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Vecchio 13-03-2008, 12.53.33   #191
kore
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Data registrazione: 31-07-2007
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Riferimento: attacco alla 194 [moratoria degli aborti]

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Originalmente inviato da frollo
Ma se uno va dal medico di fam gli chiede la pillola del giorno dopo, per tenersela in casa per "ogni evenienza", il medico dovrebbe prescriverla.
E allora anche qui... possibile che debba sempre prevalere l'irresponsabilità di chi non ci pensa mai, prima di fare qualcosa?
Mettilo nel conto che se cerchi la pillola col fiato alla gola, poi ci possano essere anche delle difficoltà.
Non vuoi rimanere incinta? Premunisciti e pensaci prima! Se sei irresponsabile... peggio per te e affronta le conseguenze, una volta che "l'irreparabile" è avvenuto. Santa pazienza!

Certamente. Se una non può prendere la pillola e deve attenersi all'uso del preservativo, ad esempio, e il preservativo si rompe, peggio per lei e peggio per lui! Infatti io tengo sempre a disposizione nella mia farmacia casalinga pillole del giorno dopo, antibiotici in caso di ascesso, fiale per l'antitetanica che mi porto dietro in vacanza nel caso mi tagliassi con un ferro arrugginito, antiveleni vari contro vipere e serpentelli montani, e ti dirò, ho anche una bella scorta preventiva di Xanax per le poche volte che prendo l'aereo, nel caso mi venisse l'attacco di panico, e me le porto pure in autostrada, che non si sa mai.
E' molto utile avere scorte di pillole del giorno dopo anche nel caso in cui, per intossicazione alimentare, dovessi trovarmi a vomitare la pillola anticoncezionale, se poi dovesse succedermi in un campeggio... accidenti! Sarebbe un vero casino. E se poi per disgrazia dovessi perdere l'anello anticoncezionale in mare o al gabinetto? O mi si staccasse il cerotto di sabato in vacanza sul litorale laziale, certo, la scorta personale mi salverebbe! Che irresponsabili quelli che si limitano all'uso dei normali anticoncezionali!
Chi ha avuto il cancro e non può usare la pillola o prodotti che agiscono sugli ormoni è meglio che si astenga, perché se per disgrazia la spirale andasse fuori posto, o il diaframma, o la crema spermicida non fosse sufficiente, il preservativo si dovesse rompere ecc. ecc. sarebbe davvero irresponsabile.
Allora io avrei una soluzione cattolica per il problema, facciamoci legare tutte quante le tube, e gli uomini pratichino una sana vasectomia. Se mettiamo da parte lo sperma e gli ovuli potremmo praticare un sano concepimento senza nessun rischio. Fecondazione in vitro.
In fin dei conti la scienza lo permette.
Ne parlerò con il mio compagno, mi informerò per sapere se si può fare, se è legale, e poi decideremo. Sarebbe davvero l'ideale.
Più responsabili di così si muore!
kore is offline  
Vecchio 13-03-2008, 16.05.37   #192
visechi
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Riferimento: attacco alla 194 [moratoria degli aborti]

