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Vecchio 02-01-2008, 23.07.12   #171
tmusa
Ospite abituale
 
Data registrazione: 29-09-2007
Messaggi: 212
Riferimento: La chiave di tutto

Citazione:
Originalmente inviato da andre2
scriverai in modo simbolico, ma è corretto parlare di "volontà", di "dominio sulla natura"?

Carissimo, la volontà ha un ruolo decisivo. Possiamo anche chiamarla Volontà e dire che è uno dei modi per definire Dio e non sbaglieremmo. L'Illuminazione è in altri termini Illuminazione della Volontà pura, cioè è la Volontà che viene illuminata dalla coscienza. La coscienza cessa di riflettere sulle costruzioni fittizie dell'ego e illumina la Volontà pura, questa è un altro modo per definire l'Illuminazione.
Citazione:
Originalmente inviato da andre2
ne fai un quadro pittosto sofferto, del risveglio.
Il risveglio quando avviene produce uno sconvolgimento radicale del proprio essere. Si vive in un attimo qualcosa di assolutamente unico ed inateso, non mi voglio dilungare sugli effetti, perché li ho già descritti. Ma che cosa accade dopo? Accade di precipitare in uno stato di angoscia e di smarrimento, perché una cosa è leggerle certe cose, o studiarle o nutrirne una blanda curiosità; altra cosa è averne una penetrazione diretta.
Da quel momento non vivi più che nel tentativo di riappropriarti di quella luce; ma, come è stato ampiamente detto da molti amici, più si aprono gli occhi per vedere è più la cataratta si ispessisce, più il desiderio arde più più si alimenta la mania. In breve ti accorgi di essere in un circolo vizioso senza vie d'uscita.
E questo aumenta l'angoscia, l'ansia, la depressione e sofferenze di ogni tipo. Perché chi, avendo avuto la visione di Dio, saprebbe più rinunciarvi?

Piano, piano, dopo infiniti errori e tentativi impari che più chiudi gli occhi e meglio ci vedi, e allora le cose seguono un percorso meno accidentato.

Citazione:
Originalmente inviato da andre2
mi sono chiesto cosa mi ha spinto ad interessarmi di queste cose (buddismo, risveglio...). ripercorrendo la mia vita, dalle letture adolescenziali pseudoscentifiche su ufo e cose del genere, alle letture più avanti su yoga, taoismo buddismo, ritengo che la risposta sia la "curiosità".
quand'ero più giovane, m'incuriosivano più che altro i "superpoteri", annessi a queste dottrine. crescendo, mi rendo conto sempre di più del ruolo che ha la meditazione nel maturare il senso di responsabilità.
però, pur avendo compreso a livello intellettivo l'interdipendenza di tutto e l'impermanenza, non ho il "senso" drammatico della vita che fanno trasparire le tue parole.
questione caratteriale o di grado di "maturazione"?

La meditazione ha un ruolo imprescindibile. Ciò che descrivi è quello spirito di ricerca che sta al principio del viaggio interiore.
La comprensione intellettuale in genere prelude all'intuizione. Non esiste caratterialità, perché noi siamo ciò che vogliamo essere. Sta nella Volontà la nostra vera natura, illuminandone la sua purezza, noi la raggiungiamo.
Ciao Carissimo, e scusami la scrittura affrettata.
tmusa is offline  
Vecchio 03-01-2008, 11.55.49   #172
fallible
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Riferimento: La chiave di tutto

Salve e buon giorno!
è una domanda che sento di dover fare all'amico autore del trhead, non per curiosità ma per capire "la chiave di tutto"...Tu ti senti un "illuminato"? con grande affetto un viandante sincero claudio
fallible is offline  
Vecchio 03-01-2008, 12.30.04   #173
fallible
Ospite abituale
 
Data registrazione: 27-10-2004
Messaggi: 1,774
Riferimento: La chiave di tutto

Salve!
prescindendo dalla precedente post per il quale, se vuoi, puoi rispondere privatamente leggevo quanto rispondi ad andre2:
Il risveglio quando avviene produce uno sconvolgimento radicale del proprio essere.... Da quel momento non vivi più che nel tentativo di riappropriarti di quella luce è strano alla visione della Luce di cui siamo forma manifesta c'è consapevolezza, il "desiderio" scema perchè non c'è niente di cui riappropriarci...la "visione" E' claudio
fallible is offline  
Vecchio 03-01-2008, 14.53.49   #174
Mirror
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Riferimento: La chiave di tutto

