Forum di Riflessioni.it
WWW.RIFLESSIONI.IT

ATTENZIONE: Questo forum è in modalità solo lettura
Nuovo forum di Riflessioni.it >>> LOGOS

Torna indietro   Forum di Riflessioni.it > Forum > Filosofia

Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
>>> Sezione attiva sul forum LOGOS: Tematiche Filosofiche

Vecchio 29-07-2013, 09.01.10   #211
CVC
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-01-2011
Messaggi: 747
Riferimento: Siamo solo un ammasso di cellule?

Citazione:
Originalmente inviato da ulysse

La scienza, infatti, persegue la conoscenza di solo e tutto ciò che concerne il “concreto universo”…di ciò che esso contiene provoca e produce…dal più remoto passato…dalle origini...alla estrapolazione di ogni possibile futuro. …ed in relazione ad esso, attraverso leggi, enunciati, teorie, ricerche, ecc…che passando al vaglio della sperimentazione/matematizzazione, ne perseguono una conoscenza congruente.

Appunto, la scienza concerne il concreto, ha un metodo che funziona, un linguaggio interrelazionale (la matematica) che permette a diverse menti di poter lavorare insieme per il medesimo scopo, e soprattutto ha degli scopi precisi.
Il problema sorge quando alcuni scienziati si dimenticano che, al di fuori della loro disciplina specifica, la loro opinione vale quanto quella di qualunque altro uomo.
Hawking è un grande scienziato, ma quando propone di rispondere scientificamente a domande filosofiche tipo “perchè c'è qualcosa piuttosto che niente?” o “perchè esistiamo?” o “l'universo richiede un creatore?”, pur essendo un grande scienziato l'ha fatta anche lui al di fuori del vaso.
Io credo che il metodo scientifico si renda applicabile da sé a ciò cui è applicabile bastando ad esso che la questione sia affrontabile quantitativamente, e mi sembra chiaro che circa le suddette domande la scienza non abbia niente da dire, a meno che non si voglia fare il funerale alla filosofia per poi ricominciare subito dopo a filosofare.
O evitiamo di pensare a domande su cui non possiamo giungere a risposte sicure e ci concentriamo solo sul concreto (la scienza), oppure dobbiamo riconoscere che per noi ha valore cercare comunque di rispondere in qualche modo a questi interrogativi e accettiamo la filosofia


Citazione:
Magari il titolo del topic dovrebbe essere: non siamo altro (noi pluricellulari) che un ammasso di cellule organizzate per la vita!...orientata e specializzata ciascuna cellula o in team, a compiere specifiche funzioni nell’ambito dei diversi organi del vivente.

Questa domanda mi pare una variante sul tema “esiste l'anima?”
Forse è qui che voleva arrivare l'autore del topic
Siamo ancora nell'ambito del se limitarci al sapere certo scientifico oppure indagare anche in altre direzioni perchè la certezza sperimentale non risponde a domande che non riusciamo ad evitare di farci.
Io credo che non riuscirei a vivere bene senza concetti come anima, spirito, virtù, morale, sentimento, ecc.
Penso che questi termini rappresentino dei bisogni umani che, purtroppo, al di fuori di quelli fisiologici o strettamente affettivi, sono difficilmente individuabili. Che è poi, pressapoco, la critica che è stata rivolta a Maslow
CVC is offline  
Vecchio 29-07-2013, 10.17.32   #212
mariodic
prof
 
L'avatar di mariodic
 
Data registrazione: 28-05-2011
Messaggi: 221
Riferimento: Siamo solo un ammasso di cellule?

Come vedere la matematica?i
Premesso che l'Universo facente capo all'IO, sua singolarità origine, è una costruzione logica, appunto dell'IO, allora ogni forma di linguaggio esprime e descrive, questa natura "logica" dell'Universo, secondo qualità pragmatiche che vanno da una logica grossa o grossolana -per esempio la storia o la filosofia- ad una logica più raffinata -la fisica descrittiva, la medicina- infine la matematica che fornisce uno schizzo logico iper raffinato, uno schizzo che fa uso di tratti, come dire, sottilissimi ed essenziali che ha così il pregio di semplificare la descrizione dei fatti scientifici fermi restanti certi naturali limiti di precisione come prezzo della sintesi matematica applicata alla così detta realtà. Questi linguaggi, apparentemente diversissimi hanno in comune la logica universale.
mariodic is offline  
Vecchio 30-07-2013, 14.16.47   #213
ulysse
Ospite abituale
 
L'avatar di ulysse
 
Data registrazione: 21-02-2008
Messaggi: 1,363
Riferimento: Siamo solo un ammasso di cellule?

