ogni specie... perciò in cosa si differenzia l'uomo dagli altri animali? Si dice che l'intelligenza umana supera quella animale in quanto è di ordine concettuale e non solo sensoriale... l'intelligenza animale appare come una prefigurazione di quella umana che si è 'evoluta' grazie alla maggiore complessità cerebrale dell'uomo e che si è sviluppata progressivamente attraverso la rappresentazione simbolica, fino a realizzare la capacità di pensare logicamente che gli permette di svincolarsi dalle circostanze ambientali e di elaborare schemi di condotta propri."

L'intelligenza di ordine concettuale propria dell'uomo sviluppatasi grazie alla sua maggior complessità cerebrale spiega appunto la capacità di esso di esprimersi attraverso il linguaggio che, come dici tu, possiedono anche le altre specie, ma è qualitativamente inferiore.
Perchè l'uomo ha avuto la capacità di sviluppare il proprio linguaggio? E' stato in grado di sfuttare la propria 'capacità cerebrale' per poter raggiungere appunto tale sviluppo; il fine? Quello di poter esprimere i concetti che la mente umana è in grado di elaborare e che l'uomo ha sempre desiderato comunicare.

iris_1 is offline  
Vecchio 12-07-2004, 10.25.35   #106
Rocco
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Messaggi: 301
Talking Intelligenza = linguaggio ?

Citazione:
Ciò che ci distingue dagli animali e, quindi, caratterizza in modo peculiare la nostra intelligenza, è il linguaggio; non che gli animali non ne abbiano, e di efficaci, ma il nostro è qualitativamente superiore…



Innanzitutto benvenuta a Fochetta !

Questa affermazione , e la coseguente di Iris , mi hanno interessato molto.


Proverò a fare attenzione e a non sconfinare fuori tema , parlando troppo delle distinzioni tra uomo e animali ( già sono stati aperti altri post ) .

Pare quasi che si voglia mettere in evidenza di come il linguaggio dell'uomo - essendo qualitativamente superiore a quello degli animali - sia prerogativa di intelligenza.

A tal proposito invece vorrei evidenziare di come il vocabolario dell'uomo , nonostante sia variegato e gli consenta di esprimere concetti elaborati , sia in realtà poco conosciuto dall'uomo stesso .

Noi tutti spesso usiamo parole in modo improprio e per definire stati o cose che spesso non corrispondono alla parola menzionata , ma a varie forme di quella cosa che magari rifuggono dall'essenza della stessa.

E una prova di ciò può essere anche questo post : cosa è l'intelligenza ? ......Ognuno dice la sua ......ognuno cita una o più forme e mai si addiviene ad un unica risposta.

Io rifletterei molto su questo . Come mai ?

Se andiamo alla radice della parola o il significato del dizionario pare che si trovi un punto comune , ma se chiediamo al singolo , ci si perde inevitabilmente in mille varianti.

E' questa l' intelligenza ?

Io sto scoprendo che il linguaggio dell'uomo è forse solo più elaborato , ma sul "qualitativamente " superiore nutro sempre più dubbi.

Basti pensare alla parola " amore ".....o " dolore ".

Notiamo come tutto lo sforzo dell'uomo nello scrivere poesie , romanzi , etc etc non sia sufficiente a rendere l'idea di un qualcosa che si sente dentro e solo se si prova può essere compreso......rendo l'idea ?

Allora.......siamo intelligenti ...sì o no ?

In altre occasioni l'ho scritto..e lo ripeto ora : mi sento intelligente rispetto ad un analfabeta che non ha studiato.......l'analfabeta , si sente stupido solo se si rapporta e si confronta a me .....ma è davvero stupido ?

L'intelligenza è un qualcosa che scaturisce dal confronto o è indipendente da esso e sta a rappresentare la capacità dell'uomo di usare il proprio cervello indipendentemente dai raffronti , alias dai condizionamenti ???

Vediamo un pò insieme......


Un caro saluto a tutti e........

Buona settimana.......

Rocco

Ultima modifica di Rocco : 12-07-2004 alle ore 10.28.57.
Rocco is offline  
Vecchio 12-07-2004, 12.08.30   #107
epicurus
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ciao rocco, non penso che, come tu affermi, le diverse correlazioni tra segno e simbolo (parola e cio` che rappresenta) siano indice di poca intelligenza.

questo fatto (diversita` di correlazione segno-simbolo tra persona e persona) sono inevitabili se si analizzano le cose nel profondo, proprio per l'incomunicabilita` del nostro mondo psichico privato.

inoltre penso che il nostro linguaggio sia 'qualitativamente' superiore a quello degli animali, nel senso che veicola informazioni piu` precise e ben articolate.

l'intelligenza ha dato la possibilita` di sviluppare un linguaggio sempre superiore, ed il linguaggio ha dato la possibilita` di sviluppare un'intelligenza sempre superiore: vi e` un'interdipendenza tra i due.

epicurus is offline  
Vecchio 12-07-2004, 13.23.52   #108
iris_1
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Re: Intelligenza = linguaggio ?

Citazione:
Messaggio originale inviato da Rocco

Pare quasi che si voglia mettere in evidenza di come il linguaggio dell'uomo - essendo qualitativamente superiore a quello degli animali - sia prerogativa di intelligenza.


Allora.......siamo intelligenti ...sì o no ?

In altre occasioni l'ho scritto..e lo ripeto ora : mi sento intelligente rispetto ad un analfabeta che non ha studiato.......l'analfabeta , si sente stupido solo se si rapporta e si confronta a me .....ma è davvero stupido ?

