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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 18-12-2007, 01.46.32   #41
xman
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Riferimento: Cos'e' veramente Il maschilismo?

Almeno su qualche punto vorrei rispondere a neve, anche per alleggerire il carico di lavoro di Yul
Il disconoscimento di paternità: tu ci dici che se un uomo non è responsabile della maternità di una donna può vedere riconosciuta la sua estraneità? Be’ grazie, sono confortato.
Probabilmente però Yul si riferiva al diritto di disconoscere la paternità anche quando l’uomo è effettivamente il padre. Un tempo una donna che non volesse figli poteva ritrovarsi ad avene uno, anche se contraria. Oggi la situazione è ribaltata una donna che non vuole figli non ne avrà sicuramente, un uomo che non vuole figli non è detto. Ma a parte ciò una donna sia che lo abbia voluto o no può disconoscere la sua maternità, in assoluto anonimato, assistita dallo stato, da psicologi, da legali. Un uomo deve essere padre per forza , non ci sono santi, che lo voglia o no.
Le differenze nell’età pensionabile: tu dici che piuttosto che una discriminazione per l’uomo sono una discriminazione per le donna. Non mi risulta che tra le rivendicazione dei movimenti femminili ci sia anche un innalzamento dell’età pensionabile delle donne. Al contrario, da più parti c’è stata una levata di scudi contro il paventato aumento dell’età pensionabile delle donne.
Cicli addestrativi meno onerosi, servizi di polizia meno impegnativi: anche questo per te è una discriminazione verso le donne. Anche questo non mi risulta essere tra le rivendicazioni né delle femministe né delle donne in genere, né ho mai sentito che le donne vogliano l’uguaglianza anche per le morti sul lavoro.
la condanna del cliente e l’assoluzione della prostituta: be’ a parte che la prostituzione è colpa della domanda che c’è da parte degli uomini (come dire che la droga è colpa dei drogati, se non ci fossero, gli spacciatori non esisterebbero.); poiché in un precedente intervento hai tirato in ballo le maldive per descrivere la nostra società maschilista io mi permetto di tirare in ballo la Svezia: in Svezia, società modello delle femministe di tutto il mondo, la prostituzione non è reato, una donna è libera di fare la prostituta, quello che è proibito è compare il sesso. I clienti solo sono penalmente perseguiti. Insomma è legale vendere sesso è proibito comprarlo.

facilitazioni finanziarie a fondo perduto alle imprenditrici: tu dici che le donne trovano meno facilmente lavoro. Opinabile, in italia vige una legge che impone a tutte le aziende che cercano personale di fare inserzioni riservate a entrambi i sessi. Scorrendo qualsiasi giornale di inserzioni non sarà difficile trovare inserzioni che parlano di segretarie, di cameriere, di commesse; richieste rivolte solo a uomini non ce ne sono, giustamente visto che è vietato.
Poi non capisco perché se le donne sono maggioritarie in campi quali la magistratura, l’insegnamento, la psicologia, le scienze del linguaggio, è perché sono chiaramente più brave; là dove sono di più gli uomini invece , vedi l’imprenditoria, è perché la società è maschilista. Una maniera un po’ comoda di ragionare.

Scusate l'intromissione.
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Vecchio 18-12-2007, 12.44.49   #42
iulbrinner
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Riferimento: Cos'e' veramente Il maschilismo?

xman
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Almeno su qualche punto vorrei rispondere a neve, anche per alleggerire il carico di lavoro di Yul

Sentitamente grazie. Nuotare controcorrente è una fatica notevole; trovare qualche spintarella, di tanto in tanto, la fa sentire un pò meno.
Per il resto, che dire oltre a quanto hai giustamente evidenziato?
Nevealsole se la aggiusta come più le piace; credo sarebbe capace di santificare persino Lucrezia Borgia.
Credo che le cose scritte si commentino da sole......
iulbrinner is offline  
Vecchio 18-12-2007, 14.13.00   #43
donella
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Riferimento: Cos'e' veramente Il maschilismo?

