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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 11-03-2008, 21.16.46   #171
ulysse
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Riferimento: attacco alla 194 [moratoria degli aborti]

Citazione:
Originalmente inviato da manacoddi
Ma se tu ti trovassi davanti una persona che sta per ucciderne un'altra con una pistola in mano che faresti? Non cercheresti di disarmarla per salvare l'altra persona, o rispetteresti la "libertà di scelta" di chi ha la pistola in mano e staresti fermo a guardare, magari dopo avergli detto: guarda che stai per commettere un omicidio, ma scegli tu, non mi permetto di interferire con la tua libertà di scelta!"...e intanto l'altra persona verrebbe uccisa...

Sarebbe psicologicamente ed emotivamente interessante conoscere il percorso formativo ed esperienziale dell'amico manacoddi (o almeno... collega di forum, magari fratello)...per sapere come giunga ad ad esplicare le sue perle.

Ritengo infatti che quelle di manacodi siano perle rare..ed uso questa espressione perchè non so bene se considerarle come metafora ironica o affermazioni di un credo profondamente serio e significativo.

Certo sono perle non piu' dentro al nostro tempo, tempo di chi persegue una societa laica non necessariamente areligiosa...che tuttavia intende risolvere le questioni sociali in modo democratico e aconfessionale...col concorso di tutti, ma senza continuamente ricorrere al dettato divino.

Io certamente non disperezzo il dettato divino, ma ritengo che non possa essere il riferimento unico di una etica che non puo' che prescindere da Dio...anche se spesso ne accetta i suggerimenti...dopo averli razionalmente vagliati però e senza la spada di damocle del precetto divino...imprescindibile.

Non credo che una tale società possa continuamente ed esclusivamente ricorrere alle così dette leggi divine...che si sono pure esse evolute nei vari tentativi che le stesse società antiche hanno esperito nella loro ricerca di un vivere migliore...noi...i credenti... le abbiamo, erroneamente, solo sublimate.

Certo che espongo la visione di un laico...il credente rimanda a Dio, comunque alla trascedenza, quell'etica che non sa o non puo' risolvere in un calcolo pragmatico..soprattutto se immerso nella attuale condanna che il papa fa del relativismo..

Per quanto non è che noi laici lo sappiamo..risolvere il problema dell'etica...in continua evoluzione, ma almeno tentiamo..ed è questo sforzo tutto umano che costituisce l'apporto vantaggioso per la società moderna...che va oltre il disprezzo del credente...forse laudatore temporis acti.

Da laico ritengo quindi che la vision del credente, pur libero se non intende imporla, costituisca una grave perdita per l'umanità che avrebbe invece bisogno di tutte le sue intelligenze attivamente impegnate e cooperanti ad una organizzazione sociale rivolta al futuro...in particolare rispettosa (nella legge) dei diritti dei singoli, della loro libertà intellettule, delle loro immanenti esigenze oltre le irrazionali regole solo dal divino garantite.

Il voler proclamare e mantenere, in nome di una ideologia non esperienziale, comunque soltanto mistica, regole e comandamenti, di pretesa origine trascendentale.... ma che nemmeno le società del passato hanno mai accettate nelle loro interezza... è una perdita secca per noi tutti...per una umanità cioè che vorremmo fosse in cammino...nella direzione giusta ...direzione razionalmente pensata e calcolata...sia pure con tutto l'amore di Gesù possibile.

Vediamo l'ipotesi situazionale che manacoddi propone nel post richiamato della pagina precedente:

un tizio A armato è in procinto di ucciderne un altro B apparentemente non in grado di difendersi oltre che privo di capacità sensoria e raziocinante....che faccio?

L'istinto ed il buon senso mi imporrebbero nell'immediato di soccorrere B in qualche modo...e lo farei anche..anzi mi appresto a farlo...
... se non fosse che, nelle remore del conrtrasto mi si appalesa che l'esistenza stessa di B è in grado sia nell'immediato che in un prolungato futuro di apportare ad A oltre che pericolo di vita anche gravi e dolorosi impedimenti... impedimenti cui lo stesso B sarebbe soggetto...inevitabilmente.