Citazione:
Originalmente inviato da fallible
Salve!
Il risveglio quando avviene produce uno sconvolgimento radicale del proprio essere.... Da quel momento non vivi più che nel tentativo di riappropriarti di quella luce

Caro Tmusa...
in effetti, anch'io come Fallible, non capisco bene questa affermazione fatta sopra.
Perchè, per me, se ti sei Rivegliato veramente in quella luce, dal momento del risveglio, essa è sempre con te. Non devi più riappropriartene.
Il tentativo stesso di riappropriartene dimostra che il Risveglio definitivo non è accaduto; che è stata solo una grande intuizione, ma non il Risveglio.
O, forse, non intendiamo la stessa cosa con il termine "Risveglio".
Ti faccio questo appunto, amico, non per polemizzare, ma per cercare di capire, d'intenderci meglio, dialogare...
per cercare di far chiarezza.

Mirror is offline  
Vecchio 03-01-2008, 15.33.21   #175
NAJ
Ospite
 
Data registrazione: 28-12-2007
Messaggi: 20
Riferimento: La chiave di tutto

"Condivido il messaggio,ma ho un quesito da porti........come mai ci siamo allontanati cosi tanto dal puro amore?"

Io credo che non ci siamo allontanati dal puro amore, però penso che abbiamo disimparato a vederlo e a sentirlo, poichè abbiamo iniziato a concentrare la nostra attenzione sulla materia.
La materia è mezzo d'esperienza, l'uomo invece, a partire dal momento in cui ha scoperto il potere e creato il denaro, ha dato sfogo al futile, il futile lo appaga, l'appagamento (anche se temporaneo) diventa il fine e viene creduto necessario al punto da divenirne schiavo. Ecco così che la materia diventa agli occhi dell'uomo il fine, non più il mezzo. Questa soddisfazione alimenta l'ego, ma l'ego appagato va in cerca di qualcosa di più soddisfacente, perchè la materia una volta conosciuta nella forma in cui si è presentata non desta più piacere. Quindi l'ego vuole di più, più potere, più denaro. Senza potere , denaro, riconoscimento, ammirazione altrui (e chi altre ne ha, ne metta) si sente insicuro, ha paura di perdere o di non avere ciò che a lui è necessario per alimentarsi. Così l'ego crea la paura. La paura crea dolore, il dolore crea la malattia. A questo punto pensiamo di essere lontani dall'amore puro, ma l'amore è ancora lì, dove lo abbiamo lasciato, è ancora qui.
Inoltre questo stato dell'umanità credo sia non solo frutto dell'umanità stessa, ma un mezzo a sua volta per permettere all'uomo di sperimentare ogni cosa, dagli stadi più bassi della consapevolezza a quelli più alti del contatto col divino. Tutto questo poi fa parte dell'evoluzione anche del pianeta e dell'universo stesso. Anche il pianeta vive stadi di evoluzione, ai quali contribuisce anche, in parte, l'uomo. A sua volta però l'uomo vive stadi di evoluzione che vengono influenzati (agevolati o contrastati) dall'evoluzione energetica del pianeta.
La trama è fitta ed estesa, non ci viene chiesto di capire l'universo, ma ci viene insegnato continuamente che ciò che abbiamo dentro si manifesta fuori e viceversa, che microcosmo corrisponde a macrocosmo, che osservandoci nel nostro piccolo possiamo capire molto di più.
Siamo stati creati perfetti e alla perfezione aspiriamo di tornare.