Citazione:
Originalmente inviato da kore
Certamente. Se una non può prendere la pillola e deve attenersi all'uso del preservativo, ad esempio, e il preservativo si rompe, peggio per lei e peggio per lui! Infatti io tengo sempre a disposizione nella mia farmacia casalinga pillole del giorno dopo, antibiotici in caso di ascesso, fiale per l'antitetanica che mi porto dietro in vacanza nel caso mi tagliassi con un ferro arrugginito, antiveleni vari contro vipere e serpentelli montani, e ti dirò, ho anche una bella scorta preventiva di Xanax per le poche volte che prendo l'aereo, nel caso mi venisse l'attacco di panico, e me le porto pure in autostrada, che non si sa mai.
E' molto utile avere scorte di pillole del giorno dopo anche nel caso in cui, per intossicazione alimentare, dovessi trovarmi a vomitare la pillola anticoncezionale, se poi dovesse succedermi in un campeggio... accidenti! Sarebbe un vero casino. E se poi per disgrazia dovessi perdere l'anello anticoncezionale in mare o al gabinetto? O mi si staccasse il cerotto di sabato in vacanza sul litorale laziale, certo, la scorta personale mi salverebbe! Che irresponsabili quelli che si limitano all'uso dei normali anticoncezionali!
Chi ha avuto il cancro e non può usare la pillola o prodotti che agiscono sugli ormoni è meglio che si astenga, perché se per disgrazia la spirale andasse fuori posto, o il diaframma, o la crema spermicida non fosse sufficiente, il preservativo si dovesse rompere ecc. ecc. sarebbe davvero irresponsabile.
Allora io avrei una soluzione cattolica per il problema, facciamoci legare tutte quante le tube, e gli uomini pratichino una sana vasectomia. Se mettiamo da parte lo sperma e gli ovuli potremmo praticare un sano concepimento senza nessun rischio. Fecondazione in vitro.
In fin dei conti la scienza lo permette.
Ne parlerò con il mio compagno, mi informerò per sapere se si può fare, se è legale, e poi decideremo. Sarebbe davvero l'ideale.
Più responsabili di così si muore!

Mi dispiace contraddirti. Da quel che hai scritto circa il tuo contegno morale, sappi che la "GRande moralizzatrice" riterrebbe la tua vita privata (ma può esserci vita privata alla luce della rivelazione divina?) assolutamente irresponsabile, poiché l'uso dei contraccettivi per evitare che la vita trionfi, è severamente vietato...

Qualsiasi buon cattolico probo e casto (chissà quanti se ne trovano sicramente casti) potrebbe illuminarti in merito.

Ciao
visechi is offline  
Vecchio 13-03-2008, 18.50.36   #193
frollo
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Riferimento: attacco alla 194 [moratoria degli aborti]

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Originalmente inviato da kore
Certamente. Se una non può prendere la pillola e deve attenersi all'uso del preservativo, ad esempio, e il preservativo si rompe, peggio per lei e peggio per lui! Infatti io tengo sempre a disposizione nella mia farmacia casalinga pillole del giorno dopo, antibiotici in caso di ascesso, fiale per l'antitetanica che mi porto dietro in vacanza nel caso mi tagliassi con un ferro arrugginito, antiveleni vari contro vipere e serpentelli montani, e ti dirò, ho anche una bella scorta preventiva di Xanax per le poche volte che prendo l'aereo, nel caso mi venisse l'attacco di panico, e me le porto pure in autostrada, che non si sa mai.
E' molto utile avere scorte di pillole del giorno dopo anche nel caso in cui, per intossicazione alimentare, dovessi trovarmi a vomitare la pillola anticoncezionale, se poi dovesse succedermi in un campeggio... accidenti! Sarebbe un vero casino. E se poi per disgrazia dovessi perdere l'anello anticoncezionale in mare o al gabinetto? O mi si staccasse il cerotto di sabato in vacanza sul litorale laziale, certo, la scorta personale mi salverebbe! Che irresponsabili quelli che si limitano all'uso dei normali anticoncezionali!
Chi ha avuto il cancro e non può usare la pillola o prodotti che agiscono sugli ormoni è meglio che si astenga, perché se per disgrazia la spirale andasse fuori posto, o il diaframma, o la crema spermicida non fosse sufficiente, il preservativo si dovesse rompere ecc. ecc. sarebbe davvero irresponsabile.
Allora io avrei una soluzione cattolica per il problema, facciamoci legare tutte quante le tube, e gli uomini pratichino una sana vasectomia. Se mettiamo da parte lo sperma e gli ovuli potremmo praticare un sano concepimento senza nessun rischio. Fecondazione in vitro.
In fin dei conti la scienza lo permette.
Ne parlerò con il mio compagno, mi informerò per sapere se si può fare, se è legale, e poi decideremo. Sarebbe davvero l'ideale.
Più responsabili di così si muore!