Credo che a questo punto il mio intento e la mia volontà di intervenire in favore di B sarebbero gravemente compromessi...anzi è probabile che anch'io...pur parteggiando per la vita, sarei propenso a considerare le cose non solo soggettivamente, ma anche oggettivamente nell'ambito di una regolamentazione globale...che potrebbe anche giungere a giustificare A se decide di cedere ad un dolore minore per evitare un dolore maggiore..un maggior danno per se e per la socuietà intera.

Srebbe forse un omicidio? ...io direi che è legittima difesa la cui responsabilità la società prende giustamente su di se' attraverso la regolamentazione che la società approva e di cui la società stessa, col voto, è responsabile: non è questione maschile o femminile o dei soli implicati che non possono essere lasciati a se stessi: l'aborto tratta di una vita umana...piu' o meno potenziale che sia al presente o nel futuro..è quindi un fatto sociale.
Della sua eventuale eliminazione siamo tutti responsabili..ed è per questo che occorre nel contempo evitare e condannare ignobili giochini...di uomini o donne insipienti.

Qunto esposto è solo un caso, che ho anche molto semplificato perchè in realtà i danni ed i dolori conseguenti ad una non coretta regolamentazione del rapporto A versus B andrebbero molto oltre i singoli attanti in presenza...investirebbero vasti comportamenti sociali anche con atività e interventi dolorosi e mortali.

Ed occorre infatti fare oltre il possibile per prevenire..questo deve essere il vero intento futuro...anche qui senza richiami e riferimenti agli assurdi principi che la chiesa ancora mette in campo con grave danno sociale in tutto il globo...sia per la demografia crescente che per le possibili trasmissioni di malattie...oltre alle inevitabili comnseguenze nella attività abortiva non regolamentata.

Io credo sempre che i anche credenti fondamentalisti siano veramente in buona fede, ma se si rendessero conto della trave che hanno nell'occhio, sarebbe proprio la loro onestà intellettuale a farli smettere di parlare di donne omicide...se decidono di rinunciare ad un feto informe.

Ne consegue comunque che la cosa non puo' essere affidata ad assolutistiche e per cio' semplicistiche leggi di pretesa derivazione trascendente, ma deve esere affidata a leggi il piu' possibile giuste perchè di continuo vagliate e migliorate su base esperinziale e non su base di inderogabili, immutabili principi.

Gli immutabili principi non esistono! ...non sono mai esistiti...basterebbe studiare un pochino la storia!
Ma nemmeno potranno mai esistere dato che possiamo migliorare sempre...solo che ci mettiamo un poco di cervello.
ciao
ulysse is offline  
Vecchio 11-03-2008, 21.42.54   #172
manacoddi
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Riferimento: attacco alla 194 [moratoria degli aborti]

Citazione:
Originalmente inviato da spirito!libero
Ringrazio di cuore manacoddi perché sta tirando fuori tutte le conseguenze a cui portano certe posizioni estremistiche. Quella quotata è l’ultima di una seria ma, a mio avviso, la più significativa e ovviamente assurda. Manacoddi dovrebbe leggere le statistiche e si renderebbe conto che con l’introduzione della 194 gli aborti sono drasticamente diminuiti, le donne morte per aborti sono quasi scomparse, per non parlare della criminalità legata agli aborti clandestini…eppure Manacoddi vorrebbe tornare a quelle posizioni….e questo sarebbe il rispetto e la tutela per la vita e l’individuo ?



Mentre tu che vorresti far ritornare la barbarie dell’aborto clandestino ti definisci a ragion veduta seguace di Gesù ?