LA FORZA DI GRAVITA’ STRUTTURA L’UNIVERSO:

Citazione:
Originalmente da CVC:
Hawking scrive: «Poiché esiste una legge di gravità, l’Universo può creare, e di fatto crea, se stesso da niente». Questa frase merita di entrare nel Guiness dei primati:*4 nonsensi in una riga….
Ma non saprei se sia prorio questa la frase giusta
Forse Hawking non scrisse proprio così nel suo libro "Il Grande Disegno": sembra che egli aderisse piuttosto all’idea che i 10 alla 500 universi possibili (sic!) ipotizzati dalla teoria M, (di cui uno sarebbe il nostro) fossero emersi “motu proprio”…naturalmente comprensivi dei campi di forza…compreso proprio il campo gravitazionale…almeno per il nostro universo.

La prima forza per la quale si riuscì a formulare una descrizione quantistica fu l’elettromagnetismo: descrizione elaborata da Feynman (et altri) negli anni “40.

La teoria quantistica dell’elettromagnetismo è divenuta poi modello per tutte le teorie quantistiche dei campi trasmettenti forze…fra cui, quella relativa al campo gravitazionale, appare la più complessa e forse non è ancora ben formulata.

Tuttavia resta che, nelle teorie quantistiche, i campi di forze sono concepiti come formati da varie particelle elementari dette “bosoni”.
Sempre dicendo in soldoni… tali particelle, portatrici di forza, volano avanti e indietro tra le particelle materiali trasmettendo, appunto, le forze…ecc…

Comunque, ai fini di questo discorso, volevo solo dire che anche i campi di forza, costituiti da particelle (bosoni appunto), sarebbero emersi dal nulla commisti con le particelle materiali: i firmioni. ecc…con tutto l'insieme dell'universo

Quindi il “non senso” di cui parli non esisterebbe… dato anche che la frase che riporti mi parrebbe inesatta...oppure non inserita nel giusto contesto.

Infatti è vero che la forza di gravità, di per sè debolissima, quando sia relativa a grandi masse…come sarebbero le stelle (risultanti, per concentrazione, da particelle, atomi, molecole, ecc... le galassie, ecc..).…assume intensità enorme tale da deformare, in sua prossimità, lo spazio/tempo.

Ed è vero che, in una seconda fase, ad universo emerso, la stessa forza di gravita, agendo sulle pur minime e casuali increspature di densità della zuppa di particelle materiali, di cui, all’origine, l’universo sarebbe costituito…le ha via via separate in diversi, immensamente enormi, agglomerati che hanno finito col formare nebulose, quindi galassie, quindi stelle e sistemi planetari…ecc….

In questo senso credo che vada letta la frase di Hawking: la forza di gravità ha strutturato l’universo…agendo originalmente inter-particelle…costituenti la grande zuppa primordiale che Margherita Hack spesso citava!

Ma le particelle, in tutt'uno con l'universo stesso, erano emerse...forse proprio dal niente o da una strutturazione quantistica di cui Hawking parla in un capitolo del libro, ma che non saprei spiegare!
Ma forse è solo una ipotesi vera estrapolabile fra le tante storie quantistiche possibili, ecc...

Del resto, se si vuole (se c'è preferenza pregressa) che la scienza proceda indagando sempre più a fondo, occorre anche ammettere che lo scienziato/ricercatore osi sempre più oltre i limiti, in campi non immediatamente conformi al nostro senso comune...su vie, al momento, non perfettamente conosciute o evidenti...su basi argomentative e su dati per il contigente solo supposti e non ancora provati: siamo, in fondo, sempre in fase di ricerca... anche se qualche notizia comincia a circolare con articoli e libri: è un modo per suscitare reazioni in un più vasto ambito culturale!

Magari le prove dimostrative arriveranno poi...a breve o a lungo termine...se la sperimentazione o altro, avrà successo

Allora gli enunciati non saranno più solo "supposizione" e "opinione", ma "verità" conclamate... sia pur sempre contingenti...come proclama sempre la scienza... per la quale una fine definitiva e assoluta non può mai arrivare.
Dopo tutto, quella di Hawking è la "prima" ipotesi circa l'origine "prima" dell'universo che la nostra cultura abbia prodotto da Aristotele in poi... a parte quella teologica.