Carino... sembrerebbe scritto da Stefano Benni. Mi hai fatto sorridere
Però non farmi passare per cattolico e non mettere in mezzo la Chiesa quando rispondi a me, chè io -lo ripeto- sono agnostico e anticlericale come Visechi (e l'ho scritto prima di lui).
Certo... chi dovesse incorrere in tutte le disgrazie che hai detto avrebbe una sfiga cosmica!
Quando ero fidanzato avevo il terrore che la mia ragazza rimanesse incinta e usavo mille precauzioni. Quando ci siamo sposati e volevamo un figlio, ci sono voluti 4 anni di tentativi (e pure le analisi dello sperma!), tanto che mi sono detto: "se sapevo che era così difficile rimanere incinta, quando ero fidanzato facevo festa tutti i giorni!"
Io ripeto: ritengo che occorra essere responsabili. Se poi, nonostante le precauzioni ti va male... pazienza: a chi tocca 'n se 'ngrugna! D'altra parte rimanere incinta è un "rischio" connesso all'attività sessuale. Se non vuoi "sorprese" usi tutti i mezzi contraccettivi a tua disposizione naturali o artificiali e se non basta... AMEN! Ti tieni il bambino: se poi per tenerlo rischi la vita, allora abortisci, se non lo vuoi, partorisci e poi lo dai in affido, altrimenti accetti questo regaletto non cercato che magari ti cambia la vita in meglio. D'altra parte "a caval donato non si guarda in bocca". E non posso nemmeno accettare l'idea che se tutti i tentativi di contraccezione vanno a vuoto uno possa comunque ricorrere all'aborto intendendolo pure quello come metodo contraccettivo.
L'aborto dovrebbe essere solo terapeutico, non può sostituire il preservativo bucato!
frollo is offline  
Vecchio 13-03-2008, 19.09.25   #194
ulysse
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Originalmente inviato da kore
Chi ha avuto il cancro e non può usare la pillola o prodotti che agiscono sugli ormoni è meglio che si astenga, perché se per disgrazia la spirale andasse fuori posto, o il diaframma, o la crema spermicida non fosse sufficiente, il preservativo si dovesse rompere ecc. ecc. sarebbe davvero irresponsabile.

Consiglierei a tuti la preveggenza di Kore...RARO ESEMPIO!

..dopo tutti i casi citati che potrebbero andare a vuoto...se poi accadesse anche questo...sarebbe scalogna certa o malocchio o altra maledizione...per cui non consiglierei il semplice medico di famiglia per le ricette...ma un autentico stregone Woodu...nella speranza che non sia anch'esso obiettore di coscienza.
Quanto alla sterilizzazione non credo che eliminerebe tutte le possibilità fecondative...se non la si effettuasse anche in un raggio di 100 kilometri... evitando poi di prendere l'aereo o l'auto o il treno...una volta usciti dal raggio di sicurezza non si sa cosa potrebe succcedere...le tube occluse potrebbero riprirsi proprio nel momento topico.
ciao
ulysse is offline  
Vecchio 13-03-2008, 19.57.33   #195
pokipsy76
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Originalmente inviato da frollo
1) La scienza non può dire se il feto può o non può essere considerato una persona (per quanto mi sembra che Ulysse ci abbia aggiornato sul fatto che il DNA si sia formato dopo 50 ore dal concepimento).

La scienza può dare informazioni utili per permetterci di valutare quanto sia ragionevole considerarlo "persona" oppure no nelle varie fasi.

Citazione:
2) in presenza del dubbio scientifico DEVE PREVALERE un principio di precauzione secondo il quale, NEL DUBBIO, bisogna considerare Persona il feto, in quanto se non lo si facesse e poi si scoprisse che effettivamente il feto è proprio persona, avremmo fatto un errore molto più grande e grave di quello che faremmo se impedissimo l'aborto e poi si scoprisse che il feto NON è persona.