Saluti
Andrea


No mio caro, io non voglio proprio che l'aborto ci sia, nè clandestino, nè legale, nè in nessun altro modo...Ma come ho ampiamente spiegato, legalizzare l'OMICIDIO è assurdo.Questa si che è barbarie.
Se uno vuole uccidere sa chè è male, se vuole farlo che ne paghi le conseguenze.
Consentire l'omicidio per me (e dovrebbe esserlo per tutti gli esseri umani, perchè è una cosa che prescinde dalla fede) è sbagliato.
manacoddi is offline  
Vecchio 11-03-2008, 21.57.42   #173
manacoddi
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Riferimento: attacco alla 194 [moratoria degli aborti]

Citazione:
Originalmente inviato da Valerio2
Io non voglio torturare la donna, o costringerla a rischiare la propria vita come punizione per l'omicidio che si appresta a compiere.
Voglio che sia cosciente di quello che fa, e voglio poterla aiutare a non farlo.
Per come intendo l'essere cristiano. Io desidero poter dare, non intendo imporre assolutamente nulla. Non mi sento il missionario che va a stravolgere la vita ed i costumi, pur sbagliati secondo la nostra morale.

Le persone debbono desiderare Gesù, non averne timore.


E chi ha parlato di timore? Ma stiamo scherzando? Chi vuole torturare la donna? Piuttosto è con il suo consenso che il medico tortura il bambino... Vedi, non riguarda solo la donna e la sua libera scelta:già, perchè non fa tutto da sola.Lei è la mandante e il medico è l'esecutore materiale del delitto, l'anestesista il complice. Anzi tutti coloro che non fanno niente per impedire che un essere umano venga ucciso sono complici. E io non voglio certo essere complice di un delitto ,così atroce, peraltro.
Dici che non vuoi stravolgere costumi sbagliati , questo vuol dire che non vuoi combattere ciò che è male, ma startene fermo a guardare...e poi, chiamarla la "nostra"morale, come se dessi uguale validità ad altri modi di pensare...mi sa di relativismo...come direbbe Benedetto XVI...
Tu che credi in Gesù, tirati fuori da questi grovigli...
manacoddi is offline  
Vecchio 11-03-2008, 23.34.16   #174
frollo
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Riferimento: attacco alla 194 [moratoria degli aborti]

Manacoddi... ogni volta che scrivi un post ti allontani dal tuo obiettivo.
NON E' CON QUEST'ATTEGGIAMENTO CHE CONVINCERAI MAI QUALCUNO.
Anzi, se queste sono le tue ragioni, possiamo star certi che in Italia non si smetterà mai di abortire legalmente!
Aborto si o aborto no, non è una scazzottata tra neocatecumenali e atei dei centri sociali, come la vuoi far sembrare.
E' un problema sociale e non religioso.
Rifletti: gli argomenti che citi e il modo con cui lo fai allontanano i lettori dal tuo traguardo
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Vecchio 12-03-2008, 11.38.37   #175
kore
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Riferimento: attacco alla 194 [moratoria degli aborti]

Citazione:
Originalmente inviato da La_viandante
Lo sto leggendo, ma molto interessante è anche quello precedente di Carlo Flamigni -contro le donne- ovvero la crociata del terzo millennio.
È bene chiamarla crociata quando si va a guardare i particolari perché certe questioni di fede non solo si disinteressano dei dati scientifici ma addirittura cercano di far passare per scienza precetti di fede, come racconta sul conto del comitato di bioetica che ha rifiutato senza nemmeno rendere in considerazione tutti i suoi contributi inviati per dimostrare come la pillola del giorno dopo non fosse abortiva e la sua prescrizione non potesse quindi essere soggetta ad obiezione. Il comitato ha a maggioranza invece ignorato ogni evidenza per affermare che è una pillola abortiva e permettere l’obiezione di coscienza a medici e farmacisti.
C’è voluta una sperimentazione del farmaco su embrioni veri per dimostrare al di la di ogni dubbio che su questi non aveva nessun effetto, eppure ancora oggi il medico , se obiettore, crede di poter non prescrivere questo anticoncezionale nelle strutture pubbliche.
La fede (un certo tipo di fede) non è compatibile dunque né con la scienza ne tantomeno con la sanità, non ascolta ragioni, ha sue convinzioni indiscutibili che non tengono minimamente conto di quello che scienza e biologia affermano e allora dobbiamo pressare i nostri politici affinché facciano in modo che gli obiettori non ricoprano posti dove la salute pubblica può essere messa in pericolo per le loro convinzioni di fede.
Interessante anche lo sguardo che getta alle strutture sanitarie americane, presto o tardi, se non reagiamo in massa questa è la realtà che dovremo vivere anche qui. Gestione della sanità secondo dettami della fede cattolica.
E per la verità non sono solo i posti negli ospedali che vengono dati esclusivamente ai cattolici, questo succede nel comitato di bioetica dove chi non è allineato a scienza e vita e comunione e liberazione viene sostituito con altri pseudo ricercatori, così anche in ogni ambito della ricerca e della cultura, insomma la situazione è una continua crociata volta a cattolicizzare ogni aspetto della realtà quotidiana.