Quella del big bang, infatti, mi pare come una mezza origine: di dove viene, infatti, l'atomo primordiale da cui tutto parte?

Oppure la sperimentazione fallirà, il successo mancherà, e la nuova strada argomentativa sarà rigettata...forse con gaudio di chi, per formazione pregressa, gioca contro.

Ma... possiamo sempre inventarne un'altra!...Try and error: sbagliando si impara!

Ultima modifica di ulysse : 30-07-2013 alle ore 17.01.57.
ulysse is offline  
Vecchio 30-07-2013, 18.13.50   #214
ulysse
Ospite abituale
 
L'avatar di ulysse
 
Data registrazione: 21-02-2008
Messaggi: 1,363
Riferimento: Siamo solo un ammasso di cellule?

Citazione:
Originalmente inviato da mariodic
Come vedere la matematica?i
Premesso che l'Universo facente capo all'IO, sua singolarità origine, è una costruzione logica, appunto dell'IO, allora ogni forma di linguaggio esprime e descrive, questa natura "logica" dell'Universo, secondo qualità pragmatiche che vanno da una logica grossa o grossolana -per esempio la storia o la filosofia- ad una logica più raffinata -la fisica descrittiva, la medicina- infine la matematica che fornisce uno schizzo logico iper raffinato, uno schizzo che fa uso di tratti, come dire, sottilissimi ed essenziali che ha così il pregio di semplificare la descrizione dei fatti scientifici fermi restanti certi naturali limiti di precisione come prezzo della sintesi matematica applicata alla così detta realtà. Questi linguaggi, apparentemente diversissimi hanno in comune la logica universale.
Sarebbe una consuntivazione mirabile.... se non fosse che, se per linguaggio s'intende quello dei viventi e se per "IO" s'intende il globale sistema dei viventi....la cosa non sarebbe logicamente possibile... dato che il vivente è comparso almeno una decina di miliardi di anni più tardi da che l'universo, per sua intrinseca logica, funzionava ed evolveva.
E aggiungerei che un linguaggio logicamente organizzato per elementi codificati esprimenti significati logici, è comparso 200.000 anni addietro al massimo...e c'è persino chi ipotizza anche solo 50.000.

Dunque questo ineffabile "IO"..."Osservatore Universale"...cui l'universo farebbe capo... deve essere qualcosa d'altro!

Del resto nemmeno Hawking, che parla di universo emergente dal nulla, sospetta che gli sarebbe molto più facile introdurre che l'universo emerge dall'"IO"!
Certo che poi dovrebbe dire da cosa emerge l'"IO"!
Diventa come la faccenda della grande tartaruga che, secondo certa religione o filosofia, sorreggerebbe l'universo...tartaruga che, a su volta, poggia su di una grande tertaruga...che poggia su di una grande tartaruga..ecc...ad libitum!

Lascerei quindi perdere la questione delle origini...e se sia stato o meno l'"IO" Universale ad insufflare la logica nell'universo.

Resta comunque il fatto che, a parte qualche disfunzione, l'universo macro con cui abbiamo avuto ed abbiamo a che fare nel nostro quotidiano vivere e sopravvivere, ci appare intrinsecamente logico nel suo strutturarsi, evolvere e funzionare.

Vorrei infine arrivare a dire che è questo universo, in particolare questo pianeta, questo ambiente e nicchia ecologica, con cui il vivente ha avuto a che fare, in sinergia o in contrapposizione...durante tutta la sua evoluzione,...è questo ambiente, dicevo, che ha strutturato il vivente come corpo e come mente...

E' questo ambiente che ha insufflato in noi la propria struttura logica...in piccola o in grande parte...specie per specie ..in modo che, in qualche modo, la più parte delle specie riesca ad orientarsi e sopravvivere, in equilibrio ecologico, nel proprio ambiente...ristretto o vasto che sia.

Con noi umani c'è stata, forse, una esagerazione...tanto che, non solo descriviamo ed interpretiamo sempre più, coi nostri mezzi logico/matematici/sperimentali, la logica fenomenologia dell'universo, ma anche, oramai, riusciamo a vivere in ogni ambiente del pianeta e ad adattarlo a noi se del caso...anziché soccombere!

