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Cultura e Società - Problematiche sociali, culture diverse.
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Vecchio 29-11-2007, 15.41.14   #1
iulbrinner
Utente bannato
 
Data registrazione: 25-10-2007
Messaggi: 303
Cos'e' veramente Il maschilismo?

Del tutto in linea con un certo tipo di cultura dominante, anche in questo forum si osserva, con allarmante frequenza, il ricorso al termine "maschilismo" per connotare alcune convinzioni individuali espresse (da pochissimi, per la verità) nel contesto delle varie discussioni.
Che cosa si intenda con questo termine è, tuttavia, in larga misura, indeterminato - così come nella realtà ordinaria - anche all'interno di queste conversazioni.
Una definizione dizionaristica identifica il maschilismo come " atteggiamento psicologico e culturale fondato sulla presunta superiorità dell'uomo sulla donna ed il comportamento conseguente a tale atteggiamento".
E' altrettanto noto e pacifico che il c.d. maschilismo, inteso in questa accezione, non è oggetto di alcuna teorizzazione strutturata, ossia, non deriva da alcun sistema di pensiero definito ed oggi accreditato (tranne i fascismi storici del novecento), da alcuna ideologia conosciuta ed oggi praticata (tranne i nostalgici dei fascismi storici del novecento) e non si lega ad alcun personaggio della vita politica, culturale e morale dei nostri tempi che ne abbia dato una giustificazione teorica e lo abbia posto a base del proprio impegno intellettuale o di movimenti d’opinione esistenti.
In altri termini, il maschilismo è, secondo la definizione corrente, un connotato comportamentale individuale che prescinde, ai nostri giorni, da qualunque sistema di convinzioni collettivamente condiviso.
Ciò premesso, tanto nella realtà comune quanto all'interno di queste pagine, questo termine viene usato (o, meglio, abusato) per qualificare ogni posizione che non sia di perfetta aderenza al “pensiero unico”, con segnato riferimento alla dinamica del rapporto tra i sessi.
Se si sostiene di non voler sostituire la donna nel suo ruolo materno si è maschilisti.
Se si denuncia la falsa informazione e la gonfiatura propagandistica praticata intorno al fenomeno della violenza sulle donne, si è maschilisti.
Se si sostiene che il mondo femminile è più irrazionale di quello maschile, si è maschilisti.
Immagino che se anche si contestassero le quote rosa si sarebbe maschilisti….e via discorrendo.
Benché in nessuna di queste posizioni sia teorizzata, implicitamente o esplicitamente, una superiorità maschile, la bollatura è, immancabilmente, quella del “maschilismo”.
L'interrogativo di fondo di questo 3d vuole essere, allora, questo:
quale accezione si deve, quindi, dare al termine “maschilismo” e di quali nuovi significati impliciti è portatore?
è maschilismo tutto ciò che non compiace ed asseconda il mondo femminile?
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Vecchio 29-11-2007, 22.27.35   #2
elair85
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Riferimento: Cos'e' veramente Il maschilismo?