Citazione:
Originalmente inviato da iulbrinner
Credo che le cose scritte si commentino da sole......

Su questo credo che siamo tutti d'accordo.
donella is offline  
Vecchio 18-12-2007, 16.40.49   #44
chlobbygarl
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Riferimento: Cos'e' veramente Il maschilismo?

Citazione:
Originalmente inviato da iulbrinner
Per chlobbygarl
Sono ben lontano dal voler instaurare polemiche personali nei tuoi confronti – come nei confronti di chiunque altro, se non necessario – ma credo che le cose che sostieni sono tanto criticabili dal mio punto di vista, da meritare di essere evidenziate come espressione (questa sì) di un approccio ideologico alla questione in campo.
In primo luogo questa affermazione:
la risposta tradisce però ancora lo stesso approccio, vale a dire far precedere l'analisi sul merito delle cose scritte dall'attenzione verso il genere (sessuale) di chi le scrive
inizialmente leggi la mia risposta come tipicamente femminile, dopodichè imputi tale attribuzione alla "perdurante mancata assuefazione..." (in sostanza) verso certo masochismo maschile.Vale a dire tenti di allontanare l'ombra curiosa e un pò imbarazzante quanto casuale e non cercata del pregiudizio con il proporre l'equipollenza "tipicamente femminile" = "masochismo maschile".

Una donna insomma può anche rivendicare diritti femminili non ancora conquistati, e fin lì nella discussione non specificati (ma il suo atteggiamento rimane "militante"), un uomo che lo faccia nello stesso identico modo, e quindi almeno inizialmente ripeto.. aspecifico, è in sostanza un masochista, o uno che è zelante contro sè stesso.Se non ti accorgi del pregiudizio di genere (ma anche di merito) insito nel tuo modo pregiudiziale e massimalista di procedere a me davvero non sarà possibile chiarirtelo.


Citazione:
Su cosa perda, poi, un uomo dal sostenere che il mondo femminile sarebbe ancora oggi discriminato e, quindi, dall’agire sostanzialmente contro se stesso, nel seguito delle mie contestazioni ti apparirà più chiaro limitandomi, al momento, ad osservare che già un’interpretazione della realtà non corrispondente al vero (alius - a quanto è verificabile) significa alterare in modo pregiudizievole e compromettere in radice i termini del dibattito culturale in materia, di cui tu stesso, peraltro, sembri avvertire l’esigenza.
qui c'è poi un approccio equivoco, perdonami.La discussione in corso appare infatti civile e corretta, accesa come deve esserlo una polemica sui contenuti, accesa come contrario di spenta.Il dibattito che stiamo facendo, come qualunque altro, si avvantaggia di tutte le posizioni possibili espresse civilmente, permettendo in tal modo di verificarne la consistenza e di coglierne spunti spesso inizialmente ignoti agli stessi sostenitori delle medesime.E' una definizione di dibattito culturale.

Posto dunque che non volano gli insulti, che l'ironia viene sublimata e al massimo carezzata, il dibattito deve offrire all'analisi posizioni almeno in partenza inconciliabili e distanti, senza che per questo lo si possa/debba definire "compromesso alla radice nei (suoi) termini" .

Con ciò, ma non solo, appare la ridondanza della tua premessa "Sono ben lontano dal voler instaurare polemiche personali" le polemiche sono solo
e sempre personali e solo in quanto tali indispensabili al corso istituzionale quanto sociale degli eventi.Importa solo condurle con correttezza.