Avete visto la scorsa puntata delle "Iene"? Due ragazzi hanno finto che gli si fosse rotto il preservativo e per tutta la notte hanno girato per gli ospedali di Roma (perché era sabato e nei consultori non c'erano medici) per trovare qualcuno che prescrivesse questa benedetta pillola. Tutti obbiettori di coscienza! Nessuno che gliela prescrivesse. Trascorrono ben 48 ore prima che un medico degno di questo nome gli facesse la ricetta. Andando a indagare, le Iene hanno scoperto che la pillola del giorno dopo niente ha a che fare con la 194, e che i medici che si sono rifiutati di prescriverla lo avevano fatto arbitrariamente. Io li avrei denunciati, e lo farò se mi capita una cosa del genere.
La pillola del giorno dopo (e va ribadito) non è una pillola abortiva, non è la RU486.
Non prescrivendola, questi medici si rendono complici di una futura ivg, per somma gioia di Manacoddi che deplora queste cose.
Quando ero piccola mi sono sempre chiesta perché mia madre, che non mi voleva, non mi avesse abortita. Mi dicevo che sarebbe stato meglio, io non avrei avuto coscienza, non avrei sofferto, non sarei stata una delle cause dell'infelicità di quella donna che amavo con tutta me stessa. Sono cresciuta ferita, come dice Frollo, e ho giurato a me stessa che mai e poi mai avrei fatto questo a un altro essere umano. Mi rendo conto di venire dall'altra parte della luna, dove non sempre la vita è bella, dove non sempre l'amore trionfa, e dove si sopravvive ( e male) piuttosto che vivere. Spesso per questo mi sento una presenza scomoda in questo mondo luccicante di valori parolai. Per questo pongo molto l'accento sulla qualità della vita più che sulla vita in sè. Io non vorrei vivere come Welby, non vorrei vivere se vita significa prigione e sofferenza, così come avrei preferito risparmiarmi la consapevolezza di essere stata solo un peso per una madre e un padre che non avevano la forza materiale di amarmi perché uccisi dentro dai loro problemi. Io sono una figlia indesiderata dell'epoca degli aborti clandestini, e non certo l'unica. C'è tanta gente che la pensa come me: un figlio deve sentirsi ed essere desiderato.
Meglio interrompere che "creare dolore", come cantava De Andrè.
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Vecchio 12-03-2008, 12.44.37   #176
ulysse
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In effetti, come vedi, caro fabrizio...come esito di antiche discussioni...ho ancora ragione io.
L'deologia, religiosa o non religiosa che sia, è comunque pericolosa: essa vuole interpretate la realtà secono costruzioni mentali preimpostate...che si vorrebbero universalmente valide...in definitiva secondo un pregiudizio...che prima o poi esula dalla realtà fattuale e fluttua nell'iperspazio...è il segnale della fine... e prevarrà il pragmatismo della razionlità che mette a confronto i pro e i contro.

Non esiste una legge che ci ha preso una volta per tutte...se non nella fede che tiene in ostaggio la ragione..e acceca.

Comunque alcune ideologie hanno piu' fortuna di altre e sono anche seguite...per certi periodi riuscendo a combaciare col reale, ma tutte, dopo un periodo di fulgore, cadono miseramente...questo per lo meno è stato l'insegnameto delle tre maggiori e invasive ideologie del novecento...di cui ancora sopportiamo i prodromi.