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Originalmente inviato da iulbrinner
Del tutto in linea con un certo tipo di cultura dominante, anche in questo forum si osserva, con allarmante frequenza, il ricorso al termine "maschilismo" per connotare alcune convinzioni individuali espresse (da pochissimi, per la verità) nel contesto delle varie discussioni.
Che cosa si intenda con questo termine è, tuttavia, in larga misura, indeterminato - così come nella realtà ordinaria - anche all'interno di queste conversazioni.
Una definizione dizionaristica identifica il maschilismo come " atteggiamento psicologico e culturale fondato sulla presunta superiorità dell'uomo sulla donna ed il comportamento conseguente a tale atteggiamento".
E' altrettanto noto e pacifico che il c.d. maschilismo, inteso in questa accezione, non è oggetto di alcuna teorizzazione strutturata, ossia, non deriva da alcun sistema di pensiero definito ed oggi accreditato (tranne i fascismi storici del novecento), da alcuna ideologia conosciuta ed oggi praticata (tranne i nostalgici dei fascismi storici del novecento) e non si lega ad alcun personaggio della vita politica, culturale e morale dei nostri tempi che ne abbia dato una giustificazione teorica e lo abbia posto a base del proprio impegno intellettuale o di movimenti d’opinione esistenti.
In altri termini, il maschilismo è, secondo la definizione corrente, un connotato comportamentale individuale che prescinde, ai nostri giorni, da qualunque sistema di convinzioni collettivamente condiviso.
Ciò premesso, tanto nella realtà comune quanto all'interno di queste pagine, questo termine viene usato (o, meglio, abusato) per qualificare ogni posizione che non sia di perfetta aderenza al “pensiero unico”, con segnato riferimento alla dinamica del rapporto tra i sessi.
Se si sostiene di non voler sostituire la donna nel suo ruolo materno si è maschilisti.
Se si denuncia la falsa informazione e la gonfiatura propagandistica praticata intorno al fenomeno della violenza sulle donne, si è maschilisti.
Se si sostiene che il mondo femminile è più irrazionale di quello maschile, si è maschilisti.
Immagino che se anche si contestassero le quote rosa si sarebbe maschilisti….e via discorrendo.
Benché in nessuna di queste posizioni sia teorizzata, implicitamente o esplicitamente, una superiorità maschile, la bollatura è, immancabilmente, quella del “maschilismo”.
L'interrogativo di fondo di questo 3d vuole essere, allora, questo:
quale accezione si deve, quindi, dare al termine “maschilismo” e di quali nuovi significati impliciti è portatore?
è maschilismo tutto ciò che non compiace ed asseconda il mondo femminile?

il maschilismo, al pari del femminismo, sono due espressioni di attaccamento a ideali arcani imposti dall' ambiente in cui nasci/vivi... sono sintomi di ignoranza e di una mente limitata... che cosa si intenda esattamente? innanzi tutto che c'è una differenza tra maschio e femmina.. a livello MORALE, MENTALE, PSICOLOGICO e SOCIALE, cosa che non dovrebbe alquanto c' entrare con la sessualità di una persona... fino a prova contraria l' unica differenza NOTA, scientifica, concreta e indiscutibile tra un uomo e una donna sono gli organi genitali, tutto il resto è discutibile, e dal mio punto di vista un organo genitale non influenza l' intelligenza, i gusti, i modi di pensare, e quant' altro di una PERSONA...
Femminismo e maschilismo sono sintomo di ristrettezza e di chiusura mentale di un individuo in quanto tende a classificare l' essere umano in sole 2 categorie e proprio queste due perchè le piu' ovvie...(ovvie per quello che la società di mette davanti)... è l' esempio supremo del generalizzare, e chi generalizza è a sua volta l' esempio supremo dell' ignoranza.
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Vecchio 30-11-2007, 01.38.42   #3
leibnicht
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Riferimento: Cos'e' veramente Il maschilismo?

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Originalmente inviato da elair85
fino a prova contraria l' unica differenza NOTA, scientifica, concreta e indiscutibile tra un uomo e una donna sono gli organi genitali, tutto il resto è discutibile, e dal mio punto di vista un organo genitale non influenza l' intelligenza, i gusti, i modi di pensare, e quant' altro di una PERSONA...
Femminismo e maschilismo sono sintomo di ristrettezza e di chiusura mentale di un individuo in quanto tende a classificare l' essere umano in sole 2 categorie e proprio queste due perchè le piu' ovvie...(ovvie per quello che la società di mette davanti)... è l' esempio supremo del generalizzare, e chi generalizza è a sua volta l' esempio supremo dell' ignoranza.