NAJ is offline  
Vecchio 03-01-2008, 22.49.27   #176
tmusa
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Riferimento: La chiave di tutto

Citazione:
Originalmente inviato da Mirror
Caro Tmusa...
in effetti, anch'io come Fallible, non capisco bene questa affermazione fatta sopra.
Perchè, per me, se ti sei Rivegliato veramente in quella luce, dal momento del risveglio, essa è sempre con te. Non devi più riappropriartene.
Il tentativo stesso di riappropriartene dimostra che il Risveglio definitivo non è accaduto; che è stata solo una grande intuizione, ma non il Risveglio.
O, forse, non intendiamo la stessa cosa con il termine "Risveglio".
Ti faccio questo appunto, amico, non per polemizzare, ma per cercare di capire, d'intenderci meglio, dialogare...
per cercare di far chiarezza.

Probabilmente sarà così. Ma mi sembra di averlo già detto in precedenza, una cosa è avere un'intuizione profonda ma temporanea, altro è il risveglio conclusivo quello che il Buddha definisce come Suprema Perfetta Illuminazione.
Sono ovviamente ben lontano da quella realizzazione, né ho mai letto che chiaramente qualcuno vi sia riuscito. Lo stesso Buddha, per fare un esempio, si racconta che, di tanto in tanto, si ritirava per tre giorni, nel profondo della foresta, in meditazione e solitudine assoluta. Perché farlo se era già nella Legge come la definiva Lui?
Tuttavia non escludo che qualcuno ci sia ad aver raggiunto quel grado di assoluta perfezione dal non essere più toccato dalla polvere del mondo. Purtroppo non io.
Considera questo: viviamo immersi nei rumori della vita; dobbiamo lottare ogni istante per non affondare; ogni minuto squilla il telefono con un problema diverso; siamo distratti dalla necessità del vivere. Come si fa a mantenere sempre accesa la fiamma interiore? E' fatale che le vecchie ruote del non essere riprendono il loro sopravvento e si cade nel grigiore dei giorni ordinari.
Allora si sta in attesa con la nostalgia di un ponte spezzato, o un vecchio airone in un lago senza pesci, per citare ancora il Buddha.
L'unica differenza sta nel fatto che in noi c'è la certezza, non la speranza Cristiana, la certezza che il Nuovo Mondo Meraviglioso esiste; e non è poco.
Allora si ritorna a casa, si mettono a posto le carte, si fa una frugale cena a base di "licor d'olivi" e si incominciano i pensier meditativi.
Qualche lettura spirituale, prima di dormire, una breve meditazione per disperdere le tensioni del giorno, poi il sonno. Nelle prime ore dell'alba, pratico la meditazione fino all'Intuizione profonda. Da quando scrivo in questo forum medito sulle domande che emergono nel dibattito, cerco le risposte. Esse giungono puntuali è rasserenanti.
Ora a che serve spaccare il capello per capire se si tratti di vera o falsa illuminazione, se siamo di fronte ad un illuminato o no? Sono cose di nessuna importanza. Non fanno proggedire di un millimetro verso la realizzazione.
La cosa che per me dovrebbe avere un qualche interesse, mi rivolgo naturalmente a chi non ha ancora avuto quest'esperienza, è capire quali sono gli eventuali errori, diciamo così procedurali, per la mancata realizzazione.
Dire per esempio, io faccio esattamente questo e quest'altro perché a me non succede niente?
E allora, si va più nei dettagli pratici.
All'inizio questo thread era nato così. Poi ci siamo messi a cavillare, molto spesso inutilmente.
Ma tant'è, alla fine tutto torna.

Ti saluto
tmusa is offline  
Vecchio 04-01-2008, 00.18.38   #177
RAPHAEL
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Originalmente inviato da tmusa
Considera questo: viviamo immersi nei rumori della vita; dobbiamo lottare ogni istante per non affondare; ogni minuto squilla il telefono con un problema diverso; siamo distratti dalla necessità del vivere. Come si fa a mantenere sempre accesa la fiamma interiore? E' fatale che le vecchie ruote del non essere riprendono il loro sopravvento e si cade nel grigiore dei giorni ordinari.