L'ideologia cristiana,...e cattolica... invece, in 2 mila anni, è riuscita a penetrare i piu' recessi meandri del'intimo sentire dell'uomo (quasi ne ha adattato la mente) e, fecendo leva sull'amore, la carità e il fulgore del paradiso ove, secondo San Paolo, non si fa che banchettare (ottimo per chi non riese a sbarcare il lunario)...da un lato... e la paura del peccato da punire nell'inferno dall'altro, riesce ancora a soppravvivere splendidamente.
Magari è anche merito dei suoi teologi hanno saputo via via adattare la dottrina alla realtà...alle esigenze sociali del momento ..anzi a guidarla la società nelle varie epoche.

Purtroppo, quando la dottrina idelogica è incapace di adattarsi, pur con le migliori intenzioni di chi ne è portatore,...produce i piu' immani disastri: ne siamo testimoni oggi in ogni parte del mondo..cristianesimo o non cristianesimo che sia.

Ritonando al cattolicesimo però, oggi mi pare che sia completamente fuori...
oggi è la scienza che, nel bene o nel male, si mostra invasiva...in specie perchè le grandi menti degli ultimi secoli...dal rinascimento ...da Galileo direi,...appartengono alla scienza: i successi fatuali sono della scienza...con relative ricadute tecnologiche!.

All'opposto, nonostante le reazioni in corso, la dottrina cattolica perde colpi...la scienza arriva oramai a erodere, con la quantistica e la teoria delle superstringhe, i pilastri del trascendente.

La grande lotta oramai, il contrasto insanabile, come appare in questo thread del resto, è fra le due grandi verità:

La verità della fede che per sostenere i propri dogmi non esita a trascendere le sempre piu' pressanti esigenze sociali (demografia, sanità, struttura sociale in evoluzione , ecc).....i tanto decantati sensi di amore e carità non sembrano sopperire...se non in situazioni marginali..anche se emozionalmente eclatanti...la riesumazione di padre Pio..ad esempio.

La verità dell scienza oramai invasiva della nostra società e che con le sue ricadute insegue le esigenze che premono per sempre nuove soluzioni...che purtroppo l'ignoranza dei leader aministratori e politici spesso trascura.

In sostanza è la eterna lotta fra passato e futuro:

La verità della religione è quella degli antichi testi...originati dai pastori della galilea di due mila e piu' anni fa...fino a 5 o 6 mila.

la verità della scienza scrive il nuovo libro del futuro dell'universo ...dove andremo a vivere...
....se ci salveremo dal nuovo incombente inferno ecologico...da cui solo la scienza potrà salvarci ...anche quando sia sorretta da un'etica, sia pure religiosa, che abbia pero' abbandonato gli antichi assolutismi per convertirsi al relativismo delle esigenze dell'umano che si adatta e si evolve.

In fondo. infatti, basterebbe che il credente uscisse dagli attuali schemi ideologici dell'assoluto che avrebbe tuttte le risposte... per entrare come pertecipe nella struttura di una società in evoluzione di cui la scienza costituisce il sostegno certo non perfetto, sempre perfettibile...ma insostituibile.

Forse sono uscito dal tema, ma la battaglia per l'aborto non è che un piccolo episodio di questo grande contrasto culturale e idelogico...che non potrà che sfociare verso nuove aperture...
Infatti la battaglia per la vita o per la moratoria di Ferrara non è che un anacronismo momentaneo.
ciao
ulysse is offline  
Vecchio 12-03-2008, 13.32.24   #177
frollo
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Ma se uno va dal medico di fam gli chiede la pillola del giorno dopo, per tenersela in casa per "ogni evenienza", il medico dovrebbe prescriverla.
E allora anche qui... possibile che debba sempre prevalere l'irresponsabilità di chi non ci pensa mai, prima di fare qualcosa?
Mettilo nel conto che se cerchi la pillola col fiato alla gola, poi ci possano essere anche delle difficoltà.
Non vuoi rimanere incinta? Premunisciti e pensaci prima! Se sei irresponsabile... peggio per te e affronta le conseguenze, una volta che "l'irreparabile" è avvenuto. Santa pazienza!
frollo is offline  
Vecchio 12-03-2008, 13.52.18   #178
manacoddi
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Originalmente inviato da frollo
Manacoddi... ogni volta che scrivi un post ti allontani dal tuo obiettivo.
NON E' CON QUEST'ATTEGGIAMENTO CHE CONVINCERAI MAI QUALCUNO.
Anzi, se queste sono le tue ragioni, possiamo star certi che in Italia non si smetterà mai di abortire legalmente!
Aborto si o aborto no, non è una scazzottata tra neocatecumenali e atei dei centri sociali, come la vuoi far sembrare.
E' un problema sociale e non religioso.
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Al di là della mia fede io sto ponendo la questione su un piano di logica. Non posso "convincere" nessuno a credere in Dio, fa fargli capire che ogni essere umano inizia la sua esistenza dal concepimento nonè un dogma di fede, è qualcosa di concreto, tangibile, è la realtà.
manacoddi is offline  
Vecchio 12-03-2008, 15.15.54   #179
frollo
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Originalmente inviato da manacoddi
Al di là della mia fede io sto ponendo la questione su un piano di logica. Non posso "convincere" nessuno a credere in Dio, fa fargli capire che ogni essere umano inizia la sua esistenza dal concepimento nonè un dogma di fede, è qualcosa di concreto, tangibile, è la realtà.