Non è vero. Le differenze di genere vanno ben al di là degli organi genitali e le principali, in realtà, riguardano l'organo più nobile, ossia il cervello.
Che non vi siano linee assolute di demarcazione, "dogane" frapposte ai margini delle categorie che sottendono e rendono definibili tali differenze è, del resto, ovvio.
Ma questo vale anche per le gonadi e l'apparato riproduttivo: per quanto rari, esistono infatti casi limite di perfetto ermafroditismo.
Ma quanto è femminile questa tendenza a stigmatizzare e rendere oggetto di giudizio ciò che ancora non si è definito...!
E quanto è maschilista, probabilmente, la mia tendenza a rilevarlo e sottolinearlo...!
Assurdo ritenere che sia ignorante chi "generalizza". Non avremmo la matematica, nè la fisica, nè ogni altra scienza se non fossero ammesse generalizzazioni.
Esse, infatti, nell'ambito conoscitivo vanno sotto il nome di "regole", "leggi di natura", "norme".
Per quanto concerne l'ambito più bislacco dei fenomeni culturali, in senso antropologico, le generalizzazioni (pregiudizi) ci permettono di orientarci nel mondo, regolare, in qualche modo, le nostre azioni e le nostre attese rispetto a quelle degli altri.
Anche affermare che è ignorante chi adoperi generalizzazioni è una generalizzazione.
Ma ben venga, se proprio la si vuole.
Non è sciocco avere pregiudizi, ma credervi fermamente.

Francamente credo che le donne siano molto meno critiche degli uomini.
E questo, sia ben chiaro, è puro maschilismo!
leibnicht is offline  
Vecchio 30-11-2007, 10.02.47   #4
nevealsole
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Riferimento: Cos'e' veramente Il maschilismo?

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Originalmente inviato da elair85
il maschilismo, al pari del femminismo, sono due espressioni di attaccamento a ideali arcani imposti dall' ambiente in cui nasci/vivi... sono sintomi di ignoranza e di una mente limitata... che cosa si intenda esattamente? innanzi tutto che c'è una differenza tra maschio e femmina.. a livello MORALE, MENTALE, PSICOLOGICO e SOCIALE, cosa che non dovrebbe alquanto c' entrare con la sessualità di una persona... fino a prova contraria l' unica differenza NOTA, scientifica, concreta e indiscutibile tra un uomo e una donna sono gli organi genitali, tutto il resto è discutibile, e dal mio punto di vista un organo genitale non influenza l' intelligenza, i gusti, i modi di pensare, e quant' altro di una PERSONA...
Femminismo e maschilismo sono sintomo di ristrettezza e di chiusura mentale di un individuo in quanto tende a classificare l' essere umano in sole 2 categorie e proprio queste due perchè le piu' ovvie...(ovvie per quello che la società di mette davanti)... è l' esempio supremo del generalizzare, e chi generalizza è a sua volta l' esempio supremo dell' ignoranza.

Il messaggio di elair mi sembra la prova lampante che il maschile e il femminile non esistono, sono solo categorie preconfezionate... se così non è, da adesso in poi vi prego, fatemi entrare in quella maschile.

Altrimenti la mia categoria è: neve.
Se mai intervenissi in seguito, interverrò soltanto portando il punto di vista di tale categoria.
nevealsole is offline  
Vecchio 30-11-2007, 10.24.22   #5
pallina
...il rumore del mare...
 
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Riferimento: Cos'e' veramente Il maschilismo?

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Originalmente inviato da iulbrinner

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L'interrogativo di fondo di questo 3d vuole essere, allora, questo:
quale accezione si deve, quindi, dare al termine “maschilismo” e di quali nuovi significati impliciti è portatore?
è maschilismo tutto ciò che non compiace ed asseconda il mondo femminile?