Citazione:
Gli strumenti della gestione aziendale (da un lato) sono determinati ed assumono la forma della competizione imposta dal sistema economico di mercato, che è totalmente indifferente al genere sessuale dei competitors ma guarda solo ai risultati di gestione ed alla competitività – appunto – delle imprese.
questo è un truismo da manuale.Asserire infatti che il mercato non è plasmato su logiche e bisogni maschili ma è semplicemente "competitivo" significa evidentemente fingere di non sapere come la competizione sia da par suo ordinata a partire da modelli qualitativi e quantitativi maschili!
Citazione:
Sostenere che il sistema economico capitalistico (perché di questo si tratta) sia strutturato nelle forme del genere maschile risulta, perciò, un’interpretazione deformata e deformante dell’effettiva realtà delle cose. E’ strutturato intorno alla logica dei risultati economici concreti e, ad oggi, per quanto esso sia criticabile per la selezione sociale che produce, non è stato ancora ideato e messo in pratica un sistema macroeconomico alternativo, su scala, capace di garantire altrettanti livelli di benessere materiale ed altrettanto diffusi socialmente.
un pò la stessa cosa fai qui, parli di benessere riferendoti al dato macroeconomico prescindendo dal suo aggregato che è la soddisfazione femminile!!!Nessuno immagina sistemi sostanzialmente diversi dal capitalismo nelle sue varie declinazioni, ma questo non significa che esso non possa venire ridiscusso sulla base e delle nuove tecnologie emerse (dunque delle possibilità da esse concesse) ) e di istanze sociali adesso ineludibili dopo cmq lunga e sfavillante maturazione.

Ti ho fatto notare in precedenza che il discorso sulla disparità fra sessi ha una sua attualità tutta italiana e che nell'altrove vicino che sono le democrazie europee più illuminate il diritto del lavoro e il codice civile prevedono strumenti che consentono alla specie umana di riprodursi con maggiore efficienza e con minori traumi che da noi.Dove le donne usufruiscono di servizi alla famiglia che consentono una loro partecipazione piena ed effettiva alla vita sociale e politica.Non si tratta evidentemente di cambiare sistema economico (!!) nè di abolire la selezione verso il migliore che il mercato (quello vero ahimè) attua.

Citazione:
Nell’ambito della partecipazione politica (sempre dal lato istituzionale della questione) la mia “clamorosa” affermazione circa la coerenza tra percentuali femminili nei luoghi del potere e partecipazione femminile effettiva, si fonda su alcuni indici numerici quali, ad esempio, la presenza femminile all’interno dei partiti politici.
anche qui, le donne in parlamento sono poche perchè sono poche nei partiti!! mi pareva clamorosa la precedente che era "le donne in parlamento son poche perchè la loro percentuale portata ad interessarsi di politica è quella" e la seconda disvela tutto il potenziale autoreferenziale della prima...!

è come dire "..le donne in politica sono poche perchè... le donne in politica sono poche..."!!!!!

Citazione:
A te sembrerà giusto, a me no; anzi, mi sembra un principio altrettanto aberrante di quelle situazioni giuridiche che, secondo te, dovrebbero essere poste in secondo piano rispetto alla “questione femminile” che tu difendi con tanto ardore e che, guarda un po’ ancora il caso, non sono semplicemente situazioni giuridiche astratte, ma sono precedute e motivate, a loro volta, da precise situazioni culturali analoghe a questa, poi codificate in norme positive.
questo meriterebbe un approfondimento, vale a dire il rapporto tra attività legislativa, recepimento giuridico della medesima e divenire culturale del paese sotteso da entrambe.La mia opinione ribadisco, è che spesso (e in tal caso) si sia ricorsi a strumenti normativi proprio per riempire, temporaneamente e abbastanza male, il vuoto del dibattito culturale necessario a sviluppare la questione oggetto in modo più esteso e compiuto.
chlobbygarl is offline  
Vecchio 18-12-2007, 17.57.59   #45
nevealsole
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Riferimento: Cos'e' veramente Il maschilismo?

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Originalmente inviato da xman
Almeno su qualche punto vorrei rispondere a neve, anche per alleggerire il carico di lavoro di Yul
Il disconoscimento di paternità: tu ci dici che se un uomo non è responsabile della maternità di una donna può vedere riconosciuta la sua estraneità? Be’ grazie, sono confortato.
Probabilmente però Yul si riferiva al diritto di disconoscere la paternità anche quando l’uomo è effettivamente il padre. Un tempo una donna che non volesse figli poteva ritrovarsi ad avene uno, anche se contraria. Oggi la situazione è ribaltata una donna che non vuole figli non ne avrà sicuramente, un uomo che non vuole figli non è detto. Ma a parte ciò una donna sia che lo abbia voluto o no può disconoscere la sua maternità, in assoluto anonimato, assistita dallo stato, da psicologi, da legali. Un uomo deve essere padre per forza , non ci sono santi, che lo voglia o no.