E' questa la cosa preoccupante: di questo passo arriveremo, forse, a non evolvere più...ma c'è ancora spazio e tempo...ritengo.

Comunque, per concludere, non noi e forse nemmeno l'ineffabile '"IO", strutturiamo la logica dell'universo...ma l'universo la nostra!
ulysse is offline  
Vecchio 31-07-2013, 08.00.53   #215
CVC
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-01-2011
Messaggi: 747
Riferimento: Siamo solo un ammasso di cellule?

Citazione:
Originalmente inviato da ulysse
LA FORZA DI GRAVITA’ STRUTTURA L’UNIVERSO:



In questo senso credo che vada letta la frase di Hawking: la forza di gravità ha strutturato l’universo…agendo originalmente inter-particelle…costituenti la grande zuppa primordiale che Margherita Hack spesso citava!

Ma le particelle, in tutt'uno con l'universo stesso, erano emerse...forse proprio dal niente o da una strutturazione quantistica di cui Hawking parla in un capitolo del libro, ma che non saprei spiegare!
Ma forse è solo una ipotesi vera estrapolabile fra le tante storie quantistiche possibili, ecc...


Ma il senso della citazione di Masiero non era tanto quello di contestare che l'universo crea se stesso da niente, quanto di rilevare che in quella frase ci sono ben quattro errori logici.
Morale, il grande Hawking, pur essendo un genio nel suo campo, è anch'esso un essere umano, può sbagliare, specialmente quando lascia la sua materia per mettersi a filosofare.
Non prima di aver dichiarato che la filosofia è morta ovviamente.

Perchè non ci limitiamo a dire che esiste la filosofia ed esiste la scienza, e che fra i due opposti, quello per cui la filosofia lascia il tempo che trova e quello per cui la filosofia dovrebbe ignorare i progressi scientifici, la cosa migliore è non cadere nei due estremi?
CVC is offline  
Vecchio 31-07-2013, 10.30.34   #216
mariodic
prof
 
L'avatar di mariodic
 
Data registrazione: 28-05-2011
Messaggi: 221
Riferimento: Siamo solo un ammasso di cellule?

Citazione:
Originalmente inviato da ulysse
Sarebbe una consuntivazione mirabile....
Dunque questo ineffabile "IO"..."Osservatore Universale"...cui l'universo farebbe capo... deve essere qualcosa d'altro!

Del resto nemmeno Hawking, che parla di universo emergente dal nulla, sospetta che gli sarebbe molto più facile introdurre che l'universo emerge dall'"IO"!
Certo che poi dovrebbe dire da cosa emerge l'"IO"!
Diventa come la faccenda della grande tartaruga che, secondo certa religione o filosofia, sorreggerebbe l'universo...tartaruga che, a su volta, poggia su di una grande tertaruga...che poggia su di una grande tartaruga..ecc...ad libitum!

Lascerei quindi perdere la questione delle origini...e se sia stato o meno l'"IO" Universale ad insufflare la logica nell'universo.

Tra "IO" e "DIO" c'è solo una diversità quantitativa (non qualitativa): la quantità è la "Conoscenza"
mariodic is offline  
Vecchio 01-08-2013, 19.27.08   #217
ulysse
Ospite abituale
 
L'avatar di ulysse
 
Data registrazione: 21-02-2008
Messaggi: 1,363
Riferimento: Siamo solo un ammasso di cellule?

Citazione:
Originalmente da CVC
"PARTE TERZA"

NON-SENSI DI HAWKING...O DI CVC!?
Citazione:
Nonsenso n. 1: «Poiché esiste la legge di gravità…*»: altolà! Allora l’Universo*non è sorto da niente, ma dalla legge di gravità pre-esistente.
Credo s’intenda che i campi di forza, campo gravitazionale compreso, si sono originati in un tutt’uno con l’universo: bosoni, firmioni, ecc…
Hawking sembra dire "dal niente":…”Motu Proprio”… per effetto quantistico!