Ho sempre pensato, una volta superati gli anni della ribellione vissuti sull'onda di ritorno del '68, che femminismo e maschilismo siano solo "derivazioni" del matriarcato e del patriarcato. Il Femminismo ha avuto principalmente connotazione politica, il matriarcato e il patriarcato forse quella più sociologica. Al maschilismo invece non è dato nessun significato politico nè tantomeno sociologico: da qualsiasi parte lo si esamini ha solo un significato negativo nel quale è stato "condensato, unificato, racchiuso " tutto il rancore, il risentimento, la rivalità" ma anche "l'odio e l'invidia" che sono stati trasmessi, dalle donne alle donne, da una generazione all'altra, risalendo veramente indietro, molto lontano nel tempo. In sintesi: il primo uomo che le donne conoscono e con il quale si rapportano e si confrontano è "il padre" e di conseguenza con il patriarcato. Quest'uomo per secoli le ha "consegnate" ad un altro uomo che oltre ad avere la stessa autorità del padre ha anche un "potere" sessuale su di essa, che invece è stato sottratto al padre con la proibizione dell'incesto. Da un uomo ad un altro, come un oggetto, a volte anche di scambio, da "un padre" ad "un maschio" ed ecco servito il passaggio dal patriarcato al maschilismo. Con il passare del tempo, le rivoluzioni economiche, storiche e ideologiche, scientifiche hanno decretato la morte del modello-patriarcato ma, penso, ciò che ci è stato proposto, il modello-femminismo, come tutte le cose che arrivano come "una liberazione" (per cui si prende tutto "il passato" e lo si butta sconsideratamente a mare senza riflettere che qualcosa di buono da salvare sicuramente ci deve essere) alla fine ha dimostrato di avere anch'esso le sue pecche e di fare acqua da molte parti. Sottinteso che mai e poi mai tornerei indietro ai tempi delle mie ave, ciò che io ho sempre cercato negli uomini è la complementarietà. Siamo diversi e se ci pensiamo bene possiamo avere, unendoci, tutti gli strumenti per vivere e stare bene insieme.
Per tornare alle domande finali del tuo post, per me il termine "maschilismo" non ha nessun nuovo significato ma continua e purtroppo continuerà a racchiudere in sè implicitamente tutta la "serie nota e negativa" sino a quando molte donne percepiranno l'uomo come antagonista invece di cogliere tutto il valore e la bellezza della sua diversità. Penso, infine, che uomo e donna dovrebbero abbandonare sia modi scontati "di percepirsi e di vedersi" che clichè e luoghi comuni nel confronto, verbale e non, con l'altro sesso.
pallina is offline  
Vecchio 30-11-2007, 11.36.36   #6
Profano
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Riferimento: Cos'e' veramente Il maschilismo?

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Originalmente inviato da elair85
il maschilismo, al pari del femminismo, sono due espressioni di attaccamento a ideali arcani imposti dall' ambiente in cui nasci/vivi... sono sintomi di ignoranza e di una mente limitata... che cosa si intenda esattamente? innanzi tutto che c'è una differenza tra maschio e femmina.. a livello MORALE, MENTALE, PSICOLOGICO e SOCIALE, cosa che non dovrebbe alquanto c' entrare con la sessualità di una persona... fino a prova contraria l' unica differenza NOTA, scientifica, concreta e indiscutibile tra un uomo e una donna sono gli organi genitali, tutto il resto è discutibile, e dal mio punto di vista un organo genitale non influenza l' intelligenza, i gusti, i modi di pensare, e quant' altro di una PERSONA...
Femminismo e maschilismo sono sintomo di ristrettezza e di chiusura mentale di un individuo in quanto tende a classificare l' essere umano in sole 2 categorie e proprio queste due perchè le piu' ovvie...(ovvie per quello che la società di mette davanti)... è l' esempio supremo del generalizzare, e chi generalizza è a sua volta l' esempio supremo dell' ignoranza.

I neuroni maschili stanno tutti alla periferia del corpo e salgono solamente per andare a prendere la birra, questa è la differenza, i genitali sono la differenza...
E' come se in ogni uomo vivessero un Jekyll e un Hide... Uno controllato dal cuore, l'altro dal p...
Sono amovibile su tale affermazione, la vivo in prima persona, la leggo negli occhi di un branco di studiosi con quella frenesia strana che si pervade ad ogni singolo nervo trasmettendo scariche elettriche da 4 o 500 v alla vista di una bella donna ipoteticamente inraggiungibile, la leggo in un allupato cronico che d'un tratto si rende conto che lui è di più del suo p... e diventa un istante triste per poi tornare allupato...
Profano is offline  
Vecchio 30-11-2007, 12.00.00   #7
chlobbygarl
Lance Kilkenny
 
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Riferimento: Cos'e' veramente Il maschilismo?