Il dubbio deve essere tra due alternative ragionevolmente vere, altrimenti il principio di precauzione è insensato. Non è che evitiamo di cucinare nel dubbio che le pentole possano farsi male quando le scaldiamo, eppure la scienza non ci dice nulla al riguardo.

Citazione:
Infatti se consentissimo l'aborto e poi scoprissimo, a posteriori, che il feto già poteva essere considerato persona, sia biologicamente che scientificamente, dal rpimo gioro dopo il concepimento, avremmo sacrificato e sostanzialmente ucciso delle persone.

Ma che vuol dire "persona"?
Sappiamo che il pensiero si forma nel sistema nervoso, e che dall'embrione si sviluppa un sistema nervoso solo dopo un certo tempo. Questo dovrebbe escludere ragionevolmente che ci possa essere un in dividuo pensante prima di quel periodo di tempo.

Ciao!!
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Vecchio 13-03-2008, 23.50.10   #196
frollo
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Citazione:
Originalmente inviato da pokipsy76
Il dubbio deve essere tra due alternative ragionevolmente vere, altrimenti il principio di precauzione è insensato. Non è che evitiamo di cucinare nel dubbio che le pentole possano farsi male quando le scaldiamo, eppure la scienza non ci dice nulla al riguardo.

Le pentole sono pezzi di ferro. Le cellule aggregate di un feto contengono il DNA di una persona umana, unica

Ma che vuol dire "persona"?
Sappiamo che il pensiero si forma nel sistema nervoso, e che dall'embrione si sviluppa un sistema nervoso solo dopo un certo tempo. Questo dovrebbe escludere ragionevolmente che ci possa essere un in dividuo pensante prima di quel periodo di tempo.

Ciao!!

Anche il bambino appena nato ha solo delle funzioni vitali basilari, dei riflessi automatici, non parla, non scrive, probabilmente non ragiona in maniera consequenziale come molti adulti (non tutti) fanno, eppure a nessuno verrebbe mai in mente di dire che un neonato non è una persona. L'essere umano è da considerare "in divenire": oggi è diverso da domani, ma sempre essere umano resta.
Un feto di 7 mesi è una persona? Se lo facessi nascere, probabilmente sopravviverebbe. Molti feti prematuri -recentemente anche uno di 22 settimane- riescono a sopravvivere e a diventare adulti: sono persone quando sono ancora nella pancia della mamma? Possono essere 2, 3, 4, 10 settimane il discrimine tra la definizione di persona e "cosa"? O non è piuttosto ragionevole pensare che un feto di 4 settimane è una persona con un grado di sviluppo ancora insufficiente per permettergli di vivere "staccato" dalla "macchina" mamma, ma pur sempre portatore di caratteristiche umane e uniche (e scusate il macchina ma era funzionale all'esempio)? Certo, dopo 4 settimane non potrebbe respirare perchè ancora non ha i polmoni. Quelli gli si svilupperebbero dopo qualche mese... embè? E' un'essere umano ad uno stadio di sviluppo ancora iniziale: anche un bambino non può fare cose che gli adulti fanno, perchè il suo sviluppo ancora non è completo, ma un bambino è una persona ugualmente, no?
frollo is offline  
Vecchio 14-03-2008, 11.38.51   #197
ulysse
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Citazione:
Originalmente inviato da webmaster
Grazie e invito tutti a restare in tema o come da regolamento saremo costretti a chiudere la discussione.

chiedo scusa a webmaster, ma la digressione non è completamente fuori tema...per quanto abbiamo esagerato: la pratica abortiva con relative azioni di contraccezione e di supporto alla vita rientra nelle tecnologie mediche, farmaceutiche ecc.. che riteniamo giusto e utile regolamentare piu' o meno e su questo discutiamo.

Ma quando comincia la vita dell'individuo, tutti ce lo chiediamo...anzi è l'argomento base!...ma, per quanto facciamo ipotesi piu' o meno sensate, la cosa resta a livello di opinione...fuori del nostrom potere di regolametare...se non per convenzioni.