Il “Motu Proprio” quantistico, per l’origine dell’universo, sembra corresse come vaga intuizione già dai tempi di Dirac, Faynman, ecc…
Hawking ha rielaborato la storia e cercato di spiegarla e sistematizzarla nel suo libro: “Il Grande Disegno”.
La strutturazione dell’universo, in galassie, stelle, ecc… per azione della forza di gravità è avvenuta, comunque, in fasi successive.
Citazione:
Nonsenso n. 2: la legge di gravità è la stessa cosa della gravità?*Ovviamente no: la prima è un’equazione matematica che descrive un fenomeno naturale, la seconda è il fenomeno naturale, noto fin dalla preistoria ai nostri avi che, senza conoscere l’equazione di Newton, lo usavano in difesa salendo sulle alture, ecc…
Sembra che CVC non concepisca la relazione che lega le leggi fisiche con le entità che esse regolamentano in tipologie, funzionalità, effetti, previsioni, ecc...

Per analogia, noto prima di Aristotele, pur essendo ignote le regole del ragionare logico, tuttavia l’animale umano ha perseguito e sviluppato via via per millenni il ragionamento logico…in emulazione all’universo.

Newton fu l’Aristotele della forza di gravita intuendo, con la caduta della leggendaria mela, la Gravitazione Universale: la forza di gravità che agiva sulla terra era dello stesso tipo di quella che agiva nell’intero universo!!!...Da cui la Gravitazione Universale!

Forza che i primitivi solo approssimativamente intuivano localmente e solo qualitativamente… non quantitativamente.

Ancora appena un secolo addietro, Galileo, coi suoi piani inclinati, definiva la accelerazione di gravità che Aristotele, nella sua “meccanica”, non prevedeva.
Poi Newton l’avrebbe codificata ed espressa in formule.

Per inciso e per celia, ad esempio, uno degli effetti della "gravità" è che nessuno, prima di Newton, poteva immaginare e prevedere che non conviene vendere oro ai tibetani!
Citazione:
….tutto il mondo distingue tra la capacità descrittiva e la sterilità prescrittiva delle formule nell’evocazione di eventi naturali. Insomma la legge di gravità non può*fare*alcunché, men che mai creare un Universo, perché*per fare serve un agente.
L'osservazione è fuori da ogni logica: l’agente operante è, ovviamente, la forza di gravità, la relativa legge dice come la forza agisce e quali effetti produce in relazione alle masse dell’universo.

Si cominciò a capire la cosa con Galileo e poi con Newton che intuì l’inferenza della gravità su tutti i corpi, fino a determinare le orbite degli stessi corpi celesti.

Sembra niente, ma fu questo il grande merito della leggendaria “mela”...che anche permise di andare sulla luna!
Citazione:
Nonsenso n. 3: «L’Universo può creare e di fatto crea…”: la potenzialità di fare una cosa e l’atto di farla sono*due stati distinti, essendo la prima un’apertura sia all’accadere che al non accadere del secondo. Va spiegato perché un evento solo possibile si è realizzato “di fatto” qualche tempo fa, e non è rimasto (per l’eternità) allo stato di potenzialità latente.
Per legge di Murphy ciò che è possibile…accade!? ...perché non saprei!
Comunque, così come niente, in natura, riesce perfettamente uniforme, così anche la grande zuppa di particelle quantisticamente emersa…diciamo pure dal niente… non era perfettamente uniforme: piccole increspature casuali ne rompevano l’uniformità!

Ebbene…tali increspature furono indispensabili perchè in esse si insinuasse la forza di gravita…(bosoni carichi di forza)… ne interponesse e allargasse solchi sempre più larghi e profondi, creasse ammassi separati…divenendo via via più potente…immensamente potente con l’immensità delle masse...fino a determinare nebulose, galassie, stelle, ecc…
Sarebbe questa la "Evoluzione dell'Universo"…che ancora è in corso…cui si aggiunge la formazione dei buchi neri, ecc...

Sembra strano, ma senza infime increspature nella uniformità della "zuppa" e senza la forza di gravità ..niente universo…o multi-versi… del tipo che conosciamo.

Tutto sarebbe rimasto eternamente un immenso mare o nuvola perfettamente uniforme di particelle: bosoni, firmioni, muoni, ecc…perfettamente frammisti e distribuiti
Citazione:
Nonsenso n. 4: «L’Universo crea se stesso», come dire «l’Universo è causa dell’Universo». Se A è causa dell’effetto B, si richiede l’esistenza della causa A per il realizzarsi dell’effetto B: quindi la proposizione “A è causa di A”*è priva di senso, perché invoca l’esistenza di A per spiegare l’esistenza di A. Anche ad Hawking servirebbe un Bignami di filosofia aristotelica…
Hawking non dice veramente che l’universo crea se stesso: dice piuttosto, per quanto io stesso non sia in grado di capire, che l’universo emerge da “fenomeni quantistitici”: bisognerebbe leggere il relativo capitolo del suo libro ...e...capirlo.