Il "maschilismo" è un reperto della modernità.Connota e si declina solo negativamente al contrario di quello che potrebbe/dovrebbe ma che non è il suo omologo al femminile, femminismo appunto.

è quindi uno strumento descrittivo e interpretativo creato e consumato (prevalentemente) dalla stessa sola categoria, le donne.

cerchiamo di depennare il superfluo, il termine nasce non certo o non tanto per condannare violenze fisiche e prevaricazioni palesi e oggettivamente inaccettabili, quanto per far emergere tutta la serie di "privilegi" cristallizzati nella dinamica delle interazioni sociali a sfavore delle donne, misconosciuti e conseguentemente usati ad arte dagli uomini.

atteso che tali "privilegi" esistano e che appaia ozioso mettersi a discuterli in quanto tali, si tratta di analizzarne i presupposti e le soluzioni proposte.

come si dice un pò sopra e come accennavo nell'altro topic, le differenze di genere, biochimiche e fisiologiche, influenzano profondamente e diversificano inevitabilmente l'ethos nei due sessi.Questo però avviene in circa due milioni e mezzo di anni.

l'"errore" in sostanza è leggere tale fenomeno ancestrale e primordiale come un lascito della "modernità" (rimando al concetto di "modernità") e come tale gestibile al pari di un annesso culturale circoscritto e isolato nel tempo "recente", prescindendo insomma dal suo statuto ontologico.

d'altra parte, era pensabile che prima o poi una sollevazione femminile ci fosse, seppur "rozza" e poco consapevole nell'analisi?Direi di sì, inevitabilmente, giustamente, sacrosantamente.

piena parità (reale e non teorica) di accesso a tutti i settori della vita sociale
pieno riconoscimento della stolta violenza legata al pregiudizio (sbagliato, "adesso" lo sappiamo e non possiamo non-saperlo più) tuttora esistente e spesso vigente.

però rammentiamo, un esempio tra tanti, che la pedagogia clinica ci dice che i bambini nei primi anni di vita hanno un bisogno viscerale della presenza della madre, relativamente meno di quella del padre.O sono maschilisti anche loro o la pedagogia è la prima pietra, la chiave di volta direi, dell'impalcatura sessista e maschilista.
chlobbygarl is offline  
Vecchio 30-11-2007, 16.57.00   #8
griago
Ospite abituale
 
Data registrazione: 24-10-2007
Messaggi: 98
Riferimento: Cos'e' veramente Il maschilismo?

Apparentemente la differenza tra uomini e donne si trova solo nell'organo sessuale (o poco più).

In realtà vi sono molte differenze legate proprio alla funzione che ciascuno dei due sessi ha nella continuazione della vita.

Immagino che queste differenze funzionali scritte nel nostro codice genetico a fronte di centinaia di migliaia di anni di evoluzione abbiano un effetto anche sugli aspetti più propriamente mentali, andando quindi al di là degli aspetti corporei.

Mi immagino che le donne abbiano di natura nei confronti dei rapporti con l'altro sesso un approccio più cautelare. Una donna quando concepisce effettua un investimento molto più pesante di quello di un uomo: per circa un anno (almeno) non potrà concepire nuovamente. E' quindi per lei fondamentale la giusta scelta del "donatore" di metà del patrimonio genetico del proprio figlio.

D'altro canto un uomo può teoricamente continuare ad inseminare e generare figli, nel frattempo, con un investimento minimo. Salvo poi non avere certezze che quell'esserino (o quegli esserini) che verranno alla luce nove mesi dopo sia figlio suo. E questo cambia anche il rapporto istintivo tra madre e figli rispetto al padre e figli (e viceversa).