Se si e' veramente entrati nel sentiero che conduce al "TUTTO" non si vive immersi nei rumori di maya. Ci si discosta. Non per una scelta personale ma per una naturale selezione. Non si puo' mantenere acceso il fuoco sacro. Una volta acceso non puo' spegnersi. La volonta' individuale cessa di esistere quando si cammina verso l'Infinito. Gassho R.C.
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Vecchio 04-01-2008, 08.19.44   #178
Noor
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Originalmente inviato da RAPHAEL
Se si e' veramente entrati nel sentiero che conduce al "TUTTO" non si vive immersi nei rumori di maya. Ci si discosta.
Nisargadatta viveva in uno dei quartieri più caotici e inquinati di Bombay.
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Vecchio 04-01-2008, 09.38.26   #179
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Originalmente inviato da RAPHAEL
Se si e' veramente entrati nel sentiero che conduce al "TUTTO" non si vive immersi nei rumori di maya. Ci si discosta. Non per una scelta personale ma per una naturale selezione. Non si puo' mantenere acceso il fuoco sacro. Una volta acceso non puo' spegnersi. La volonta' individuale cessa di esistere quando si cammina verso l'Infinito. Gassho R.C.

è così anche per me...

L'iniziazione con il rito del fuoco è il cammino interiore che fa il nostro
essere per giungere da fuoco a Calore.
Il nostro essere parte dal fuoco, dal fenomeno psichico fino a giungere
al Calore dell'eterna brace, quello spirituale..
Sono due fuochi in coesistenza, dal fuoco "astrale" (psichico) che
brucia, consuma i desideri inferiori, facendolo passare per le
sofferenze della vita.. fino a giungere al fuoco Spirituale che
liberandolo dalle imperfezioni e debolezze lo rende puro, pura energia.
Attrarre a sè il fuoco spirituale consiste nel lavoro del ricercatore;
egli sa quando il primo fuoco lo sta trasformando, quando lascia il
campo al secondo...
egli sa che quel primo fuoco è stato preparato appositamente per lui,
perchè è da quello che deve passare per purificare ed estrarre la
propria quintessenza..
Egli ne è attratto..

Ciò non va realizzato, meditato... non è il Silenzio da penetrare!
è il permettere arrendevolmente il coincidere della vita e morte..
un divenire prezioso ed essenziale
un semplice divenire, che va al di là dell'autoindagine e della meditazione.. al di fuori dell'atteggiamento diffuso di ogni pratica..
atisha is offline  
Vecchio 04-01-2008, 09.38.42   #180
Mirror
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Originalmente inviato da tmusa
Ora a che serve spaccare il capello per capire se si tratti di vera o falsa illuminazione, se siamo di fronte ad un illuminato o no? Sono cose di nessuna importanza. Non fanno proggedire di un millimetro verso la realizzazione.
La cosa che per me dovrebbe avere un qualche interesse, mi rivolgo naturalmente a chi non ha ancora avuto quest'esperienza, è capire quali sono gli eventuali errori, diciamo così procedurali, per la mancata realizzazione.
Dire per esempio, io faccio esattamente questo e quest'altro perché a me non succede niente?
E allora, si va più nei dettagli pratici.
All'inizio questo thread era nato così. Poi ci siamo messi a cavillare, molto spesso inutilmente.
Ma tant'è, alla fine tutto torna.

Ti saluto

Non è un cavillare, caro Tmusa: chi ha colto il punto non fa più distinzioni fra Samsara e Nirvana.
Non fa più differenze fra paradiso e canile... tra il naturale e la trascendenza... si scoperto Unità.
La Buddhià è molto più semplice di quanto l'ego spirituale crede.
Ma non insisto... continua pure a suggerire le procedure, gli eventuali errori pratici... a mostrar la carota davanti al naso,
e far correre, inutilmente l'ego del ricercatore. Anche questo forse ha il suo senso.
Certo, preferiamo che tutta la faccenda sia difficile: abbiamo fatto un grosso investimento in essa. E' allettante l'obbiettivo del sentirsi uno che ha avuto esperienze "straordinarie", un ricercatore spirituale che ce l'ha fatta...
E allora che lo sia, per chi lo vuole, per chi è ambizioso. Per l'ego.
Mi auguro invece che un buon intenditor... comprenda che la Chiave di Tutto è sempre a portata di mano,
basta mollar la presa, arrendersi, qui e ora... al Tutto, e si rilassi e goda l'esistenza come gli è stata donata.

Mirror is offline  

 



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