Cosa direbbe in proposito un quantistico?

Comunque, da un lato, è certamente importante perseguire il ragionamento logico sistematizzato fin da Aristotele…ragionamento che la scienza classica persegue rigorosamente…per quanto non sia sufficiente per creare scienza.

Comunque è un fatto che la realtà quantistica sembra sfuggire alla logica classica: gia lo stesso “gedankenexsperiment” del paradosso del gatto di Shroedinger lo evidenzia.
Citazione:
«Per fare della buona scienza non è necessaria la filosofia» dunque? Einstein bollerebbe gli autori di questi irragionamenti da bar Sport*come operai di reparto cui è preclusa la visione d’insieme del*lay out*di fabbrica.
Ma direi che Einstein, pur eccelso per la sua teoria, è oramai superato di due o tre generazioni di fisici e di tecnici!

Del resto mica possiamo sempre citare Einstein anche fuori del suo brodo…mica è Aristotele!

Certo che la filosofia potrebbe anche aiutare...a volte!
Ma è da sfatare l’idea che il non coltivare esplicitamente la filosofia renda stolti e deprivati di "pensiero laterale"...con bardature agli occhi come cavalli.
In effetti, in luogo della filosofia, lo studio/ricerca tecnico/scientifica sopperisce ampiamente e tanto più per chi debba impegnarsi in attività del genere... tecnico/scientifiche..appunto.

Noto anche che la facoltà scientifiche non prevedono lo studio della filosofia...e pur tuttavia, mentre la “filosofia” sembra arrancare nell’inserirsi nell’attuale vivere,... la scienza, con ricerche, risultanze, strumentazioni e ricadute tecnologiche…corre come un treno!
Citazione:
In una lettera del 1944 lo scopritore della relatività moderna*raccomandava l’insegnamento della filosofia*agli scienziati con queste parole: «Io concordo pienamente con te sull’importanza ed il valore educativo della metodologia, della storia e della filosofia della scienza. Oggi molta gente, tra cui scienziati di professione, mi sembrano come chi ha visto migliaia di alberi, ma non ha mai visto una foresta. La conoscenza dei fondamenti storici e filosofici fornisce quel genere di indipendenza dai pregiudizi di cui soffre la maggior parte degli scienziati di oggi. Questa indipendenza creata dall’intuizione filosofica è, a mio parere, il segno distintivo tra un*puro artigiano o specialista*ed un*vero ricercatore della verità» (Lettera a R.A. Thornton,, ecc...).
Ma veramente pare che la stesso Einstein, abbia avuto prima le intuizioni propedeutiche alle sue teorie…e solo dopo si sia preoccupato di studiare filosofia…per lo meno di consigliarne lo studio agli altri.

Quindi ascoltiamo pure Einstein, ma cum grano salis!
Non vorrei capitasse ad Einstein cio’ che capita per Aristotele ..che lo si cita sempre …anche fuori del suo brodo.

D’altra parte Scienziati della fama e valore di Hawging non è gente da bar sport!...e certo non solo alberi, ma anche foreste ne ha viste nei suoi 30 anni di cattedra Lucasiana…con o senza filosofia che fosse!
Citazione:
Da che cosa è provocata questa*deriva irrazionalistica*contro la quale Einstein metteva in guardia già 70 anni fa? È la*specializzazione, bellezza! L’altra faccia dello sviluppo tecno-scientifico è la comparsa di una nuova specie terrestre, i*tecnici superspecializzati: essi si sono eletti tedofori della conoscenza del sol dell’avvenire, ma si sono fissati così maniacalmente nella loro ristretta area di lavoro da aver perso*il senso del valore della filosofia*come logos sintetico e veritativo, e da ignorare perfino di possedere nel loro background culturale un pregiudizio (naturalistico) che ne acceca, fuori del loro antro, la ragione contro l’evidenza. La loro razionalità è una*delta di Dirac: sanno tutto su niente, e niente su tutto.
Nemmeno mi perito di confutare: non si tratta che di affermazioni arbitrarie e inconsulte!
Ma su quali basi?...E con quali riferimenti?...Forse col supporto delle “sagge” parole di Einstein?..…di più che 70 anni addietro?