Guarda, il problema è uno solo: la giusta informazione sulla contraccezione... così, oltre a non avere figli non si prendono neppure malattie.

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Originalmente inviato da xman
Le differenze nell’età pensionabile: tu dici che piuttosto che una discriminazione per l’uomo sono una discriminazione per le donna. Non mi risulta che tra le rivendicazione dei movimenti femminili ci sia anche un innalzamento dell’età pensionabile delle donne. Al contrario, da più parti c’è stata una levata di scudi contro il paventato aumento dell’età pensionabile delle donne.
Cicli addestrativi meno onerosi, servizi di polizia meno impegnativi: anche questo per te è una discriminazione verso le donne. Anche questo non mi risulta essere tra le rivendicazioni né delle femministe né delle donne in genere, né ho mai sentito che le donne vogliano l’uguaglianza anche per le morti sul lavoro.

Questa è la semplice dimostrazione che la interpretazione della realtà asserita da Iul può essere fatta in più direzioni e non soltanto in una: non soltanto quando piace a lui ma anche quando piace a me.

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Originalmente inviato da xman
la condanna del cliente e l’assoluzione della prostituta: be’ a parte che la prostituzione è colpa della domanda che c’è da parte degli uomini (come dire che la droga è colpa dei drogati, se non ci fossero, gli spacciatori non esisterebbero.); poiché in un precedente intervento hai tirato in ballo le maldive per descrivere la nostra società maschilista io mi permetto di tirare in ballo la Svezia: in Svezia, società modello delle femministe di tutto il mondo, la prostituzione non è reato, una donna è libera di fare la prostituta, quello che è proibito è compare il sesso. I clienti solo sono penalmente perseguiti. Insomma è legale vendere sesso è proibito comprarlo.

A parte che confondere la non punibilità della violenza sessuale (mio esempio su maldive) con la punibilità della prostituzione mi sembra l'ennesimo discorso maschilista del fare "di tutto il sesso un fascio", quella sulla domanda di prostitute non è un'idea mia né vi è prova che sia idea femminile e non anche maschile. Per quanto attiene alla Svezia, non ho conoscenza diretta della normativa da poterti rispondere, ed attualmente neppure tempo per fare una ricerca.

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Originalmente inviato da xman
facilitazioni finanziarie a fondo perduto alle imprenditrici: tu dici che le donne trovano meno facilmente lavoro. Opinabile, in italia vige una legge che impone a tutte le aziende che cercano personale di fare inserzioni riservate a entrambi i sessi. Scorrendo qualsiasi giornale di inserzioni non sarà difficile trovare inserzioni che parlano di segretarie, di cameriere, di commesse; richieste rivolte solo a uomini non ce ne sono, giustamente visto che è vietato.
Poi non capisco perché se le donne sono maggioritarie in campi quali la magistratura, l’insegnamento, la psicologia, le scienze del linguaggio, è perché sono chiaramente più brave; là dove sono di più gli uomini invece , vedi l’imprenditoria, è perché la società è maschilista. Una maniera un po’ comoda di ragionare.

Scusate l'intromissione.

Vedi, siamo alle solite: mi fa piacere che la legge preveda che l'offerta sia rivolta ai candidati di entrambi i sessi... bisogna però vedere chi viene assunto.
E, spingendosi un po' oltre, bisogna vedere chi viene assunto per quale posizione.
Ti ringrazio per aver citato, quale esempio di piena realizzazione femminile, i ruoli di segretaria, commessa e cameriera.