Non solo non è una realtà, scientificamente parlando, ma è un'idea scomoda che va contro parecchie convenienze personali.
Allora. Anche io sono convinto che non si debba abortire, ma mi sembra opportuno sostenerlo con argomenti razionali e difficilmente controvertibili. Tu invece sostieni che è così perchè è così... e basta. Per "farti fuori dalla discussione" basterebbe risponderti: "io non credo in Dio, per cui faccio come mi pare".
Invece il senso di responsabilità che ciascuno deve avere, è un obbligo morale e sociale, a prescindere dalle religioni. Il dubbio che il feto sia o non sia vita, resta dubbio anche a prescindere dalla Fede. Invocare dunque un principio di precauzione è "bipartizan"!
E poi bisogna concedere qualcosa.
L'aborto "per causa di forza maggiore" non può essere negato.
E' una questione di logica del compromesso e di politica "win - win"!
frollo is offline  
Vecchio 12-03-2008, 15.34.30   #180
visechi
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Originalmente inviato da ulysse
In sostanza è la eterna lotta fra passato e futuro:

La verità della religione è quella degli antichi testi...originati dai pastori della galilea di due mila e piu' anni fa...fino a 5 o 6 mila.

la verità della scienza scrive il nuovo libro del futuro dell'universo ...dove andremo a vivere...
....se ci salveremo dal nuovo incombente inferno ecologico...da cui solo la scienza potrà salvarci ...anche quando sia sorretta da un'etica, sia pure religiosa, che abbia pero' abbandonato gli antichi assolutismi per convertirsi al relativismo delle esigenze dell'umano che si adatta e si evolve.



IO, pur essendo agnostico tendente allo scetticismo acceso e all’anticlericalismo razionale, non mi sentirei d’intessere così eccelse lodi alla scienza, soprattutto a quella che sta sotto i nostri occhi, quella contemporanea, che, svanendo la propria intima vocazione di osservare il mondo fenomenico e rispondere ai tanti ‘come’ esso si manifesta, inclina verso una spirale non propriamente virtuosa, abbandonando il campo dell’epistemologia per trasbordare nell’insensata tecnologia. E’ questa, ultima nata dal panciuto ventre della cultura positivista, a rappresentare sempre più il nuovo vulnus da esorcizzare. Una teckne volta a se stessa, teleologicamente fine a se stessa, mezzo e fine che non dialoga neppure più con il sapere e che rischia di porre l’amara parola ‘Fine’ al nostro futuro. Non è questa scienza, troppo intrisa di finalità autoreferenziali, che potrà salvarci dall’imminenza del disastro ecologico, è, piuttosto, essa la sua maggiore causa, così com’è causa dell’incombere di un disastro bellico. Non è dunque questa scienza, eccessivamente tecnologica, il mezzo di redenzione. La ‘nuova scienza’ ha fagocitato l’uomo di scienza fino ad affrancarsi quasi del tutto dal consiglio etico, un fardello ritenuto eccessivamente castrante.

Ciao
visechi is offline  

 



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