In realtà è il sapere della scienza che dovrebbe dircelo...come legge universale...e forse ce lo dice anche... ma se su tale sapere non confidiamo...non gli attribuiamo valore di legge universale...continuiamo a discure indefinitamente?

Mi chiedo e chiedo, su questo argomento (come negli altri del resto) la scienza, la nostra scienza galileiana, definita con la giusta definizione di scienza...è affidabile o no?

...possiamo chiederle quando comincia la vita?

è questione di DNA specifico identificante il potenziale individuo...
...o il DNA identificante non ci ha a che fare con il riconoscimento della vità che inizia?

dopo di che possiamo anche decidere:

1)- non c'è vita quindi nessuna uccisione
2)- c'è vita quindi ci asteniamo
3)- c'è vita, ma a livello infimo...quindi siamo assassini..ma poco
4)- ad libitum....

o magari è argomento di altro 3d!!!
ciao
ulysse is offline  
Vecchio 14-03-2008, 11.58.27   #198
webmaster
Ivo Nardi
 
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Citazione:
Originalmente inviato da ulysse
o magari è argomento di altro 3d!!!
ciao
Senza dubbio, il tema di questo thread è l'attacco alla legge 194.
webmaster is offline  
Vecchio 14-03-2008, 14.54.17   #199
pokipsy76
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Citazione:
Originalmente inviato da frollo
Le pentole sono pezzi di ferro. Le cellule aggregate di un feto contengono il DNA di una persona umana, unica

Perchè pensi che sia rilevante il DNA e non invece il possesso di un sistema nervoso?

Citazione:
Anche il bambino appena nato ha solo delle funzioni vitali basilari, dei riflessi automatici, non parla, non scrive, probabilmente non ragiona in maniera consequenziale come molti adulti (non tutti) fanno, eppure a nessuno verrebbe mai in mente di dire che un neonato non è una persona. L'essere umano è da considerare "in divenire": oggi è diverso da domani, ma sempre essere umano resta.

Dovresti definire che cosa intendi per "essere umano" e per quale motivo ciò che stai intendendo con tale locuzione dovrebbe essere trattato secondo l'etica.

Se per "essere umano" intendi un qualunque sistema si cellule dotato di DNA umano allora non si capisce che tipo di riguardo etico dovremmo avere ad esempio rispetto all'ovulo appena fecondato. E' semplicemente una cellula, non gioisce, non soffre, non pensa: vegeta e basta. Cosa c'è di male nell'interrompere la vita di un organismo che sta solo vegetando?

Citazione:
Un feto di 7 mesi è una persona? Se lo facessi nascere, probabilmente sopravviverebbe. Molti feti prematuri -recentemente anche uno di 22 settimane- riescono a sopravvivere e a diventare adulti: sono persone quando sono ancora nella pancia della mamma? Possono essere 2, 3, 4, 10 settimane il discrimine tra la definizione di persona e "cosa"?

Dipende da quali cambiamenti strutturali si sono verificate in quelle settimane. Non è una questione di tempo, è una questione di funzionalità fisiche. Se non è ancora un essere pensante che senso ha considerarlo una "persona" da un punto di vista etico? L'etica si occupa del rispetto degli individui, ma un individuo da rispettare è appunto un essere pensante.

Ciao!!
pokipsy76 is offline  
Vecchio 14-03-2008, 15.36.12   #200
normannodelsud
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Riferimento: attacco alla 194 [moratoria degli aborti]

L'Italia è un paese socialmente evoluto, però che alcune associazioni fra cui li Stato aiutino le donne che vogliono abortire per motivi economici, be in questo non ci vedo nulla di male. L'Italia ha bisogno di tornare ad avere bambini, anche perchè i bambini italiani sono i più belli del mondo e li possono fare solo le donne.
normannodelsud is offline  

 



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