Le donne maggioritarie nel pubblico, spesso studiano di più (non lo dico io, io lo leggo nelle statistiche), in certi settori semplicemente gli uomini non concorrono... e quindi ci sono più donne.

Conosci nessuno che si occupa di selezione del personale? Chiedi a loro chi viene scelto per fare cosa... Poi l'eccezioni ci sono, per carità.


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Originalmente inviato da iulbrinner
Per il resto, che dire oltre a quanto hai giustamente evidenziato?
Nevealsole se la aggiusta come più le piace; credo sarebbe capace di santificare persino Lucrezia Borgia.
Credo che le cose scritte si commentino da sole......

Quando l'aggiusti tu è buono e giusto, quando l'aggiusto io... santifico Lucrezia Borgia.
Comunque, su Lucrezia Borgia - per inciso e senza voler apparire troppo saputella - esiste una splendida biografia di Maria Bellonci. L'autrice (una storica) evidenza come in realtà il mito di Lucrezia Borgia sia stato travisato nella storia, essendo la stessa mero strumento di accordi politici tra suo padre (Leone X se non ricordo male, o altro papa del periodo) e il fratello (il Valentino): gli assassini dei mariti li ordinavano loro per scopi politici.
Certo, essendo la Bellonci una donna avrà certo manipolato i documenti storici per ricostruire i fatti a proprio piacimento... oh, no?

Solo per amore di dialogo...
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Vecchio 19-12-2007, 13.06.08   #46
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Riferimento: Cos'e' veramente Il maschilismo?

Ma francamente non capisco, ti dicono che in fatto di paternità c’è una legge discriminatoria a danno degli uomini e tu elargisci consigli :usate il preservativo e vedrete che questa disparità non è più un problema.
Come se sulla violenza sulle donne io dicessi : la notte statevene a casa e scegliete con più cura l’uomo che sposate.
Andare in pensione più tardi poi per te è un bel guaio, torno a ripetere che questa mi è nuova.
Ti dicono che una legge che impone la parità di opportunitità negli annunci lavorativi è disattesa a vantaggio delle donne e tu dici poi vediamo chi prendono, eh ma guarda che lavori.
Allora intanto sappi che molti uomini e donne pagherebbero per avere quei lavori terribili, poi se le donne vogliono fare solo lavori qualificati tipo magistrati, ministri, capi di governo, e presidente della repubblica be’ allora hai ragione: per le donne ci sono meno opportunità di lavoro.
Poi non ho capito un’altra cosa : gli impieghi qualificati dove le donne sono di più è perché le donne sono più brave o concorrono di più;secondo un’intuizione elementare di aritmetica, se le donne concorrono di più in alcuni settori, gli uomini concorrono di più in altri. Ma tu mi dirai che che le donne concorrono su tutto, vogliono fare tutto, vogliono essere tutto. E se così non fosse ci vogliono politiche per farle interessare alla politica, alla imprenditoria, alle miniere (no pardon, alle miniere sono più bravi gli uomini, su questo almeno siamo tutti maschilisti, uomini e donne).
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Vecchio 19-12-2007, 18.10.17   #47
nevealsole
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Ma francamente non capisco, ti dicono che in fatto di paternità c’è una legge discriminatoria a danno degli uomini e tu elargisci consigli :usate il preservativo e vedrete che questa disparità non è più un problema.
vedi, tu parti dal presupposto che io sia d'accordo col sistema vigente in materia: ed invece non è così.
Dico semplicemente che a livello di politica legislativa è difficile immaginare una legge che imponga alla donna di abortire per scelta del partner... perché bene o male il grembo è quello materno, e il trauma lo subirebbe la donna obbligata ad abortire. Lo vedo incostituzionale, tutto qua... e siccome non è risolvibile che in via preventiva suggerisco il modo.
IQuanto al resto, mi sembra che il dibattito sia divenuto un po' sterile... perciò chiudo qui.