L'intelligenza è un qualcosa che scaturisce dal confronto o è indipendente da esso e sta a rappresentare la capacità dell'uomo di usare il proprio cervello indipendentemente dai raffronti , alias dai condizionamenti ???

Vediamo un pò insieme......


Ciao Rocco,
vorrei precisare che non ho detto che il linguaggio dell'uomo è prerogativa d'intelligenza e che l'intelligenza si realizza solamente con esso.

Vediamo... sono d'accordo con Epicurus nel dire:
"l'intelligenza ha dato la possibilita` di sviluppare un linguaggio sempre superiore, ed il linguaggio ha dato la possibilita` di sviluppare un'intelligenza sempre superiore: vi e` un'interdipendenza tra i due."

Avendo l'uomo maggiori capacità intellettive e quindi un intelligenza superiore ha dovuto trovare un altro mezzo di espressione al di là dei gesti, segni e 'versi semplici' come quelli che usano gli animali per comunicare.
Grazie all'intelligenza l'uomo è stato in grado di sviluppare un linguaggio più complesso ed elaborato che gli ha dato l'opportunità di esprimere dei concetti, perciò è qualitativamente superiore.
A sua volta, il linguaggio ha permesso di sviluppare l'intelligenza umana perché in grado di creare una comunicazione più complessa tra gli individui della specie; senza il linguaggio non saremmo mai stati in grado di comunicare i nostri pensieri e di confrontare le nostre idee per poter arrivare a risolvere i problemi che la vita e l'ambiente hanno messo davanti al nostro cammino.
Anche se siamo individui dotati d'intelligenza, credo che la vera intelligenza si esprima nel confronto e nell'unione delle capacità di più individui; anche ciò che noi stiamo facendo, per esempio, ne è una dimostrazione, noi stiamo cercando di dare una definizione d'intelligenza tramite il confronto di idee; questo confronto non sarebbe mai stato possibile se, come specie, non avessimo sviluppato un linguaggio 'qualitativamente' superiore.

Ciao
iris_1 is offline  
Vecchio 12-07-2004, 13.50.00   #109
neman1
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Secondo le mie concezioni di vita (e dell'universo) e' impossibile ed inutile stabilire il "livello", grado o quoziente d'intelligenza. Non potro' mai dire ad una persona, qualunche essa sia, idem per gli animali: e' intelligente o no, viceversa: e' stupido....qualsiasi cosa un'altro essere mi riveli di se stesso mi dice solo A CHE PUNTO DELLO SPAZIO-TEMPO SI TROVA, mi dice dove e quando si trova, e quale funzione ha in questa unita' organica....quindi un punto vale l'altro per me. Il resto diventa come costruire un ponte comunicativo tra il punto A a quello B, se neccessario. Anche in questo caso la communicazione e' un sottoprodotto, strumento di un'intelligenza gia esistente. Figuriamoci poi il linguaggio verbale....che dovrebbe servirci appunto, per facilitare la communicazione della nostra specie ma i vari individualismi fanno solo si che ognuno di noi esprime la popria unicita' o appartenenza ad un determinato gruppo, tendendo addiritura di rivoluzionare espressioni gia esistenti, rivendicando il diritto alla riconoscenza di tale unicita', originalita' etc. etc.
Questa volta non posso andare d'accordo con Epicurus che dice che il linguaggio umano sia <qualitativamente superiore> a quello animalesco perche piu preciso e articolato meglio.
E' <quantitativamente maggiore> perche piu dettagliato e varieggiante, e dico dettagliato perche penso che non si possa confondere con la precisione, sopratutto non in generale, e lo dico perche sviluppatosi in dettaglio solo per l'esigenza della natura analitica in noi. Vario perche non credo che gli animali della stessa specie conoscano dialetti......Personalmente, delle due scelgerei la qualita'...
Ovviamente quanto ho scritto riguarda solo il linguaggio verbale che noi umani abbiamo...... ma in cambio non abbiamo ne ali per volare ne branchie per stare sotto l'acqua etc etc. Per farlo abbiamo dovuto ADATTARE, ADEGUARE la natura a noi, deprivando altre specie dei loro spazi.
Mi va bene dire adattare e adeguare come segno d'intelligenza purche sia in equilibrio con il resto del mondo. Ma da quell'equilibrio, armonia siamo ormai lontani, lontani......
Un saluto a tutti.
neman1 is offline  
Vecchio 12-07-2004, 13.50.46   #110
Rocco
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Unhappy x Epicurus...

Citazione:
questo fatto (diversita` di correlazione segno-simbolo tra persona e persona) sono inevitabili se si analizzano le cose nel profondo, proprio per l'incomunicabilita` del nostro mondo psichico privato.



Beh..se vogliamo rimanere superficiali , nessuno ce lo impedisce ! ovvvio che a rimanere in superficie......chissà cosa troveremo....

Riguardo l'incomunicabilità del profondo ..credo che dipenda non dal ns linguaggio che come tu dici è elaborato e qualitativamente superiore , ma dagli enormi PROBLEMI che abbiamo nel rapportarci agli altri e che sono spesso causati dal nostro subdolo "ego"......

Alcuni personaggi credo che siano riusciti a comunicare il loro profondo ( v.filosofi , illuminati etc ect ) o perlomeno ci hanno provato.

Credo che il nocciolo poi di tutta la comunicazione risieda non tanto in chi parla , ma di COME si ascolta .

La qualità dell'ascolto....

Tant'è vero che alcuni hanno recepito il messaggio lasciato , altri fanno testa e muro oppure dicono che non ci riescono.....o che non condividono....

Ciao..... Rocco

Ultima modifica di Rocco : 12-07-2004 alle ore 13.55.05.
Rocco is offline  

 



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