Noto che proprio il periodo del secondo novecento è stato quello delle più gradi conquiste... con ricadute tecnologiche inimmaginabili!….altro che ragione accecata e visione ristretta!..si era invece aperta una grande visione: la visione spaziale!

Comunque non si possono incolpare le specializzazioni scientifiche e tecniche più avanzate se intanto la filosofia ha perso il “senso del proprio valore”: se ci sono delle colpe in questo non le si possono che attribuire al tipo di cultura che la filosofia stessa coltiva: evidentemente i filosofi non hanno saputo e non sanno stare al passo...nonostante i grandi lai nei forum di filosofia!
ulysse is offline  
Vecchio 02-08-2013, 07.39.22   #218
CVC
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-01-2011
Messaggi: 747
Riferimento: Siamo solo un ammasso di cellule?

Citazione:
Non sendi di Hawking o di CVC?
Vedo che li leggi bene i post. Per prima cosa quella che ho riportato è una citazione di Masiero.
Secondo, gli errori di cui si parla sono errori logici, dato che Hawking propone la via per risolvere le grandi questioni filosofiche.
Terzo, rimango dell'idea che al di fuori del suo campo l'opinione di Hawking valga come quella degli altri, anche se mi rendo conto che è difficile contrastare l'aurea di infallibilità di alcuni scienziati.
Prima o poi dovrai,credo almeno, rassegnarti al fatto che non tutti la pensano come te
CVC is offline  
Vecchio 04-08-2013, 20.35.15   #219
ulysse
Ospite abituale
 
L'avatar di ulysse
 
Data registrazione: 21-02-2008
Messaggi: 1,363
Riferimento: Siamo solo un ammasso di cellule?

Citazione:
Originalmente inviato da CVC
Vedo che li leggi bene i post. Per prima cosa quella che ho riportato è una citazione di Masiero.
Masiero o non Masiero, la Vision scientifica di quel post era di infimo ordine ed ho fatto le osservazioni che credevo opportune.
Invece di mettere in campo l’autorità di Masiero, dovresti piuttosto confutare nel merito.
Citazione:
Secondo, gli errori di cui si parla sono errori logici, dato che Hawking propone la via per risolvere le grandi questioni filosofiche.
Ma perché sarebbe illogico per Hawking trattare le grandi questioni filosofiche?
Chiunque può trattarle, credo, tanto più se dispone dei mezzi intellettuali teorici e strumentali che supportino le relative soluzioni.

Nel caso specifico la teoria di Hawking relativa all’emergere dell’universo non si avvale di principi filosofici, ma di leggi fisiche e quantistiche.
Quindi i filosofi…continuino pure per la loro strada…che, nel caso specifico, però, non pare tanto proficua.
A parte il fatto che, se hai a riferimento principi e fondamenti logici e plausibili, non è questione di campo: ogni campo è buono!
Citazione:
Terzo, rimango dell'idea che al di fuori del suo campo l'opinione di Hawking valga come quella degli altri,

Hawking, dopo tutto, è un fisico cosmologo: lo studio dell’universo è il suo campo!!!
...quindi è altamente attrezzato per esprimere le opinioni che crede.

Inoltre, qualunque sia il campo di indagine, non ha espresso ipotesi campate in aria: ha posto premesse circostanziate derivandole dai fondamenti della quantistica e ne ha tratte le logiche conclusioni.

Del resto si tratta della prima ipotesi, nel caso specifico anche quantistica, che tenta di giustificare un emergere “Motu Proprio” dal nulla di questo universo...o dei tanti universi possibili.

Al di fuori di questa c’è l’ipotesi teologica che non può spiegare nulla…racconta soltanto…infatti Dio non è tenuto a giustificare.

E poi, fra le ipotesi più accreditate, c’è l’quella del big-bang che pone all’origine un ineffabile “atomo primordiale” in cui "tutto" sarebbe compresso…prima dello scoppio o espansione.

Ora Hawking espone la sua ipotesi quantistica, ma non mi pare che egli ponga questo emergere dal nulla come legge scientifica inconfutabile.