E salutami tanto gli amici della miniera, quando li vedi... c'è un bel film, con charlize teron: in effetti lei voleva il lavoro in miniera e gli altri (uomini)volevano impedirglielo, ma a me di questo importa poco... come del resto a te, che immagino - come me - comodamente seduto dietro una scrivania...
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Vecchio 20-12-2007, 18.08.46   #48
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Riferimento: Cos'e' veramente Il maschilismo?

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Con ciò, ma non solo, appare la ridondanza della tua premessa "Sono ben lontano dal voler instaurare polemiche personali" le polemiche sono solo
e sempre personali e solo in quanto tali indispensabili al corso istituzionale quanto sociale degli eventi.Importa solo condurle con correttezza.
(chlobbygarl)


.…e allora facciamola questa polemica in punta di fioretto, tralasciando finalmente le divertenti amenità apparse nel corso degli ultimi interventi (tranne una di queste che, a mio avviso, merita un particolare rilievo e che commento nel P.S.).

In primo luogo mi sembra utile partire da una considerazione di ordine generale.
Tu sostieni che:
Citazione:
….dire che non esitono privilegi di fatto a sfavore delle donne appare paradossale e in definitiva impossibile (soprattutto in Italia)….trovo ozioso discutere tutto questo per semplice onestà intellettuale dunque e non per militanza.
Questo è il presupposto fenomenologico del tuo ragionare sul maschilismo e sui privilegi di genere, a partire dal quale (non prima, dopo) dovrebbe svilupparsi un preteso “dibattito culturale” che scontando, alla sua stessa origine e radice, una conclusione già preformata, avrebbe la comica pretesa di discutere sottraendo alla discussione nientemeno che le prospettive esiziali di una sua messa in discussione.
Spero ora ti appaia con sufficiente chiarezza - come appare a me - che se questi sono i presupposti di un “dibattito culturale” (e questi sono i presupposti largamente praticati dalla cultura di massa, non solo i tuoi, come dimostra il proluvio di scomposti ed accalorati interventi di questa ultima parte di discussione) non si offrono “all'analisi posizioni almeno in partenza inconciliabili e distanti” ma si prefigura una semplice difesa oltranzista di quelle posizioni intese come indiscutibili ed intangibili, senza l’accoglimento di alcun elemento di analisi che non conduca, invariabilmente, alla conferma del dogma di partenza.

In secondo luogo, per passare al merito, la configurazione dinamica del mondo economico e politico sarebbe, secondo te, “maschilista” in quanto forgiata dagli uomini e, pertanto, ordinata sulle possibilità maschili, senza adeguata considerazione di “quell’aggregato economico” che sarebbe (sempre a tuo avviso) “la soddisfazione femminile”.
Ora, pur non essendo un economista, è la prima volta che sento parlare della soddisfazione femminile come di un “aggregato economico”; l’ho sempre considerato un indice psicologico - peraltro disaggregato in chiave individuale - ed ho soprattutto sempre pensato che la soddisfazione economica, maschile o femminile che sia, debba misurarsi come soddisfazione dei bisogni quantitativamente misurabili (appunto, gli aggregati economici).
Mi piacerebbe proprio sapere, da te, quale sarebbe l’esito di una riconfigurazione del mondo svuotata della forgiatura maschile per essere conformata alle prevalenti necessità femminili.

Ma è sul terzo punto, ancora più focalizzato, che credo di poter trovare le risposte più conclusive all’interrogativo posto in precedenza.
Infatti, rilevo un’attenzione persino ossessiva, da parte tua, intorno alla problematica del mio asserito “pregiudizio di genere”; qualcosa che mi fa venire in mente il vecchio detto – la lingua batte dove il dente duole.
Perché al riguardo noto che, singolarmente, sinora hai omesso di considerare e commentare, nella dovuta ampiezza, ciò che consentirebbe – appunto – di dare risposta a quel tuo interrogativo sul masochismo maschile; ossia tutto quanto risponde alla logica delle “discriminazioni positive” di cui ho già scritto (senza che tu, all’apparenza, te ne sia avveduto).
Tu non vedi masochismo nell’affermare la giustezza di essere discriminato, in quanto uomo, nell’accesso ad alcune posizioni e privilegi; io ne vedo molto.
Per te, l’affermazione “le donne in politica sono poche perché sono poche le donne che si occupano di politica” – che, magari, chiamerebbe in causa responsabilità femminili dirette e porterebbe, magari, ad analisi più pregnanti della questione - scompare per lasciare spazio alla critica dei “truismi”.