Anche con la nascita di rapporti stabili nella coppia (che ora stiamo lentamente rimettendo in discussione), i ruoli rimangono distinti proprio per via della differente funzione e delle differenze corporee che ne conseguono.

Molte attività diventano sempre più difficoltose per le donne man mano che avanzano nella gravidanza. Questo ha contribuito ad una differenziazione dei ruoli anche da un punto di vista culturale. E' differente la muscolatura. Ma è anche differente la tipologia di problemi che maschio e femmina devono affrontare.

Ma senza tirare per forza in ballo la procreazione (anche se per me è fondamentale per capire in cosa uomini e donne sono differenti), anche gli altri aspetti fisici legati alla sessualità hanno impatti a tutti i livelli: le mestruazioni ed i loro effetti, la differente conformazione fisica di cui parlavo, le differenti reazioni ormonali.

Insomma uomini e donne non sono diversi solo in mezzo alle gambe. Non sono diversi per motivi culturali piovuti chissà da dove. Sono diversi a causa della loro funzione nel "gioco della vita".

Ciò non toglie che comunque devono entrambi avere gli stessi diritti in tutti i campi. Poi ce ne saranno alcuni più adatti ad un sesso ed altri all'altro. Ma entrambi devono avere lo stesso diritto di accedervi.

Ora, secondo la mia percezione, il maschilismo nell'accezione negativa del termine è voler riconoscere in queste differenze funzionali, anche differenze di diritti. In tal senso sono assolutamente contrario al maschilismo.

Dall'altra parte, il femminismo nell'accezione negativa del termine è voler minimizzare o addirittura ignorare queste differenze. E spesso questo porta ad assumere comportamenti che sono esattamente la negazione della femminilità. In tal senso sono assolutamente contrario al femminismo.
griago is offline  
Vecchio 01-12-2007, 16.16.45   #9
Elisina
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Riferimento: Cos'e' veramente Il maschilismo?

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Originalmente inviato da iulbrinner
Se si sostiene di non voler sostituire la donna nel suo ruolo materno si è maschilisti.
Balle la madre non è sostituibile per il bimbo... magari l'uomo potrebbe occuparsi di tutto il resto ( cucinare, stirare, lavare, ordinare ecc...)

Citazione:
Originalmente inviato da iulbrinner
Se si sostiene che il mondo femminile è più irrazionale di quello maschile, si è maschilisti.
Meno male che noi donne siamo irrazionali! Chi l'ha detto che RAZIONALE è meglio di IRRAZIONALE? Questo è maschilismo pensare che le caratteristiche tipiche della donna siano peggiori rispetto a quelle dell'uomo!
Elisina is offline  
Vecchio 02-12-2007, 12.45.03   #10
iulbrinner
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Riferimento: Cos'e' veramente Il maschilismo?