In ogni caso di una ipotesi di Hawking, pure ampiamente circostanziata, io ne terrei conto...certo più che non una anonima opinione…anche come riferimento per future ricerche: nessuno al bar dello sport saprebbe fare altrettanto!
Citazione:
anche se mi rendo conto che è difficile contrastare l'aurea di infallibilità di alcuni scienziati.
Nessuna infallibilità esiste, comunque è vero che alcuni scienziati meritano credibilità più di altri…proprio per la loro storia di successi:…non possiamo, infatti, noi inesperti, giudicare... sempre partendo dalle origini…dobbiamo pur avere un metro di riferimento!
Ma anche nel nostro quotidiano diamo fiducia a chi ha precedenti di fiducia.

D’altra parte la credibilità la si conquista e se, in mancanza di riferimenti, mi si pone il dilemma di dar credito a CVC od a Hawking, qualunque sia il campo di indagine, indovina chi scelgo!?
Citazione:
Prima o poi dovrai, credo almeno, rassegnarti al fatto che non tutti la pensano come te
Hai scopeto l’acqua calda!
La stessa frase, infatti, la puoi, per la stessa ragione, rivolgere a te stesso o a chiunque altro esprima una opinione!
ulysse is offline  
Vecchio 05-08-2013, 08.57.52   #220
CVC
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-01-2011
Messaggi: 747
Riferimento: Siamo solo un ammasso di cellule?

Citazione:
Originalmente inviato da ulysse
Masiero o non Masiero, la Vision scientifica di quel post era di infimo ordine ed ho fatto le osservazioni che credevo opportune.
In quel post non c'era alcuna vision scientifica, le constatazioni non erano in merito alla scienza ma alla supponenza di certi scienziati ed al fatto che, semmai, se uno afferma che l'universo si genera dal niente, a maggior ragione se costui ha oltretutto intenti divulgativi, potrebbe fare la grazia di spiegare ai poveri comuni mortali come possa l'universo crearsi dal niente, dato che tali comuni mortali nella loro arretratezza mentale hanno sempre creduto che nulla si genera dal nulla.
Citazione:
“Invece di mettere in campo l’autorità di Masiero, dovresti piuttosto confutare nel merito.* “
A me pare non coerente la tua confutazione, perchè interpreti come infimo attacco alla scienza ciò che è invece una constatazione logica fatta ad uno o ad alcuni scienziati in particolare, non alla scienza nel suo complesso. Ed inoltre, bada bene, non all'operato di quello scienziato ma al suo uscire dal seminato. Io non sarò colto come te in campo scientifico, ma ho comunque il diritto di pensare che uno scienziato debba giustamente ritenersi autorevole nel suo campo, e non proporsi di risolvere questioni filosofiche che sono, almeno al momento, irrisolvibili con il rigore scientifico
Citazione:
“Ma perché sarebbe illogico per Hawking trattare le grandi questioni filosofiche?”
L'ho già detto, perchè prima dichiara che la filosofia è morta e poi si mette a filosofare.
Allora o la filosofia non è morta, o ad uno scienziato le questioni puramente filosofiche non sono di competenza, a meno che vesta lui stesso i panni del filosofo.
In ogni caso è illogico
Citazione:
“Del resto si tratta della prima ipotesi, nel caso specifico anche quantistica, che tenta di giustificare un emergere “Motu Proprio” dal nulla di questo universo...o dei tanti universi possibili.

Al di fuori di questa c’è l’ipotesi teologica che non può spiegare nulla…racconta soltanto…infatti Dio non è tenuto a giustificare.”
Al di fuori di questa c'è anche il dire: oggi non lo sappiamo, domani forse lo sapremo, oppure forse non lo sapremo mai.
Citazione:
“D’altra parte la credibilità la si conquista e se, in mancanza di riferimenti, mi si pone il dilemma di dar credito a CVC od a Hawking, qualunque sia il campo di indagine, indovina chi scelgo!? “

Per la cronaca io non ho nessuna credibilità perchè non sono uno scienziato, ne un filosofo, ne ho espresso alcuna teoria. Mettermi sul piano di Hawking significa essere arrivati al sarcasmo, di solito si fa così quando si esauriscono gli argomenti.
CVC is offline  

 



Note Legali - Diritti d'autore - Privacy e Cookies
Forum attivo dal 1 aprile 2002 al 29 febbraio 2016 - Per i contenuti Copyright © Riflessioni.it