Ecco, per non tirarla troppo per le lunghe, questo è il punto sul quale le nostre posizioni sono inconciliabili e distanti; non solo in partenza ma anche all’arrivo, credo.
Tu trovi giuste le discriminazioni maschili finalizzate ad implementare “l’aggregato economico della soddisfazione femminile”.
Io trovo aberranti tutte le discriminazioni, a qualunque titolo praticate e, soprattutto, se persino codificate ed istituzionalizzate (quali quelle già oggi in vigore).
Tu trovi lecito e giusto ignorare le responsabilità femminili nella latitanza dalle responsabilità, di ogni ordine e grado.
Io trovo che le responsabilità ed i privilegi debbano essere conquistati sulla base degli unici criteri ammissibili e necessari a questo scopo: le capacità ed il merito effettivo.

Per quanto riguarda, infine, l’esigenza di sostegno alla famiglia ed all’infanzia, ti segnalo che ho già affrontato la cosa in precedenza.

P.S. – Voglio marginalmente ringraziare nevealsole per avere fornito, ancora una volta, l’ennesima conferma ad una mia previsione. Non avevo dubbio alcuno, infatti, che sarebbe riuscita a trovare giustificazioni, attenuanti e responsabilità maschili prevalenti ed assorbenti anche intorno ad un personaggio storico dai contorni oscuri come Lucrezia Borgia (che era e rimane, comunque, un’assassina conclamata).
A saperlo leggere bene, c’è in questa conferma molto più di quanto sia contenuto nelle teorizzazione precedenti.
Ma bisogna volerlo leggere…..sempre per amore di dialogo.
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Vecchio 20-12-2007, 18.50.33   #49
nevealsole
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Riferimento: Cos'e' veramente Il maschilismo?

Citazione:
Originalmente inviato da iulbrinner
P.S. – Voglio marginalmente ringraziare nevealsole per avere fornito, ancora una volta, l’ennesima conferma ad una mia previsione. Non avevo dubbio alcuno, infatti, che sarebbe riuscita a trovare giustificazioni, attenuanti e responsabilità maschili prevalenti ed assorbenti anche intorno ad un personaggio storico dai contorni oscuri come Lucrezia Borgia (che era e rimane, comunque, un’assassina conclamata).
A saperlo leggere bene, c’è in questa conferma molto più di quanto sia contenuto nelle teorizzazione precedenti.
Ma bisogna volerlo leggere…..sempre per amore di dialogo.


Certo Iul, sono solo una pedina, una stupida donnetta caduta nella tua oscura trama di storico navigato...

Possiamo cessare di teorizzare il maschilismo, basta metterlo in pratica per far capire cos'è... e it dirò di più: io manco ci credevo che esistessero veramente i maschilisti incalliti.
E' una lezione di vita pure questa.

A questo punto sono io a credere che i tuoi interventi si commentino da soli.

Avrei da dire anche sulla tua capacità di utilizzo della lingua italiana, ma andrei fuori tema (oscuro... se un personaggio è oscuro si può aver certezza che fosse un'assassina conclamata? no, oscuro richiama qualcosa di non chiaro mentre conclamato richiama qualcosa di palese...)
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Vecchio 20-12-2007, 19.34.05   #50
kore
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Riferimento: Cos'e' veramente Il maschilismo?

Mah, veramente dalla biografia di Lucrezia Borgia, scritta da Maria Bellonci e basata su documenti ufficiali, testimonianze e atti d’archivio, appare un ritratto ben diverso di questa nobildonna. Sulle sue turpitudini non c'è proprio nulla di conclamato, anzi!
kore is offline  

 



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