Intanto osservo che l’ipotesi di partenza che ho formulato in apertura di discussione è stata pienamente confermata dalla maggior parte degli interventi sinora postati.
Alla luce di quanto emerso, infatti, il termine “maschilismo” non viene normalmente utilizzato nel suo senso proprio (quello che ho ricordato in apertura), bensì quale indeterminato “strumento di antagonismo e condanna del modo d’essere maschile”; una condanna che sembra tanto più aspra ed astiosa quanto più questo modo d’essere si discosta e si diversifica dal modo d’essere femminile.
Pallina, a cui in particolare riconosco un’ammirevole onestà intellettuale, ammette con chiarezza la totale assenza nel concetto di significati politici o sociologici, ricordandoci che nel termine “è stato "condensato, unificato, racchiuso " tutto il rancore, il risentimento, la rivalità" ma anche "l'odio e l'invidia" che sono stati trasmessi, dalle donne alle donne, da una generazione all'altra, risalendo veramente indietro, molto lontano nel tempo”.
Ciò che Pallina opportunamente evidenzia è, inoltre, che l’utilizzo del termine “maschilismo” nell’accezione misandrica così delineata è attualizzato, come se nulla fosse cambiato dall’epoca delle sue ave.
Ma quello che Pallina non coglie in questa dinamica concettuale (o, forse, che coglie ma non rende esplicito) è che il ricorso alla condanna aprioristica di ogni difesa dell’identità maschile come “maschilismo” e la perdurante manipolazione psicologica finalizzata a “colpevolizzare” la maschilità risultano alla fine manifestazione evidente - oggi, non ieri o l’altroieri, quando aveva in parte ragione d’essere – di una volontà di potere perseguita attraverso la riduzione all’impotenza del presunto avversario.
Laddove l’esercizio della critica, svolta su un piano paritario, si associa inevitabilmente ad una condanna pregiudiziale che ne compromette l’esercizio, non esiste più libertà di pensiero ma semplice adesione all’ideologia di turno e tacitamento senza discussioni delle ragioni avverse. Questo è quanto....

In un’ottica più militante chlobbygarl, invece, pur senza disconoscere la valenza manipolativa del termine ne giustifica la validità “….per far emergere tutta la serie di "privilegi" cristallizzati nella dinamica delle interazioni sociali a sfavore delle donne, misconosciuti e conseguentemente usati ad arte dagli uomini”.
Personalmente non trovo affatto ozioso mettere in discussione l’esistenza e l’effettività di tali privilegi (oggi, non nel passato remoto), anche se questo approfondimento meriterebbe, per l’ampiezza del tema, una discussione specifica.
Mi limito, comunque, ad elencare una serie di privilegi goduti attualmente dal mondo femminile, in chiave sociale, cui non mi sembra corrispondano altrettanti agi per gli uomini:
- il sistematico affidamento dei figli alla ex moglie in caso di separazione;
- l’assegno di mantenimento alla ex moglie (oltre agli alimenti per i figli) in caso di separazione (ossia la trasformazione del matrimonio in un’assicurazione al mantenimento per le donne);
- l’assoluta negazione di qualsivoglia diritto agli uomini in materia di natalità;
- la negazione al diritto al disconoscimento della paternità (contro il disconoscimento della maternità che è in vigore sin dagli anni trenta);
- le differenze nell’età pensionabile, con i noti vantaggi al femminile;
- l’alleggerimento dei cicli formativi ed addestrativi per le donne che entrano in carriera nelle forze armate (Polizia, Carabinieri, esercito etc.);
- l’esonero del personale femminile dai servizi di polizia più impegnativi (l’ordine pubblico)
- il sostanziale esonero da qualunque responsabilità femminile nelle dinamiche sessuali, a fronte di responsabilizzazioni afflittive per gli uomini;
- la condanna del cliente e l’assoluzione della prostituta;
- le carriere aperte e facilitate dalla disponibilità sessuale (sì, anche questo è un privilegio; vorrei poterne godere anch’io…);
- quote riservate in numerosi concorsi pubblici;
- facilitazioni finanziarie a fondo perduto alle imprenditrici;
etc. etc. etc. potrei continuare a lungo.
Se questo è il quadro all’interno del quale si giustificherebbe l’aggressione misandrica contenuta nel termine maschilismo, sinceramente la trovo un’argomentazione piuttosto discutibile; ma lei potrà eventualmente spiegarlo (magari - nel caso e sin dove le risulterà possibile - senza ricorrere ancora una volta all’equivoco strumento concettuale del “maschilismo”).

P.S. -
"Chi l'ha detto che RAZIONALE è meglio di IRRAZIONALE? Questo è maschilismo pensare che le caratteristiche tipiche della donna siano peggiori rispetto a quelle dell'uomo!" (Elisina)
Infatti non l'ha detto nessuno; te lo sei immaginato tu e sei partita in quarta con il maschilismo. Davvero sintomatico e dimostrativo.
iulbrinner is offline  

 



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